Tim Cook conferma l’interesse di Apple per i dispositivi indossabili

di

Tim Cook, sul palco della conferenza D11 tenutasi in California nelle scorse ore, ha risposto ad alcune domande poste dai presenti e relative ai device indossabili, nonché ai Google Glass, tanto discusso progetto di Google che arriverà nei negozi entro i primi mesi del prossimo anno. La società della mela morsicata considera la tecnologia indossabile come un qualcosa dalle grandi potenzialità, e Cupertino sarebbe già a lavoro su un prodotto del genere, quasi sicuramente il chiacchierato iWatch.

Secondo il numero uno di Apple, però, gli occhialini intelligenti di big G non riusciranno a catalizzare il successo tra la massa: "La tecnologia indossabile «è una zona matura per l'esplorazione, è giunto il tempo per noi di entusiasmarci per questo. Numerose aziende entreranno in questo spazio. [...] Vedo [gli indossabili, ndr] come un ramo molto importante dell'albero. Penso che questo gruppo sarà molto coinvolto su ciò". L'amministratore delegato della società della mela non si è sbilanciato sul tipo di tecnologia indossabile a cui l'azienda è attualmente interessata, e non è quindi noto sapere se si stia pensato all'ormai noto smartwatch oppure ad un prodotto che vada in diretta competizione con i Google Glss. Cook ha però spiegato che la Nike "ha fatto un ottimo lavoro» con il FuelBand - Cook ne indossava proprio uno durante l'intervista - osservando, a proposito degli occhiali di Google, che «penso che ci siano alcuni punti positivi del prodotto. Penso che sia probabilmente più probabile che attraggano certi mercati verticali... porto gli occhiali per necessità. Non conosco molte persone che li indossano se non devono. Penso che da un punto di vista tradizionale [gli occhiali come dispositivi informatici indossabili, ndr] sono difficili da vedere. Penso che il polso sia interessante. Il polso è naturale". Nonostante si tratti di dichiarazioni volutamente generiche, l'ultima affermazione sembra lasciare ipotizzare che Apple sia maggiormente interessata alla realizzazione di uno smartwatch, più che un concorrente ai Google Glass