Sulla Stazione Spaziale Internazionale spunta un verme a due teste

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Siamo ancora lontani dai risultati ottenuti nei Simpson, in cui “grazie” alla centrale nucleare del signor Burns sono spuntati da tempo i pesci a tre occhi, ma sulla Stazione Spaziale Internazionale è stato portato a compimento un esperimento quanto meno interessante.

Gli scienziati, infatti, hanno completato uno studio sulla rigenerazione tessutale riguardante i platelminte, più comunemente noti come vermi piatti, che sono stati ospitati a bordo della stazione e che, almeno al momento, hanno dato risultati ancora non spiegabili scientificamente, dal momento che secondo quanto affermato da alcuni ricercatori di biologia, dopo avergli amputato la coda e la testa, sarebbe ricresciuta una seconda testa.
La rivista Regeneration ancora non è riuscita a spiegarsi l’accaduto, ma secondo molti il tutto sarebbe da imputare alle componenti esterne, come affermato dagli stessi: “durante la rigenerazione del corpo, questo è soggetto ad influenze di forze esterne, come campi elettrici, campi magnetici ed elettromagnetici, a cui si aggiungono anche fattori biofisici”.
I vermi che non sono stati toccati, si sono riprodotti attraverso la scissione trasversale, grazie agli sbalzi di temperatura.

Sulla Stazione Spaziale Internazionale spunta un verme a due teste