Uber viola i diritti umani, l'accusa arriva da New York

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Uber, il famoso servizio di carsharing, violerebbe i diritti umani. L’accusa è stata mossa da un’organizzazione no profit di New York, che ha fatto causa alla società americana in quanto il servizio sarebbe “al 99,9% inaccessibile per le persone con un qualsiasi tipo di disabilità motoria”.

La Disability Right Advocates, questo il nome dell’organizzazione che ha intentato causa, ha depositato presso la Corte Suprema di New York, a Manhattan, tutta la documentazione che prova queste accuse, per conto di alcuni individui che, essendo su una sedia a rotelle, non riescono ad usufruire del servizio Uber.

A nulla infatti serve UberWav, secondo gli avvocati, in quanto sulle strade della Grande Mela sarebbero presenti meno di cento automobili utilizzabili per coloro che hanno disabilità motorie, il tutto contro una flotta complessiva di 58mila vetture.

Una causa simile era stata presentata lo scorso mese dall’Equal Rights Center di Washington, secondo cui nessuno dei 30 mila veicoli presenti nella capitale sarebbe accessibile dagli utenti su sedia a rotelle.