Tim Cook rinnova l'impegno della propria società nella protezione della privacy

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Apple, insieme ad altre compagnie del settore tecnologico, è sempre stata in prima fila per proteggere la privacy dei propri utenti ed i dati personali delle persone.

Cook, parlando alla conferenza del Wall Street Journal, ha rinnovato tale impegno ed ha affermato che la società crittograferà sempre i dati degli utenti e non permetterà nessun tipo di backdoor di sicurezza.
Non si può avere un backdoor nel software, anche se dovesse essere sviluppato per scopi non malevoli. Qualsiasi backdoor potrebbe essere utilizzato dai malintenzionati ed hacker” ha affermato il dirigente, aggiungendo anche che per Apple la protezione le informazioni dei clienti è un obbligo.
Rispondendo se questa strategia un giorno potrebbe favorire i criminali e limitare le capacità delle agenzie governative nel catturare i criminali, Cook ha affermato: “nessuno dovrebbe scegliere tra privacy e sicurezza. Gli utenti hanno il diritto di avere entrambe le cose”.
Cook ha concluso l'intervista parlando dell'impegno umanitario di Apple e gli sforzi messi in atto per portare la tecnologia anche nelle scuole. Il dirigente ha anche segnalato l'impegno della sua società a favore dei diritti dei gay, una posizione che secondo Cook potrebbe aver frenato qualche cliente, anche se alla fine ne è valsa la pena.
Infine, non è mancato un ricordo al fondatore Steve Jobs: “Steve ha creato Apple per cambiare il mondo. Questa era la sua visione. Voleva mettere la tecnologia a disposizione di tutti, per permettere alle persone di fare grandi così. E noi abbiamo ancora questa visione”.