IFA 2014

Anteprima Huawei Ascend G7

SoC a 64 bit e scocca in metallo: il nuovo mid range di Huawei è in arrivo Italia.

Anteprima Huawei Ascend G7
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La presenza di Huawei all’IFA di Berlino si è fatta sentire. Merito anche del salto di qualità fatto in termini di design e di materiali dei dispositivi mostrati. Dopo Mate 7, che ha impressionato il pubblico presente grazie al look rinnovato, ai materiali costruttivi di qualità e a un hardware di alto livello, è arrivato il momento di parlare dell’Ascend G7, un terminale di fascia media che potrebbe stupire, soprattutto sul lungo periodo. Questo perché si tratta del primo smartphone della casa cinese ad essere equipaggiato con un SoC a 64 bit, che si integrerà alla perfezione con la prossima release di Android, che come noto introdurrà il supporto a questo tipo di processori. La presenza di Huawei nei mercati internazionali sembra dunque destinata ad aumentare e a consolidarsi sempre di più; le disponibilità economiche del resto non mancano certo al colosso delle telecomunicazioni asiatico, che ha visto crescere il proprio fatturato in maniera costante negli ultimi anni.

Caratteristiche tecniche

Come anticipato, il G7 non sarà un dispositivo High-End, ma un device di fascia media. Il line up Huawei nella fascia alta del resto è già ricco di alternative, un ulteriore terminale avrebbe corso il rischio di passare inosservato.
Lo smartphone è caratterizzato dalla presenza di una CPU Quad Core ARM Cortex A53 da 1.2 Ghz, realizzata con un’architettura a 64 bit. Il display è invece un modello da 5.5” con risoluzione 1280x720 pixel, non il massimo in termini di definizione su una diagonale tanto ampia ma perfettamente in linea con il prezzo del G7, che sarà di 299€. Per quanto riguarda le memorie, il terminale è dotato di 2 Gb di RAM e di 16 Gb per l’archiviazione. La connettività alla rete è assicurata dal supporto agli standard Wi-Fi e LTE; da segnalare la presenza di due antenne per la ricezione del segnale, che dovrebbero consentire una migliore qualità durante le conversazioni telefoniche. Presenti ovviamente anche Bluetooth 4.0 LE, GPS, aGPS, GLONASS.

A differenza di Mate 7, la dotazione di sensori non è altrettanto ricca e comprende solamente quelli di prossimità, di luce ambientale, la bussola e l’accelerometro.
La parte fotografica sembra essere molto curata e comprende una camera posteriore da 13 Mpix con stabilizzatore ottico dell’immagine, flash e apertura focale F2.0; il sensore utilizzato è prodotto da Sony e con ogni probabilità si tratta dello stesso presente su Mate 7. La camera anteriore è invece da 5 Mpix ed è dotata di un ampio angolo di acquisizione, particolare presente in molti degli smartphone visti all’IFA di quest’anno. A chiudere le caratteristiche tecniche troviamo una batteria da 3000 mAh, che dovrebbe consentire un’autonomia di due giorni, anche se per averne la certezza è meglio attendere le prime recensioni.

Design

La cura per i dettagli sembra il leitmotiv del nuovo corso di Huawei, inaugurato con questo IFA 2014, anche se già con la serie P l’azienda cinese aveva dimostrato di saperci fare in quanto a design. Le linee di questo G7 sono realizzate con cura, senza rimandi ai terminali Samsung o Apple, cosa che capita spesso di vedere quando si parla di smartphone cinesi. Huawei, come anche Xiaomi, ha preferito puntare su un design personale, che può piacere o meno, ma resta il fatto che ci si trova davanti a un terminale realizzato davvero bene, disponibile nei colori bianco, nero e oro.

Le misure parlano di uno spessore di soli 7.6 mm, non un record ma sicuramente un valore di tutto rispetto. Complice l’ampio display, il terminale non sembra adatto a coloro che prediligono la portabilità: l’altezza è di 153.5 mm mentre la larghezza arriva a 77.3 mm, per un peso di 165 g. La qualità costruttiva è sorprendente, considerata anche la fascia di prezzo, visto che il dispositivo è realizzato interamente in metallo, con una scocca unibody finemente lavorata. In pratica, ci si trova davanti a un terminale dal costo contenuto che integra però alcune caratteristiche che nemmeno alcuni top di gamma possono vantare.

Software

I sample presenti alla manifestazione berlinese montavano l’ultima release di Android attualmente disponibile, ovvero la 4.4.4. È interessante però osservare le novità introdotte dalla nuova EMUI 3.0 presentata nel corso dell’evento. Da un punto di vista grafico, l’interfaccia ha recepito in pieno i dogmi stilistici mostrati da Google con Android L. I richiami al nuovo sistema operativo partono dalla nav bar per finire allo stile delle icone, decisamente bidimensionale, che compongono una UI decisamente pulita e bella da vedere. Le figure circolari sono state utilizzate in maniera intensa nella realizzazione dell’interfaccia ed è possibile notarle in varie parti del sistema operativo, dal lettore musicale agli orologi, particolarmente curati nel design.

Il sistema integra delle ottimizzazioni per l’utilizzo di terminali di dimensioni generose, come appunto questo G7, che permettono, ad esempio, di spostare la tastiera telefonica sul lato destro, per consentire l’utilizzo con una sola mano. Anche la parte relativa al risparmio energetico sembra molto curata, con tre diverse modalità di utilizzo (Normale, Intelligente e Ultra), utili per spremere al massimo la durata della batteria.
In definitiva, l’ecosistema Huawei sembra essere cresciuto in maniera consistente nell’ultimo periodo, sia da un punto di vista software che hardware, confermando questo produttore come un potenziale crack sul lungo periodo per quanto riguarda le vendite.

Huawei Ascend G7 Huawei ha finalmente fatto il salto di qualità che ci si aspetta da un’azienda con ambizioni importanti. Mate 7 ha stupito tutti con prestazioni al top e un design azzeccato, mentre questo Ascend G7 sembra proprio essere stato realizzato in maniera impeccabile. Proporre uno smartphone con scocca in metallo a 299€ sembra impossibile per ogni altro brand, ma non per Huawei, che si sta confermando sempre di più un attore importante nell’attuale mercato mondiale, con potenzialità tutte da scoprire nel medio-lungo periodo. Ad ogni modo, questo G7 rappresenta un’alternativa molto valida nel segmento medio, senza dimenticare che la presenza di un SoC a 64 bit consente di sfruttare meglio Android L, che a questo punto arriverà quasi sicuramente su questo terminale. Restano da vedere i tempi con cui Huawei realizzerà l’aggiornamento, visto che il nuovo corso dell’azienda cinese deve per forza passare da un miglior supporto software verso i propri terminali.