UberPop bloccato in Italia: accolto il ricorso del tribunale presentato dai tassisti

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Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, il Tribunale di Milano ha accolto il ricorso presentato dai tassisti di tutta Italia ed ha disposto il blocco dell'app UberPop, il servizio messo a disposizione dagli americani di Uber che consentiva di noleggiare delle auto con conducente su tutto il territorio.

Alla base di questo blocco ci sarebbe il fatto che il servizio violerebbe la disciplina amministrativa che regola il settore dei taxi, provocando quindi loro una concorrenza sleale, dal momento che tutti coloro che vogliono lavorare per Uber devono semplicemente inviare i documenti tramite il sito web ufficiale, una vera e propria spina nel fianco per i tassisti che si sono trovati di fronte un concorrente con cui non potevano competere e con risorse economiche nettamente superiori alle loro: ricordiamo infatti che agli aspiranti conducenti veniva dato in dotazione uno smartphone per interagire con i clienti.
Nella documentazione si legge che la decisione è stata presa anche in vista di Expo 2015, l'esposizione universale in corso a Milano, che rappresenta sia per il capoluogo lombardo che per tutta l'Italia un modo per far crescere l'economia, e questo fattore secondo i giudici sarebbe potuto diventare per Uber un modo per trarre quello che è definito un vantaggio sleale ai danni dei taxi.
Claudio Marangoni, però, ha affermato che la sentenza si applica esclusivamente al servizio UberPop e non al car sharing, che resta comunque legale in tutto il territorio nazionale.
La decisione è stata presa favorevolmente dai tassisti, che negli ultimi mesi hanno a lungo protestato contro UberPop al punto tale da presentare denuncia.