WhatsApp citato in giudizio in Germania per la condivisione dei dati

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Whatsapp, la piattaforma di messaggistica istantanea di proprietà di Facebook, è stata nuovamente citata in giudizio in Germania per la condivisione dei dati degli utenti con il social network.

Nella causa, nata nell’agosto del 2016 (ovvero quando è stat introdotta la funzione), si legge che WhatsApp invierebbe ai contatti di Facebook anche i numeri di telefono.
Il tutto avverrebbe anche se questi non sono utenti Whatsapp, il che giustamente ha scatenato le ire delle associazioni che si occupano della protezione dei dati personali degli utenti. Chiaramente nella causa si sottolinea ancora una volta che la società di Zuckerberg ha attivato questa funzione di default senza chiedere alcun permesso ai prora utenti.
Nel mese di Settembre, alcuni enti governativi hanno ordinato a Facebook di interrompere la raccolta e memorizzazione dei dati utente di WhatsApp in Germania, mentre a Dicembre è arrivata anche la stangata della Commissione Europea che parlava di “informazioni inesatte o fuorvianti” sulla funziona.
Ora arriva questa nuova causa contro Facebook, in cui le associazioni chiedono un’ingiunzione per fermare la condivisione dei dati e di cancellare quelli esistenti.

FONTE: PA