Sono 17074 gli italiani coinvolti dal black-out di DNSChanger

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Come ampiamente anticipato, l’FBI ha effettuato lo spegnimento da alcune ore dei server che per diversi mesi hanno sostenuto il traffico degli utenti infetti dal malware DNSChanger; lo shot-down da parte dei federali ha di fatto tagliato fuori dalla rete tutti gli utenti che non hanno provveduto nel corso di questi mesi a eliminare l’infezione dai propri sistemi. Secondo gli ultimi dati diramati dal DNSChanger Working Group, sarebbero circa 250.000 le vittime residue del malware in tutto il mondo, comunque diminuite del 50% nel giro di 8 mesi grazie alla massiccia campagna informativa e all’aggiornamento dei software antivirus per rilevare il malware.

Gli italiani ancora legati ai server dell'FBi nel giorno dello spegnimento(avvenuto il 9 luglio) erano precisamente 17074, e, anche in questo caso, si è registrata una netta diminuzione rispetto ai circa 26.000 segnalati alla fine del 2011. Il nostro paese si conferma secondo, subito dietro agli Stati Uniti, quanto a numero di infezioni.
Sono 17074 gli italiani coinvolti dal black-out di DNSChanger