Xiaomi: il Redmi Note 3 manda foto e messaggi a server del governo cinese

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Avete mai avuto il sospetto che le aziende tech utilizzano i propri prodotti, smartphone, tablet e computer, per carpire segretamente informazioni personali degli utenti? Fino ad oggi la situazione sembrava essere sotto controllo, ma in Cina sta accadendo qualcosa di veramente strano con l’Xiaomi Redmi Note 3, il phablet da 5.5 pollici dotato di chip octa-core prodotto da MediaTek che sta vendendo moltissimo. In pratica un possessore di questo dispositivo di Hong Kong ha affermato che il Redmi Note 3 si connette automaticamente ad un indirizzo IP cinese con il quale scambia foto e messaggi testo. Questa operazione ha inizio quando il telefono è sotto rete Wi-Fi. Pur provando a formattare il tutto o ad aggiornare il firmware questa strano scambio di dati non cessa.

Le immagini e i messaggi, memorizzati sulla memoria interna, vengono inviati ad un server cinese, che non è quello del cloud di Xiaomi, poichè l’utente ha apertamente dichiarato di aver disabilitato la feature MiCloud. Da una rapida verifica si è venuto a sapere che il server appartiene alla CNNIC, l’agenzia amministrativa responsabile di quanto avviene in internet che opera sotto il comando del Ministero dell’Industria e dell’Informazione della Repubblica Popolare Cinese. 

FONTE: PA
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