Anteprima HP Spectre 13: l'Ultrabook più sottile al mondo

HP ha recentemente presentato il nuovo Spectre 13, un meraviglioso ultrabook definito come il più sottile esistente al mondo. Un device che sembra realizzato a regola d’arte, con design e materiali che hanno pochi eguali sul mercato.

anteprima HP Spectre 13: l'Ultrabook più sottile al mondo
Articolo a cura di

HP ha recentemente presentato il suo ultimo portatile, un meraviglioso Ultrabook definito come il più sottile esistente al mondo. Un device che sembra realizzato a regola d'arte, con design e materiali che hanno pochi eguali sul mercato. Il nuovo Spectre 13 mostrato dalla compagnia californiana racchiude, in un scocca dallo spessore incredibilmente ridotto, buonissimi componenti interni ed uno schermo da 13 pollici a risoluzione FullHD, per un prodotto che punta forte sulla trasportabilità e l'utilizzo in mobilità. Se per assemblaggio e qualità della realizzazione Spectre si pone di diritto al top della categoria, l'Ultrabook di HP perde qualcosa in termini di funzionalità se confrontato alla concorrenza: piccole note negative, come la mancanza del touchscreen. "Difetti" che non ne compromettono comunque l'utilizzo, ma che potrebbero renderlo meno allettante per un pubblico sempre più interessato alle novità. HP Spectre 13 è un portatile che assicura prestazioni adeguate in ogni ambito di utilizzo, ad un prezzo, ancora non ufficiale, che non dovrebbe superare di molto i 1000 euro.

Design e Caratteristiche

HP lancia una sfida diretta ai competitor più blasonati, puntando alla realizzazione del portatile più sottile. Gara che riesce immediatamente a vincere, grazie ad una scocca spessa solo 10,4 millimetri, circa 3 in meno del concorrente più agguerrito, il MacBook Air. HP Spectre 13 è esteticamente eccezionale. Eleganza, cura per i dettagli e materiali premium: questo è il nuovo prodotto della casa statunitense. Una scocca unibody nera, in alluminio e fibra di carbonio, con rifiniture color rame che corrono tutto intorno il telaio. Il nuovo logo di HP figura sul retro del display: si tratta di un pannello IPS da 13.3 pollici edge-to-edge, contraddistinto da un'elevata luminosità, 300 nits, e da colori vividi e brillanti. Lo schermo è protetto dal Gorilla Glass 4, per uno spessore totale dell'intera struttura che si assesta intorno ai 2 millimetri. La società ha scelto di non puntare sull'implementazione del touchscreen: decisione certamente curiosa, dato il trend del mercato, ma che comunque possiamo facilmente avvallare. L'implementazione di tale tecnologia avrebbe sicuramente aumentato il costo totale dello Spectre: il pannello touch infatti avrebbe provocato una completa riprogettazione del telaio del notebook, soprattutto per quel che riguarda i giunti che uniscono display e base. L'elevata sottigliezza dell'Ultrabook ha richiesto l'implementazione di innovativi sistemi denominati "Piston Hinge", cerniere che permettono di regolare l'inclinazione dello schermo ed assicurare buona resistenza, senza intaccare in alcun modo l'estetica del terminale. Un pannello dotato di sensibilità al tocco avrebbe necessariamente causato un riscrittura completa del meccanismo, con conseguente aumento dei costi e dello spessore.HP Spectre 13 include anche un'ottima keyboard retroilluminata, con tasti ad isola ed una corsa di 1,3 millimetri. La scrittura non dovrebbe risentire delle ridotte dimensioni, grazie ad un ottimo lavoro fatto per ottimizzare la forza necessaria per la pressione dei singoli tasti. HP Spectre che dovrebbe convincere anche per qualità audio: all'interno troviamo infatti due ottimi speaker realizzati da Bang & Olufsen. Purtroppo la volontà della compagnia di ridurre al minimo le dimensioni del proprio terminale ha limitato il numero di connettori disponibili. Troviamo unicamente tre porte USB 3.0 Type-C, con supporto alla tecnologia Thunderbolt ed utilizzate anche per la ricarica del device. Mancano purtroppo altre porte o ingressi: per collegamenti con monitor esterni o altre periferiche l'utente dovrà quindi affidarsi ad adattatori venduti separatamente. Connessioni invece standard per la categoria, con la presenza anche del Wireless Dual-Band, 2.4 e 5GHz. Arriviamo al cuore del nuovo Ultrabook di HP: l'elenco di componenti interni é sicuramente interessante, con la possibilità di scegliere la configurazione più adatta alle proprie esigenze. Partiamo da processori Intel Skylake di sesta generazione, a scelta fra Core i5-6300U o Core i7-6500U. Presenti inoltre 8GB di memoria RAM e opzioni di storage che includo dischi SSD in formato PCIe, fino ad un massimo di 512GB. Ci troviamo di fronte ad un elenco hardware al passo coi tempi, anche se non avrebbe guastato la possibilità di aumentare il quantitativo di RAM installabile.

Le prestazioni saranno più che adeguate per la maggioranza delle attività, anche con multi-tasking pesante o operazioni particolarmente intense. Unico punto dolente, ma normale per la categoria, la mancanza di una scheda grafica discreta. Fattore che precluderà l'utilizzo della macchina per il gaming intenso. L'unità Intel HD Graphics 520 garantisce comunque il supporto alla risoluzione 4K ed al collegamento di ben tre schermi contemporaneamente. Abbiamo quindi componenti potenti ma dal basso consumo energetico, con un TDP massimo di 15 Watt. Hardware che è tutto stipato in uno chassis dalle dimensioni davvero ridottissime, con il rischio di surriscaldamento della macchina che diventa quindi molto elevato. Il problema è stato per fortuna tenuto in considerazione in sede di progettazione. La compagnia californiana ha adottato un sistema di raffreddamento ad hoc per il device, basato sull'Hyperbaric Cooling System sviluppato in passato proprio da Intel. Ventole in aspirazione buttano aria fredda all'interno, con il calore che viene conseguentemente spinto all'esterno del telaio. Tale caratteristica assicurerebbe una buona dissipazione di tutti i componenti anche durante le operazioni più pesanti. La cura nei dettagli é quindi confermata ancora una volta, con HP che non sembra aver lasciato davvero nulla al caso durante la realizzazione del suo nuovo Spectre. Abbiamo prestazioni ragguardevoli e calore sotto controllo, con la macchina che mostra anche un'ottima autonomia. La batteria da 4 celle assicura intorno alle 9 ore di utilizzo ininterrotto. Un valore certamente ragguardevole, con l'HP Spectre 13 che risulta un Ultrabook davvero votato alla mobilità.

HP Spectre 13 2016 Il nuovo Ultrabook di HP possiede numerosi pregi ma anche qualche punto negativo, che potrebbe pesare sul giudizio complessivo. Dal punto di vista estetico nulla da appuntare alla compagnia californiana: un assemblaggio a regola d’arte e materiali da vero top di gamma. Buono anche lo schermo: alcuni utenti potrebbero storcere il naso per la risoluzione del pannello, ma la scelta di puntare sul FullHD per una diagonale di 13.3 pollici ci sembra comunque azzeccata per limitare i costi ed il dispendio energetico, a fronte di maggiore autonomia e performance. Probabilmente future versioni aggiornate presenteranno uno schermo a definizione più elevata. Grande potenza viene garantita da un ottimo elenco di componenti interni, in grado di gestire con tranquillità anche programmi pesanti. HP Spectre 13 non è purtroppo un terminale perfetto: la scelta di ridurre al minimo lo spessore ha ridotto drasticamente il numero di connettori disponibili, costringendo i futuri acquirenti ad affidarsi a numerosi adattatori, non compresi nel prezzo, per espandere le possibilità del notebook. L’utente che può però soprassedere su quest’ultimo aspetto, troverà nell’HP Spectre 13 il compagno ideale per le proprie attività: un dispositivo dalla magnifica scocca e dall’eccezionale trasportabilità che assicura comunque potenza in abbondanza. HP Spectre 13 sarà presto disponibile in preordine sul sito web della società statunitense: prezzo di partenza di 1.169,99 dollari per la variante con Core i5 e SSD da 256GB, con ordini aperti dal 25 aprile.