Tim Cook si scaglia contro la discriminazione religiosa

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L'amministratore delegato di Apple, Tim Cook, tramite il Washington Post si è scagliato contro tutte quelle aziende che utilizzano criteri discriminatori per assumere dipendenti, basandosi sulle distinzioni di sesso o religioni. Secondo il dirigente si tratta di una cosa molto pericolosa ed un fenomeno diffuso, dal momento che accade negli stati di tutto il paese, ecco perchè il CEO ha chiesto al legislatore di “difendere una cosa che molti di noi hanno a cuore e che va contro i principi stessi su cui è fondata la nostra nazione e che potrebbe annullare anni di progresso”.

Giovedì scorso il governatore dell'Indiana, Mike Pence, ha firmato un disegno di legge che tende a legalizzare la discriminazione per motivi religiosi, e lo stesso è successo anche in Arizona, dove il governatore Jan Brewer ha posto il veto su un disegno di legge sulla libertà religiosa dopo un anno di proteste anche da parte di molte aziende come Apple.
Cook e la società di Cupertino sono sempre stati in primo piano per quanto riguarda le leggi contro la discriminazione, ed il loro impegno è aumentato dopo il coming out di Cook, che ha rivelato di essere gay.