Uber finirà davanti ai giudici federali per aver rubato informazioni a Google?

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Uber è accusata di aver rubato informazioni a Waymo, azienda spinoff di Google. Le informazioni oggetto del furto riguardano i progressi fatti da Waymo nel campo delle macchine a guida autonoma. Oggi le proposte di mediazione avanzate da Uber sono state rifiutate e la compagnia subirà un processo davanti alla Corte federale.

Il giudice William Alsup non ha voluto accettare le condizioni proposte da Uber, anzi, ha fatto espressa richiesta che il caso sia sottoposto ad indagini dell'autorità inquirente federale per accertare se la compagnia è colpevole di furto. La richiesta di Alsup dovrà prima essere valutata da un procuratore federale e, se accettata, Uber rischia grosso.

Waymo ha fatto causa ad Uber lo scorso Febbraio, sostenendo che Levandowski, già ingegnere di Google e ora Vicepresidente di Uber, avrebbe rubato oltre 14.000 documenti interni di Waymo, documenti per un totale di 9.7GB.

Uber ha respinto le accuse, definendole infondate ed ha fin da subito spinto per risolvere la controversia tramite arbitraggio in modo da evitare un vero e proprio processo. Waymo e Levandowski avevano stretto all'epoca un contratto che imponeva di risolvere ogni contenzioso mediante arbitraggio, senza passare per i tribunali. Il giudice Alsup tuttavia ha ritenuto legittima la strategia di Waymo di agire per via giudiziara contro Uber, dal momento che il contratto prevedeva l'obbligo di mediazione solo per le controversie aventi ad oggetto l'ex dipendente.