Trump, no agli accordi di Parigi sul clima: USA isolati con Nicaragua e Siria

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Una scelta senza precedenti quella degli Stati Uniti, paese del sogno americano, di libertà e uguaglianza, ma da oggi anche responsabile della fine di un’intesa sul clima di scala globale.

Mentre il mondo intero si è accordato per la riduzione delle emissioni e in generale per una maggiore tutela del clima, mettendo insieme paesi da sempre molto critici sul tema, come Cina e Russia, gli Stati Uniti fanno un dietro front storico, un volta faccia non solo a decenni di trattati, ma al mondo intero.
Secondo la presidenza Trump, "L'accordo negoziato da Obama impone target non realistici per gli Stati Uniti nella riduzione delle emissioni, lasciando invece a Paesi quali la Cina un lasciapassare per anni".

Interessante notare come gli unici paesi al mondo non firmatari dell’accordo sarebbero Nicaragua e Siria, oltre agli USA, che dovrebbero annunciare il tutto a breve. Anche senza la dichiarazione ufficiale, che arriverà nei prossimi minuti, fonti della CNN, dell’agenzia Reuters e del Congresso USA danno ormai per certa la scelta di Trump, che già in campagna elettorale aveva annunciato un ritorno all’utilizzo del carbone, del gas e del petrolio per la produzione di energia, dando accesso al Tycoon a un ricco pacchetto di voti da parte degli stati produttori americani e dei lavoratori lasciati a casa dal mancato utilizzo di queste materie prime.