Uber: i tassisti rifiutano l'invito, nuovo sciopero il 23 Marzo

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Nonostante l’offerta di dialogo avanzata da parte dell’azienda americana, i tassisti italiani scelgono la linea dura ed attraverso un comunicato diffuso dal presidente di URI, Lorenzo Bittarelli, hanno annunciato un nuovo sciopero.

Non aderiremo a questo invito. Sedersi al tavolo con Uber significherebbe legittimare un’azienda che opera al di fuori delle regole” è il commento dell’Unione Radiotaxi Italiana, che si è rifiutata di incontrare i vertici italiani del servizio di ridesharing.
Carlo Tursi, il general manager della divisione italiana di Uber, aveva invitato tutte le sigle sindacali ad un incontro, previsto per il 20 marzo, allo scopo di discutere “di proposte concrete che possano portare ad una collaborazione”, ma evidentemente l’invito è stato inviato al mittente e le associazioni del settore hanno proclamato un nuovo sciopero per giovedì 23 Marzo.
Alla base di tutto, ovviamente c’è il disegno di legge presente nel decreto Milleproroghe. Nella giornata di ieri l’antitrust si è schierato a favore della società americana e gli autisti senza licenza chiedendo al parlamento una normativa chiara.

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