USA 2016: torna l'ombra degli hacker sulle elezioni

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L’indiscrezione, lanciata dal Guardian, ha dell’incredibile. Un gruppo di accademici ed attivisti, infatti, stanno invitando il comitato di Hillary Clinton a chiedere il riconteggio dei voti negli stati del Michigan, Pennsylvania e Wisconsin, e sarebbe sostenuto anche da alcuni accademici.

Per sollecitare la candidata democratica alle presidenziali americane, questo gruppo sarebbe addirittura pronto a presentare un rapporto dettagliato, che sarà indirizzato anche alle autorità federali ed al presidente del Congresso, lungo 18 pagine per dimostrare la loro tesi.
Di recente un centinaio di docenti ed esperti specializzati in sicurezza hanno firmato una lettera per esprimere le loro preoccupazioni riguardo la possibile presenza di interferenze straniere ed hacking durante le operazioni di voto.
Il gruppo chiede “un’accurata indagine pubblica del Congresso circa il ruolo delle potenze straniere nei mesi precedenti a Novembre”, ed è chiaro che il riferimento va agli hacker russi ed alle email diffuse da WikiLeaks riguardanti il partito democratico.
Nonostante ciò, però, alla chiusura dei seggi le autorità federali americane hanno sottolineato che le operazioni di voto dell’8 Novembre si sono svolte regolarmente, nonostante gli allarmismi delle ore precedenti.