Uber in borsa? Il CEO allontana l'ipotesi

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Uber è uno dei servizi più popolari negli Stati Uniti, e sta riscuotendo un successo importante anche al di fuori del territorio a stelle e strisce. In molti quindi, alla luce di questa situazione, avevano ipotizzato un possibile approdo in borsa ma l'amministratore delegato della compagnia ha voluto allontanare, almeno al momento, questa ipotesi.

Travis Kalanick, parlando all'evento WSJDLive del Wall Street Journal, infatti, ha affermato che la compagnia di ride-sharing fondata cinque anni fa ha ancora bisogno di tempo per maturare, ed ha portato l'esempio di altre aziende che hanno scelto di quotarsi in borsa solo più avanti.
Una risposta secca alle affermazioni del consigliere d'amministrazione Bill Gurley, il quale nel corso della giornata aveva criticato le scelte di molti dirigenti delle start-up che si sono rifiutati di portare le loro compagnie in borsa. “Io e Gurley non siamo d'accordo su tutto, ma va bene così” ha ribattuto il CEO.
Il fondatore della compagnia ha detto che gli investitori ed i dipendenti saranno ricompensati per la loro pazienza, ma almeno al momento Uber sta avendo difficoltà a reperire capitali da investitori privati: ad esempio questa estate ha chiuso una tornata di investimenti da 1 miliardo di Dollari che ha portato la valutazione complessiva della compagnia a 51 miliardi di Dollari.
Uber però per continuare la propria crescita dovrà guardarsi dalla concorrenza cinese, un mercato in cui l'operatore storico Didi Kuaidi si sta rapidamente espandendo.
E' un posto incredibile. Ci sono grandi città che hanno bisogno di alternative di traspoto valide e le persone che potrebbero diventare piloti sono alla ricerca di modi per guadagnarsi da vivere” afferma il CEO, che ha confermato l'impegno della propria compagnia in Cina. “Noi crediamo nel nostro prodotto, nella qualità della nostra tecnologia e nella nostra flotta. La concorrenza in Cina è diversa, ma siamo fiduciosi”.

FONTE: Recode
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