Anteprima DeepCool Tristellar SW

DeepCool presenta la nuova versione del suo case Tristellar, una soluzione molto particolare, sia sotto il profilo del design sia per l'organizzazione degli spazi interni, per un prodotto molto esclusivo.

anteprima DeepCool Tristellar SW
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Daniele Vergara Daniele Vergara viene alla vita con un chip Intel 486 impiantato nel cervello, a mo' di coprocessore. E' più che entusiasta di tutto ciò che riguarda la tecnologia intera e i videogames, con un occhio di riguardo verso l'hardware PC e l'overclocking. D'inverno ama snowboardare, macinando km e km di piste. Lo trovate su Facebook, Twitter e Google+.

L'enorme mercato dei componenti hardware per PC è sempre stato ricco di innovazioni, singolari proposte e molteplici esperimenti. Quando parliamo di case, ognuno di noi può rendersi conto del fatto che il concetto di cabinet non è poi cambiato così tanto da alcuni anni a questa parte: la struttura generale ha trovato un suo equilibrio - dettato anche dai produttori di altri componenti -, trovando il giusto rapporto tra qualità e prezzo dei materiali da utilizzare, anche se l'idea di base è rimasta sostanzialmente la stessa. Alcune aziende hanno cercato di ravvivare l'ambiente progettando case con componenti di qualità superiore, come la serie Obsidian di Corsair, altre hanno puntato sul promettente concetto di modularità, ne è l'esempio principale il recente Cooler Master MasterCase.
DeepCool, azienda nata a Pechino, ha invece lanciato col suo case Tristellar l'idea di una struttura detta "a trinità". Oggi vediamo un po' più da vicino il suo diretto successore, il Tristellar SW.

Caratteristiche tecniche

Il case DeepCool Tristellar SW ha un struttura molto particolare, costituita sostanzialmente da tre differenti zone, ognuna con delle finalità diverse. La prima è dedicata alla scheda grafica, la seconda è atta ad ospitare la motherboard, la terza invece è concepita per il supporto ad un alimentare ATX.
Le dimensioni sono sicuramente abbastanza contenute, ed in effetti il Tristellar SW stesso nasce con l'idea di ospitare un PC compatto: visto frontalmente è lungo 43.5 cm, alto 38.8 cm e profondo 39.5 cm. L'unica tipologia di scheda madre supportata è quella mini-ITX. La GPU deve essere al massimo lunga 32 cm, l'alimentatore può arrivare fino a 16 cm. All'interno è possibile installare due unità da 3.5" e tre da 2.5". C'è anche un pannello I/O frontale, con due porte USB 3.0, l'ingresso audio e un altro per il microfono. Per quanto riguarda la ventilazione, purtroppo questo case non offre tantissimo, poiché le ventole installabili sono una da 90 mm e un'altra da 120 mm (o eventualmente un radiatore, sempre da 120 mm). Il peso del prodotto non si può di certo dire contenuto, siamo sui 16 Kg; bisogna di conseguenza avere una scrivania o un piano d'appoggio abbastanza robusto da sostenerlo.

Le tre cabine più da vicino

Il case DeepCool è formato da tre zone, che l'azienda chiama anche "cabine". Quella più in alto è la cabina per la GPU. Essa può ospitare la ventola da 90 mm, che è ovviamente predisposta per indirizzare un flusso d'aria fresca aggiuntivo sulla scheda grafica. La GPU è alloggiata nella struttura e poi connessa tramite un cavo PCI-E al relativo slot della scheda madre, che si trova in un altro scompartimento. Non è certamente come connettere una scheda video direttamente alla motherboard, ma in questo caso si rivela come l'unica soluzione possibile, a fronte di una leggera perdita di bandwidth. Insieme alla scheda video, si trovano in questa area i tre bay da 2.5 pollici con funzionalità hot swap a cui agganciare eventualmente le relative unità SSD. Osservando il prodotto dal davanti, la cabina posta in basso a destra contiene la scheda madre del sistema, che può essere solo mini-ITX, un formato piuttosto piccolo per una motherboard. E' possibile montare una ventola da 120 mm o un equivalente radiatore in questo scompartimento. Probabilmente l'azienda ha progettato lo spazio per permettere all'utente l'utilizzo soprattutto del radiatore, più che della ventola. E' possibile raffreddare la CPU, che sia AMD o Intel, con un dissipatore tower alto al più 8.5 cm.
L'ultima area, piazzata da DeepCool in basso a sinistra, possiede i fori per il montaggio di un classico alimentatore ATX. Nella cabina coesistono, con la PSU, gli alloggiamenti da 3.5", anch'essi col sussidio dell'hot swap, per un massimo di due hard disk. Inoltre, troviamo qui anche l'opzionale innesto di un'unità da 5.25 pollici, come un fan controller o un lettore ottico.

Design e materiali

Il design di un cabinet particolare come questo non poteva che essere altrettanto esclusivo. DeepCool ha dotato il suo case di linee morbide ma non troppo, piazzando strategicamente alcuni vertici più spigolosi per fornire un tocco di aggressività al Tristellar. Il tema apparentemente fantascientifico lo rende assolutamente di impatto, soprattutto per parenti e amici, mentre l'unico colore disponibile (il nero opaco) gli concede un che di raffinatezza. Contribuiscono a quest'ultima anche i materiali, sicuramente di qualità. Quasi tutto il cabinet è costruito in acciaio SPCC, un metallo di buona fattura, e la cabina per la scheda video possiede su tre lati una prestigiosa finestra in vetro temperato, che permette di gustare la GPU all'interno conferendo allo stesso tempo solidità. A proposito degli interni, sono anch'essi tutti in nero, come l'esterno del Tristellar. Sia l'appena menzionata struttura per la scheda video e sia quella per la motherboard sono bucherellate sul retro, soluzione classica che aumenta il flusso d'aria per le relative zone.
Al centro, insieme al pulsante di accensione in alluminio e a un LED, troviamo uno snodo a "V", attraverso cui i componenti dialogano fra loro, facendo passare i cavi di collegamento. Non mancano poi dei robusti piedini collocati nella parte bassa, che stabilizzano il case sulla superficie di appoggio.

DeepCool Tristellar SW L’azienda cinese sembra voler proseguire per la sua strada con la nuova versione del Tristellar, la SW. Onestamente, chiamarlo “nuova versione“ è tanto, perché l’unica differenza apprezzabile fra le due è il vetro temperato intorno alla cabina della GPU, che è comunque un tocco di classe. Il cabinet è caratteristico e fa senza dubbio scena, anche per la sua intelaiatura. É inoltre spazioso per essere pensato per sistemi mini-ITX, e raramente si vedono buoni materiali in case del genere. Di contro però è pesante e l’usabilità è il massimo. Il produttore è dovuto andare incontro a scelte inevitabilmente penalizzanti, come il cavo PCI-E per connettere la GPU alla scheda madre e la questione areazione, che è solo discreta. DeepCool non ha ancora dato notizie circa la disponibilità del prodotto. Il prezzo dovrebbe avere un valore superiore a quello del “vecchio” Tristellar, dondolando attorno ai 400/450 €.