Un'indagine di Google rivela: cinque milioni di utenti affetti da adware

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L'iniezione di malware attraverso annunci pubblicitari è uno dei modi più comuni per infettare i computer, e quindi provocare problemi agli utenti i quali ogni qualvolta aprono un sito sono costretti a sorbirsi le numerose e fastidiose pubblicità.

Secondo una nuova ricerca condotta da Google e UC Berkley, nonostante i numerosi sforzi mossi dalle varie aziende che operano nel settore della sicurezza, il problema sarebbe ancora molto diffuso e, da Giugno ad Ottobre 2014 i computer infetti sarebbero 5.339.913, circa il 5,5% dei tentativi totali. Nonostante questa percentuale, si tratta comunque di un numero impressionante, che dimostra ancora una volta come evidentemente le misure messe in atto non siano sufficienti per combattere quella che sta diventando una vera e propria piaga della navigazione online.
Ma non è tutto, perchè la ricerca ha anche rilevato che il famigerato adware Superfish è ancora vivo e vegeto, ed è stato rilevato in 3,7 milioni di pagine. Questo adware è diventato famoso dopo che alcuni ricercatori di sicurezza hanno scoperto che era preinstallato in alcuni computer Lenovo, ed è in grado di rompere le protezioni SSL. Nonostante la patch rilasciata dal produttore però, a quanto pare il malware è ancora alla ricerca di computer da attaccare.
Google comunque ha adottato delle misure proprio per contrastare il fenomeno, ed ha ristretto gli annunci di AdWords, proprio per combattere questi attacchi che “minano l'integrità delle interazioni degli utenti”, secondo Vern Paxson.