Spionaggio industriale: ruba segreti di produzione di Nvidia e li vende in Cina

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Pazzesco caso di spionaggio industriale ai danni delle regine del settore Nvidia e AMD: un ex ingegnere di una fabbrica incaricata di produrre i chip delle due compagnie ha rubato e venduto i segreti di produzione sotto richiesta di una fabbrica rivale Cinese. L'uomo è stato arrestato prima di poter iniziare il nuovo lavoro in Cina.

L'uomo era un ex ingegnere della Taiwan Semiconductor Manufacturing Company (TSMC), centro di produzione d'eccellenza nel settore della tecnologia 28nm. E sono proprio i segreti di produzione di questa tecnologia ad essere stati l'oggetto del furto.

Il processo costruttivo a 28nm è un'evoluzione diretta di quello a 32 nanometri, ed è usato per i microprocessori di Intel, AMD e molte altre compagnie. Si tratta di una tecnica di produzione estremamente sofisticata, che permette la costruzione dei gate di ogni singolo transistor ad una dimensione particolarmente ridotta. L'esempio di comparazione che viene fatto più spesso è quello con il virus dell'HIV, grande circa 120 nanometri. I gate in questione ne misurano 28, il prossimo step sarà invece la produzione a ben 14nm.

La tecnologia di produzione è stata rivenduta alla Huali Microelectronics (HLMC), dove l'uomo era stato peraltro assunto. Peccato che lo abbiano scoperto ed arrestato ben prima che potesse cominciare il suo nuovo lavoro.

La HLMC ha portato avanti nell'ultimo periodo una campagna di scouting estremamente aggressiva, cercando di accaparrarsi i migliori talenti delle compagnie rivali. Il che per carità non è un reato, a differenza del furto di proprietà industriale.

Non è il primo caso di spionaggio industriale che si registra nel settore, anche l'americana Micron Technology aveva intrapreso azioni legali contro ex dipendenti rei di aver venduto segreti ad altre compagnie cinesi.