Anteprima Cooler Master Novatouch TKL

La tastiera meccanica che strizza l'occhio a quelle a membrana.

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Per la stragrande maggioranza degli utenti, la tastiera è un componente scontato in un personal computer. Si tratta di uno degli elementi più strettamente funzionali ed in linea di principio, quello che gli viene richiesto è un'affidabilità estrema, a prescindere dal meccanismo alla base del suo funzionamento. In realtà esistono numerosi tipi di tastiere, che si basano su sistemi di attuazione dei tasti completamente diversi. Tra queste possiamo isolare due grandi famiglie: le tastiere a membrana e le tastiere meccaniche. Le prime, largamente le più diffuse, utilizzano un foglio flessibile in gomma interposto tra i tasti ed il circuito stampato. Quando premiamo un pulsante, il cortocircuito tra il disco al di sotto della membrana e il contatto della scheda registra la pressione del tasto. Le tastiere meccaniche invece, presentano un singolo switch elettrico al di sotto di ogni tasto. Nella sostanza la pressione del tasto viene registrata tramite la chiusura di un interruttore.
Questi due approcci portano ovviamente delle conseguenze: nelle tastiere classiche i tasti hanno una corsa molto lunga ed un feedback morbido, in quelle meccaniche una risposta fulminea ed un tempo di risalita notevolmente inferiore. Numerosi sono tutt’ora i tentativi di creare una terza via, in grado di unire i pregi dei due principali sistemi di attuazione, per creare quindi una tastiera adatta a qualsiasi tipo di utilizzo. La tastiera NovaTouch TKL di Cooler Master, basata su switch di nuova concezione, si pone proprio questo obbiettivo: unire il comfort di una tastiera a membrana alla precisione di una meccanica.

Approccio ibrido

I nuovi switch dei tasti, appositamente realizzati per questa NovaTouch TKL, si basano sulla fusione tra un attuatore meccanico ed uno a membrana. Nella sostanza è inserito uno strato di gomma tra il tasto vero e proprio e l’interruttore di attivazione; proprio questo foglio è responsabile del risalita del tasto stesso e offre resistenza alla pressione. La combinazione di queste tecnologie si traduce in una corsa di 4 mm e un tempo di risposta di soli 45 ms. Nell’utilizzo quotidiano, queste caratteristiche dovrebbero permettere un comfort di scrittura superiore a quello offerto dalle tastiere meccaniche, caratterizzate da una corsa breve che spesso comporta una certa legnosità di pressione. Da segnalare inoltre che gli interruttori incorporati negli switch non sono dei classici commutatori elettrici (come nel caso dei diffusi Cherry MX), ma hanno un funzionamento simile ad un interruttore differenziale. Questi interruttori, chiamati Topre (nome della casa costruttrice), si basano su un semplice principio fisico: un filo attraversato da corrente crea intorno a se un campo magnetico dipendente dal valore della corrente stessa. Questi Topre sono attraversati da una sorta di filo conduttore; quando premiamo il tasto e cortocircuitiamo il filo interno ad esso, l’input viene registrato grazie alla variazione di campo magnetico conseguente. Questo approccio comporta numerosi vantaggi, tra cui un riverbero inferiore (fenomeno che comporta un ritardo tra pressione del tasto e la ricezione dell’input da parte del controller della tastiera) ed un punto di attuazione molto alto, cosa che dovrebbe garantire una risposta ancora piu veloce.

In base a quanto detto finora, dovrebbe essere chiaro quanto sia tecnicamente elevato il contenuto di questo nuovo prodotto, anche se questa ricchezza tecnologica non trova un’adeguata controparte sul piano estetico. La tastiera ha un aspetto molto comune, un layout standard ed una possibilità di personalizzazione limitata alla sostituzione dei keycaps di default con dei propri personalizzati (è compatibile con i più diffusi in commercio). Assenti inoltre tasti personalizzabili e il tastierino numerico, per limitare al massimo l'ingombro. Carenze che rendono la periferica poco adatta per un utilizzo in ambito gaming, e più orientata verso un utilizzo professionale; un vero peccato viste le prestazioni che i suoi tasti dovrebbero garantire.
Siamo sicuri comunque che, in caso di successo commerciale, Cooler Master rilascerà un prodotto basato sulla medesima tecnologia di questa NovaTouch, ma maggiormente apprezzabile dai gaming enthusiast.

Cooler Master Novatouch TKL Nonostante un prezzo fuori mercato (circa 180 €), un aspetto semplice ed un versatilità molto limitata, NovaTouch TKL rimane un prodotto interessante, se non altro per l’innovativo approccio tecnologico. Approccio che dovrebbe mettere d’accordo le due principali famiglie di tastiere in commercio, godendo a pieno dei vantaggi offerti da entrambe le configurazioni. Peccato per una dotazione ridotta davvero all’osso, che manca persino del tastierino numerico e del poggia palmi (non disponibile nemmeno come optional). Due indizi che tradiscono la natura professionale di questa periferica, che rimane comunque un banco di prova per un sistema di attuazione ibrido innovativo, che potrebbe facilmente prendere piede nel prossimo futuro. In ultima analisi, si tratta di un prodotto da tenere in considerazione soprattutto per gli utenti in cerca dell’ultimo ritrovato in grado di garantire una fluidità di scrittura maggiore.

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