Anteprima Asus ZenFone 3

Il nuovo top di gamma di Asus arriverà nel corso del 2016 e cercherà di confermare il successo dell'attuale versione, grazie anche all'integrazione del lettore di impronte digitali e della USB Type-C.

anteprima Asus ZenFone 3
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Come ogni anno, in questo periodo, si tirano le somme sul lavoro svolto dai numerosi produttori che affollano il mercato degli smartphone a livello internazionale. C'è chi domina la scena facendo leva, soprattutto, sul fascino del proprio brand, e chi si impegna a proporre nuove soluzioni per scalare qualche posizione nelle retrovie. Il 2015 è stato un anno da ricordare dal punto di vista della varietà dei prodotti usciti, soprattutto per merito delle OEM cinesi, che hanno invaso il mercato con soluzioni innovative e come mai prima d'ora potenti ed esteticamente gradevoli, a prezzi fortemente concorrenziali. Tuttavia il riconoscimento come sorpresa dell'anno non va a nessuna azienda cinese, ma ad una taiwanese, leader nel campo informatico ma ancora acerba in quello degli smartphone, che è stata in grado di scalare molte posizioni nelle classifiche di vendite: Asus. Con lo ZenFone 2, presentato durante il CES 2015, Asus è riuscita a convincere milioni di utenti all'acquisto, proponendo per la prima volta un terminale dotato di ben 4 GB di RAM, un design accattivante, un hardware, per molti versi, di prima fascia, il tutto ad un prezzo contenuto (di poco superiore ai 300 euro). Nel corso dell'anno la compagnia asiatica è stata in grado di consolidare il marchio del prodotto immettendo sul mercato versioni diverse, in grado di accontentare di volta in volta ampie fasce di pubblico. E' chiaro che nel 2016 l'onda del successo dello ZenFone 2 non basterà più a generare introiti per Asus e tutti attendono il lancio del successore, lo ZenFone 3.

Specifiche tecniche e caratteristiche generali

Una cosa è certa: l'ottima reputazione guadagnata nel 2015 tra gli utenti Android sarà un ostacolo in più per Asus nello sviluppo dello ZenFone 3. Tutti si aspettano un prodotto migliore a prezzi quantomeno invariati. Con la concorrenza cinese, in grado di portare sul mercato prodotti premium a 300-400 euro, non sarà per nulla facile ripetersi. La presentazione del nuovo ZenFone sembrava dovesse arrivare al CES 2016 di Las Vegas (più precisamente il 5 gennaio, giorno della conferenza Asus), ad un anno esatto di distanza dalla precedente generazione, ma non sarà così. Asus ZenFone 3 è atteso per maggio-giugno 2016, con migliorie che vanno a perfezionare il prodotto lì dove lasciava a desiderare, comparto fotografico in primis.
Per quanto riguarda i rumor fondati, provenienti cioè da fonti attendibili come fornitori o media asiatici vicini ad essi, sappiamo che il nuovo ZenFone riproporrà i 4 GB di RAM, che nella vecchia versione erano a supporto del chip Intel Intel Atom Z3580. Proprio il processore sembra essere l'elemento hardware su cui vige maggior segretezza, visto che ad oggi ancora nulla si sa su modello e potenza. Certo invece, l'utilizzo del connettore per la ricarica e il trasferimento dati USB Type C, già utilizzato su alcuni prodotti della concorrenza, come OnePlus 2, Nexus 5X e 6P, e destinato ormai a sostituire i classici connettori micro-USB. A rivelarlo è stato lo stesso CEO del brand asiatico, Jerry Shen, in un'intervista a Trusted Reviews: "Penso che le USB Type-C siano la via giusta, francamente parlando. Vedrete la risposta quando vedrete ZenFone 3". Nei giorni scorsi è emersa, via Digitimes, un'altra indiscrezione da ritenersi molto attendibile: come molti altri modelli lanciati nel corso del 2015 e come la maggior parte di quelli top di gamma in arrivo nel 2016, lo ZenFone 3 avrà il lettore di impronte digitali. A rivelarlo al portale asiatico è stato uno dei produttori che collabora con Asus. Purtroppo non è chiaro il posizionamento o possibili utilizzi alternativi al solo sblocco del telefono. Mancano del tutto informazioni sul comparto fotografico, anche se è lecito aspettarsi un netto miglioramento, soprattutto nelle foto scattate in condizioni di scarsa luminosità, e sulla qualità e dimensioni del display, anche se per quest'ultimo sembra più logica la soluzione legata ad un pannello da 5.5 pollici Full HD, come quello precedente, per non innalzare troppo il costo finale.
Con lo ZenFone 2 Asus ha proposto un design per certi versi già visto, soprattutto in casa LG, ma ha saputo infondere ugualmente il proprio stile. Difficile capire come intende muoversi il colosso taiwanese il prossimo anno, se vorrà confermare, magari assottigliandolo, il design già proposto, o vorrà muoversi in altre direzioni.

Anche la tipologia di materiale della scocca è in dubbio. Fino a qualche mese fa l'utilizzo della plastica su telefoni con un costo max di 350 euro era d'obbligo, ma con i vari Xiaomi, Meizu e Huawei le regole del gioco sembrano essere state stravolte e Asus potrebbe essere obbligata a buttarsi su materiali premium, pur proponendo un prezzo sempre concorrenziale. Tra i miglioramenti attesi ci sarebbero i tasti di navigazione retroilluminati e un display frontale protetto da Gorilla Glass 4.
Secondo le indiscrezioni, Asus prevede di spedire 30 milioni di cellulari complessivamente nel 2016, quantitativo in crescita del 50% rispetto ai 20 milioni consegnati nel 2015. La società taiwanese, attraverso il suo CEO Jerry Shen, ha fatto sapere che in cantiere ci potrebbero essere altri 7 ZenFone e che la maggior parte di questi saranno presentati nel 2016. Insomma, Asus vorrebbe ricalcare la strategia vincente attuata con lo ZenFone 2, segno che crede molto anche sul modello di punta del nuovo anno. Riuscirà Asus a riproporre un telefono in grado di mettere tutti d'accordo e non pesare troppo sulle finanze degli utenti?