Whatsapp: la preside vieta le chat tra i genitori, definite "devastanti"

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Succede a Rosignano Marittimo. La preside dell’Istituto Giovanni Fattori, Nicoletta Latrofa, ha inviato una circolare in cui vieta esplicitamente le chat WhatsApp di gruppo tra i genitori, in quanto secondo la dirigente scolastica responsabili di risse e della creazione di un clima non certo favorevole per le varie attività.

La preside, però, sottolinea ai microfoni del Corriere della Sera che si tratta di “un invito ad una seria riflessione” sui dibattiti che, inevitabilmente, vengono fuori in queste chat: richieste di compito per i figli, ma anche alcune volte critiche ingiustificate ai metodi d’insegnamento dei professori che sfociano in “risse ed insulti”.
Consideriamo il gruppo semplicemente per quello che è, ovvero un veloce mezzo di diffusione di informazioni smart e non il surrogato del sano, meraviglioso, insostituibile contatto umano” si legge nella circolare, in cui la preside orgogliosamente mette in risalto l’impegno smart dell’istituto, in cui “viene usato il tablet come strumento di apprendimento. Tuttavia, però, queste sono famiglie di genitori molto giovani di figli nativi digitali che sanno usare benissimo gli smartphone, ma hanno bisogno di regole di comportamento e noi come scuola dobbiamo dargliele: i ragazzi devono assumersi le loro responsabilità, imparare dai loro sbagli”.
Stop, quindi, alle chat per correre in soccorso dei figli smemorati: “così non si fa il bene dei ragazzi. Li si danneggia, lasciamoli crescere, è proprio alle scuole medie che cominciano ad imparare le regole. In classe ci vanno i figli, non i padri e le madri”.
Dello stesso avviso anche un pedagogista, Daniele Novara, il quale arriva a definire i gruppi WhatsAppdevastanti, una materia per cabarettisti, un posto in cui un graffio di una bimba a scuola diventa un attentato terroristico, nascono come gruppi di servizio e poi diventano di “servizievolezza”, dove si enfatizzano cose naturali della vita scolastica dei figli facendole diventare tragedie”.