Un portavoce di Trump spiega perchè Twitter non è stato invitato al meeting

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Nella giornata di ieri, la stampa americana aveva fatto rimbalzare la notizia secondo cui Donald Trump ed il suo staff non avrebbero invitato al meeting con i principali rappresentanti del settore tecnologico il CEO di Twitter in quanto si sarebbe rifiutato di disegnare un’emoticon durante la campagna elettorale.

Immediata è arrivata la smentita da parte di un portavoce, Sean Spencer, che fa anche parte del Transition Team, il quale attraverso un tweet ha affermato che il motivo per cui Twitter non è stato invitato è da imputare al fatto che i posti a disposizione erano pochi.
Il portavoce del Transition Team ha quindi allontanato l’ipotesi emersa ieri, secondo cui si sarebbe trattata di una vera e propria rappresaglia del team di Trump, dopo che Dorsey aveva rifiutato l’accordo che prevedeva la creazione di un’emojicon per sponsorizzare la sua campagna elettorale, il tutto per motivi legali.
Un altro funzionario del Transition Team ha inoltre affermato a Reuters che Twitter è stato escluso per motivi di capitalizzazione, in quanto sono state scelte solo società che hanno una capitalizzazione di almeno 13,85 miliardi di Dollari.
L’azienda più “piccola” era infatti Space X, che aveva una valutazione di 15 miliardi di Dollari, ma il suo rappresentante, Elon Musk, è anche CEO di Tesla, la cui capitalizzazione è superiore a 30 miliardi di Dollari.