Viber segue le orme di Whatsapp e lancia la crittografia end-to-end

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Viber, sulla scia di Whatsapp, ha annunciato un rafforzamento delle misure di sicurezza volte a proteggere la riservatezza degli utenti. Il famoso servizio di messaggistica istantanea, infatti, ha implementato la crittografia end-to-end e consentirà ai propri clienti di proteggere le chat attraverso un PIN.

La crittografia end-to-end verrà attivata di default in tutte le chat, sia singole che di gruppo, ma anche per i messaggi vocali e le chiamate. In questo modo né la società stessa, tanto meno le agenzie governative saranno in grado di leggere i messaggi degli utenti.
Viber, come già detto prima, mira a proteggere i dati degli utenti anche attraverso la funzione “chat nascoste”, che prevede l'inserimento di un PIN a quattro cifre o l'utilizzo del Touch ID. In questo modo una determinata conversazione non apparirà nella lista, e sia il nome che il mittente resteranno privati.
Il COO di Viber ha affermato che “prendiamo la sicurezza e la privacy dei nostri utenti molto sul serio, ed è fondamentale per noi, ed è fondamentale che gli utenti si sentano sicuri e protetti quando utilizzano Viber. Abbiamo lavorato duramente su questo aggiornamento per incrementare ulteriormente le misure di sicurezza”.