Trappist-1 può ospitare giganti gassosi come Giove o Saturno?

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Un team di New York di scienziati si è chiesto se sia possibile che il sistema planetario ospitato dalla nana rossa Trappist-1 presenti giganti gassosi, ovvero se sia possibile la formazione di pianeti come Giove o Saturno.

L'individuazione di Trappist-1 e dei suoi 7 pianeti grazie al telescopio spaziale Spitzer della NASA nella costellazione dell'acquario è stata accolta con grande fermento dalla comunità scientifica per la possibilità che ci offre di studiare esopianeti. Ad esempio scoprire pianeti simili ai nostri giganti gassosi potrebbe aiutarci a capire come si sono formati nel nostro sistema solare.

L'idea è che ci siano pianeti gassosi che seguano orbite più lontane dei 7 esopianeti già noti, esattamente come nel nostro sistema solare (la figura in fondo alla news è esplicativa, sapendo che Giove e Saturno si trovano dopo Marte rispetto al Sole). Per identificarli sono stati analizzati gli spostamenti della massa della stella, ovvero le oscillazioni causate dall'attrazione gravitazionale non riconducibile ai 7 pianeti già noti. Il metodo è quello usato recentemente per la stella Gliese.

Dei 7 esopianeti sappiamo che il loro periodo dell'orbita attorno alla stella va da 1,5 giorni ai 20 giorni circa (nel nostro sistema solare Mercurio impiega 3 mesi circa). Gli scienziati hanno calcolato che non possono esistere pianeti più grandi di 4,6 volte la massa di Giove che orbitino attorno a Trappist-1 con un periodo di 1 anno, e neanche pianeti più grandi 1,6 volte la massa di Giove che orbitino con un periodo di 5 anni.

Trovare un gigante gassoso attorno a Trappist-1 che abbia un periodo orbitale 'lungo' è utile per confermare la teoria della formazione di un nucleo solido all'interno di questi pianeti. Altri indizi sulla presenza di questo nucleo potrebbero provenire dall'ultimo tuffo di Cassini previsto il 15 settembre.

FONTE: phys.org
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