Wikileaks: ecco come la CIA può spiarvi attraverso il router

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Una serie di nuovi documenti pubblicati da Wikileaks hanno mostrato un complesso sistema che permetterebbe alla CIA di spiare gli utenti attraverso i router. Nella fattispecie, l’agenzia governativa americana avrebbe sviluppato una serie di strumenti, che rientrano in un programma battezzato Cherry Blossom.

Il tutto avverrebbe attraverso una versione modificata del firmware di un determinato router, che in questo modo verrebbe trasformato in un potente sistema di sorveglianza. Cherry Blossom consente ad un agente remoto di monitorare il traffico internet di un determinato utente, effettuare la scansione di informazioni utili come la password, ed anche reindirizzare l’obiettivo su un sito web specifico.
I nuovi documenti rientrano nel programma già svelato in passato e che vedeva come protagonisti i prodotti Apple e le Smart TV di Samsung. Come nel caso precedente, questi documenti risalgono al 2012, e non è chiaro come si siano sviluppati negli anni successivi. Il manuale comunque descrive diverse versioni Cherry Blossom, ognuna delle quali copre una marca ed un modello di router specifico, ma il ritmo degli aggiornamenti sembra averne bloccato la diffusione.
Nel manuale si legge che Cherry Blossom copre dieci diversi marchi provenienti da altrettanti produttori: Asus, Belkin, Buffalo, Dell, DLink, Linksys, Motorola, Netgear, Senao ed US Robotics.
L’installazione avviene attraverso lo strumento Claymore o a metà strada tra la fabbrica e l’utente, un’operazione molto comune nelle operazioni di spionaggio.

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