Uber licenzierà l'ingegnere accusato di aver rubato informazioni a Waymo?

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Come vi avevamo raccontato qualche settimana fa, Uber si trova davanti ad una bella gatta da pelare: è accusata di furto di segreti industriali a danno di Waymo, azienda spinoff di Google. Ora si è diffusa la voce che Uber potrebbe licenziare presto l'ingegnere responsabile del furto.

Uber è accusata di aver rubato informazioni a Waymo, azienda spinoff di Google. Le informazioni oggetto del furto riguardano i progressi fatti da Waymo nel campo delle macchine a guida autonoma. Le proposte di mediazione avanzate da Uber sono state rifiutate e la compagnia subirà un processo davanti alla Corte federale.

Waymo ha fatto causa ad Uber lo scorso Febbraio, sostenendo che Levandowski, già ingegnere di Google e ora Vicepresidente di Uber, avrebbe rubato oltre 14.000 documenti interni di Waymo, documenti per un totale di 9.7GB.

Il consigliere generale di Uber Salle Yoo ha inviato lo scorso lunedì una lettera a Levandowski, avvisandolo che se non restituirà i documenti rubati a Waymo, o se non negherà esplicitamente di averli rubati, potrebbe essere licenziato. La lettera è frutto di un provvedimento della Corte promulgato sempre questo lunedì. Uber, nella lettera, chiede espressamente all'ingegnere di non ricorrere al suo diritto a non rilasciare dichiarazioni che potrebbero incriminarlo previsto dal quinto emendamento. Levandowski, ad oggi, si era sempre rifiutato di rispondere alle domande del procuratore, così come consigliato dai propri legali. Yoo ha inoltre chiesto a Levandowski di restituire alla compagnia qualsiasi documento interno in suo possesso. L'ingegnere dovrebbe inoltre usare per lavoro esclusivamente device di proprietà di Uber in modo da poter essere controllato. A quanto pare la compagnia non vuole che il dipendente possa appropriarsi di ulteriore materiale interno, visto che presto o tardi il suo rapporto di lavoro potrebbe terminare.

FONTE: Gizmodo
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