Uber colpita da una nuova causa legale: "discrimina chi in sedia a rotelle"

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Cribbio che sorpresa (no.), Uber ha ricevuto una nuova causa legale. Questa volta a scagliarsi contro la compagnia delle berline nere è l'Equal Rights Center. Stando alla NGO, Uber non garantirebbe parità d'accesso al suo servizio, in particolare non avendo auto per i disabili, violando quindi il titolo III dell'Americans with Disabilities Act.

La causa sostiene che Uber abbia escluso chi usa le sedie a rotelle dal suo servizio nello Stato di Washington DC, dove ha dede l'Equal Rights Center. Inoltre Uber non offre macchine in grado di ospitare una sedia a rotelle nel suo servizio UberX.

"Se Uber avesse macchine accessibili agli utenti con sedia rotelle, il suo servizio potrebbe cambiare delle vite, migliorando la qualità della vita di chi ha una carrozzina e, in generale, permettendo loro di vivere in maniera più indipendente", si legge nelle motivazioni dell'azione legale.

"Prendiamo questo problema seriamente questo problema, e ci impegniamo a continuare a lavorare con il Distretto, i nostri partner e i nostri azionisti per espandere le opzioni del nostro servizio di trasporto, oltre che la libertà di movimento per tutti i residenti della regione", ha risposto, commentando la vicenda sotto sollecito di The Verge, un portavoce di Uber.