Anteprima HP Omen

Il notabook da gioco HP si presenta con un design azzeccato e un hardware di buon livello.

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Articolo a cura di
Valerio Frau Valerio Frau É in realtà un'applicazione per iOS e Android. Potete trovarlo su App Store, Play Store ma anche su Twitter e Google+

In un mercato dell’high-tech ancora in piena espansione, l’unico settore che vede un momento di crisi è quello dei prodotti di “vecchia” concezione, come PC desktop e portatili. Il notebook in particolare, schiacciato dall’incredibile popolarità raggiunta dai tablet, rischia ormai di diventare un prodotto di nicchia. Una nicchia costituita in gran parte da professionisti, bisognosi di eseguire tasks complesse in mobilità e, ovviamente, dagli hardcore gamers. Una risposta possibile a tale contrazione delle vendite è sicuramente quella di sfornare terminali pensati su misura per le categorie di clienti ancora recettivi in questo determinato segmento del mercato. Seguendo tale pista Hp presenta Omen, un notebook dedicato espressamente al gaming, pensato per chi vuole videogiocare in mobilità senza troppi compromessi. Compromessi che quando si parla di prodotti simili non riguardano il prezzo, visto che il gaming su notebook non è certamente a buon mercato.

La potenza è nulla senza.. Design

Per prendere contatto in maniera corretta con HP Omen bisogna partire parlando del design. Potrebbe sembrare un approccio paradossale per un laptop dedicato al gaming, un dispositivo in cui la fanno da padrone forza bruta e numero di poligoni; eppure è proprio questo il percorso intrapreso da Hawlett Packard nella progettazione.
Come Apple insegna da decenni, un oggetto tecnologico deve essere sì funzionale, ma anche bello, qualcosa che si è orgogliosi di possedere e di mostrare. Quelli di HP, nella progettazione di Omen, devono aver tenuto ben in conto questo aspetto, vista la cura del dettaglio e le scelte peculiari intraprese nella realizzazione di questo dispositivo. L’esperienza pensata per l’acquirente di questo notebook inizia fin dalla confezione. Con Omen viene abbandonato l’economico cartone pressato in favore di un packaging decisamente più entusiasmante. La scatola, seppur dal contenuto minimale (Computer e alimentatore), è realizzata in un gradevole cartone nero e riprende le forme del dispositivo che contiene. Una volta tirato fuori il device dall’involucro, ci troviamo di fronte ad un oggetto molto particolare. Con il display chiuso Omen ha una forma che ricorda quella di un tronco di piramide, poggiato sulla base minore. Una foggia davvero insolita che cattura immediatamente l’attenzione, grazie anche allo spessore di soli 19,9 mm. Lo chassis è realizzato in un elegante alluminio anodizzato nero, impreziosito dalla cerniera dello schermo cromata. La tastiera, perfettamente integrata nella scocca, è retroilluminata e configurabile sotto diversi aspetti (colore della luce e tasti programmabili); le potenti casse Beats Audio sono posizionate in senso trasversale ai lati della stessa, in modo da lasciare spazio ad un ampio trackpad. Sono anch’esse retroilluminate, con colori personalizzabili che variano in base al tono dell’audio riprodotto, tutto pensato per creare un discreto effetto scenico.
Le porte esterne sono relegate tutte nella parte posteriore del portatile, scelta obbligata per favorire questo tipo di design, ma che spesso nell’uso quotidiano risulta poco pratica (chi ha detto iMac ?).
In generale, gli statunitensi hanno fatto un lavoro egregio con questo prodotto, che è da prendere in considerazione prima di tutto come compendio di stile.

L'abito non fa il monaco

Per valutare Omen dal punto di vista tecnico, non bisogna cadere nell’errore di metterlo in concorrenza con prodotti desktop. Alienware di Dell e la gamma gaming di MSI sono i suoi avversari diretti. Alla luce di tale considerazione, la cpu Intel i7 4710HQ quad-core da 2.5 GHz (fino a 3.5 GHz con turbo boost) equipaggiata è ottima ed è in grado di supportare la grandissima maggioranza degli odierni giochi per PC. Discorso diverso per la scheda video, una Nvidia GeForce GTX 860 con memoria da 2GB (è disponibile anche una variante con 4 Gb di memoria), una buona scheda video ma che non può competere con le GPU presenti in altri prodotti della stessa categoria. Controversa anche la scelta per gli hard drive, che sono SSD sin dalla versione più economica, ma partono dal taglio 128 GB (ampiamente insufficiente se pensiamo che un gioco odierno può arrivare a pesarne anche 40 o 50). Sborsando qualche centinaio di euro in più sarà comunque possibile arrivare fino ad una capienza di 512 GB. Per il comparto audio, le casse Beats Audio sono un ottima scelta, anche se potrebbero risultare un optional marginale, considerato il fatto che l’utente di un prodotto del genere potrebbe preferire l’utilizzo di ottime cuffie, per massimizzare l’immersività nel gioco.

Il display da 15 pollici, pur non spingendosi oltre i confini della definizione Full HD, presenta un touchscreen capacitivo integrato, cosa che permette una migliore interazione con Windows 8.1 e con i videogames pensati principalmente per tablet/smartphone.
La connettività è discreta, con la presenza del Bluetooth 4.0 e del Wi-Fi ac dual-band. Comoda l’uscita HDMI standard che affianca la Mini-DisplayPort, merce sempre più rara in notebook così sottili. Presenti anche 4 porte USB 3.0. La batteria agli ioni di litio, costituita da 4 celle da 58 Wh, promette un’autonomia media 4,75 ore per singola carica (dati forniti dal produttore). Eccezionale il peso, soli 2,13 Kg.
HP ci fa sapere che Omen 15” sarà disponibile anche in Italia a partire da Dicembre (prezzi ancora non definiti, negli Stati Uniti viene venduto a partire da 1499 $). Di corredo al prodotto vengono anche distribuiti diversi accessori dedicati, tra cui un mouse specifico per i videogiocatori ed uno zainetto per il trasporto.

HP Omen Per questa nuova famiglia di prodotti, Hawlet-Packard riprende il marchio Omen, proprietà della storica VoodooPC, acquisita nel 2006. La scelta progettuale fatta è chiara: un gaming laptop dalle buone caratteristiche, ma che sia anche un oggetto gradevole dal punto di vista estetico, in netta contrapposizione con quanto proposto da alcuni competitor diretti, che sfornano prodotti dalle linee spesso un po’ troppo spinte. Non stupisce quindi che sia il design l’aspetto più riuscito di questo device. Dal punto di vista strettamente tecnico, sebbene le caratteristiche siano buone, rimangono diverse ombre su alcuni aspetti della proposta HP, in primis il chip grafico, su cui forse sarebbe stato meglio dare più possibilità di scelta ai possibili acquirenti. In definitiva Omen si presenta come un personal computer destinato a chi ama il perfetto connubio tra forma e sostanza. In latino Omen significa presagio: la sensazione è che con questo prodotto, la multinazionale Americana, abbia centrato grossomodo il suo obiettivo.