Uber migliora il suo servizio londinese con UberPool

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Uber sta combattendo da un po’ con il classico trasporto di Londra e, nonostante le autorità stiano discutendo sul aggiungere un tempo di attesa minimo per usufruire del servizio, l’azienda continua a spingere. Essa ha infatti introdotto UberPool, un’applicazione che rende il ride sharing più semplice.

Questa app può realmente cambiare le carte in tavola in una delle più grosse città al mondo. Uber però è stata etichettata come azienda che vuole distruggere il business dei taxi, bypassando le tasse per le licenze operando tramite le applicazioni.

Ad ogni modo, UberPool consente ai passeggeri di condividere dei passaggi con gli altri se questi vogliono andare nella stessa direzione. Andrew Byrne ritiene che questo può abbattere il costo di un taxi tradizionale da 21 sterline a soltanto 6.
Non sappiamo però se questa subirà dei limiti in quanto, come abbiamo detto prima, le autorità londinesi potrebbero porre dei freni come un tempo minimo di attesa e “controlli” sulle tratte, cosa che potrebbe restringere il servizio o renderlo addirittura illegale fuori da una determinata zona.

Nessuna delle proposte fatte – delle più di venti fatte e considerate – è stata ancora implementata, ma Trasport for London valuterà meglio nei prossimi mesi. Le compagne di tassisti si sono ribellate ad Uber, reclamando che esso non solo vuole mettere a tacere il business classico, ma ha un grosso influsso sul traffico, perché le auto noleggiate causerebbero eccessiva congestione.
Uber, dal suo conto, afferma che invece UberPool potrebbe ridurre il traffico a Londra, grazie alla condivisione dello stesso veicolo.