Anteprima Huawei Honor Holly

Huawei Honor festeggia i suoi primi 100 giorni in Europa e presenta a Milano il nuovo entry-level Holly.

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Luca Chiappini Luca Chiappini è un divoratore del web, studioso e appassionato di cinema e serie tv, di tecnologia e in generale di tutto ciò che è nerd. Ama viaggiare il mondo attraverso i festival: è stato in giuria della sezione Classici al festival di Venezia nel 2013 e, fra gli altri, è stato ai festival di Tokyo, Berlino e Cannes. E’ anche videomaker e programmatore di siti web, a tempo perso. Cercatelo su Facebook, Twitter, Google+ e LinkedIn.

Forza e... Honor! Non è ciò che disse il gladiatore di Russel Crowe entrando nel colosseo dell’antica Roma, ma è ciò che dice questo brand cinese, che sta facendo parlare sempre più di sé. Il marchio Honor è molto importante per Huawei, che lo scorso autunno ha lanciato anche in Italia l'Honor 6, uno smartphone dall’attraente rapporto qualità/prezzo. Pochi giorni fa, "Honor" ha festeggiato i cento giorni dal suo arrivo in Europa, con un party in grande stile caratterizzato da una tonalità celeste, giovanile e allegra. Curiosa la scelta di festeggiare all’interno della NABA, l’accademia di belle arti di Milano. L’atmosfera era fiabesca, con i bellissimi edifici della NABA debolmente illuminati dai lampioni mentre la neve scendeva inesorabile. Non è un caso che Honor e NABA si siano incontrati per l’occasione: i creativi dell’università si sono infatti messi al servizio del noto claim dell’azienda cinese #daretobebrave ideando una serie di iniziative e prodotti grafici per rendere l’idea e lo spirito di Honor. Un esempio: appena entrati nel The Corner, il bar dell’università, a colpire gli invitati - oltre agli smartphone in bella mostra e ai calici di vino bianco - erano dei grossi cartelloni raffiguranti pareti rocciose aperte sul Grand Canyon. Gli invitati potevano vestirsi come scalatori e farsi fotografare - i selfie durante una scalata non sono raccomandabili - sullo sfondo pensato dagli studenti NABA per dare un’idea dell’energia del brand.

DA HONOR 6 A HOLLY

Honor 6 ha stregato il mercato europeo con la sua formidabile offerta hardware ad un prezzo molto conveniente, e come regalo per l’anno nuovo Huawei ha portato a tutti i suoi utenti l’aggiornamento dell'interfaccia EMUI dalla versione 2.3 a quella 3.0. Un cambiamento non da poco, che ottimizza ulteriormente le prestazioni del telefono e che ridisegna l’interfaccia grafica, con una miglior gestione delle notifiche e del task manager. Adesso gli utenti di Honor 6 attendono spasmodicamente l’arrivo di Android Lollipop - perché arriverà, ancora non abbiamo la data ufficiale ma abbiamo avuto conferma che l’aggiornamento arriverà - mentre il brand cinese è al lavoro su Honor 6 Plus.
L’occasione è stata sfruttata da Honor per presentare il suo nuovo smartphone entry-level Holly, che conferma il posizionamento del brand ad un livello accessibile per i più giovani, per i quali lo smartphone è appositamente pensato, sia per le funzionalità sia per il prezzo aggressivo. A proposito del prezzo, saranno gli utenti a deciderlo: Honor ha infatti lanciato la campagna PriceHacker, per cui maggiori saranno le registrazioni, minore sarà il prezzo, che sarà fissato solo il 23 febbraio. Nel momento in cui scriviamo il sito non è ancora attivo, ma l'iniziativa sembra comunque buona. Per essere un entry-level, Holly non è niente male: 5 pollici di display LCD IPS (720x1280 pixel), fotocamera posteriore da 8 megapixel BSI, con un diaframma in grado di arrivare fino a f/2.0, quindi di catturare istantanee anche in condizioni di scarsa luminosità. Non sono inoltre da sottovalutare una macro view di 4 cm né la registrazione di video fino a 720p.

SHOOT MORE - SHARE MORE - SAVE MORE

Le capacità della fotocamera non sono un caso: Honor punta ad ingraziarsi il target giovanile, a cui rivolge anche le attenzioni del proprio brand marketing. Certo, la fotocamera anteriore deve accontentarsi dei canonici 2 megapixel, ma Holly cerca di fare il suo buon lavoro con selfie panoramici di gruppo e la funzionalità Beauty, già provata su Honor 6 ma che non ci aveva conquistato (fondamentalmente mira a nascondere le imperfezioni uniformando le tonalità del volto, ma lo scatto acquisisce un aspetto artefatto e spesso gli occhi diventano neri come quelli dei fratelli Herrera della serie tv Heroes). Il claim di Holly comunque è molto “catch”: Shoot more, share more, save more”. Un inno a tutti i giovani users a scattare foto continuamente e a condividerle (è l’anima dell’universo smart), grazie anche alla memoria ROM da 16 Gb, espandibile con una microSD esterna fino a 64 gb. Per quanto riguarda il comparto hardware in senso stretto, Holly conta su un processore Mediatek MT6582 Quad Core da 1.3 GHz, memoria RAM di 1 GB e sistema operativo Android 4.4 KitKat.
Da segnalare inoltre che Honor ha aperto i battenti di un fan club rivolti ai propri utenti, confermando la semplicità e l’immediatezza di questo marchio nei contatti con i clienti. Nella pratica, gli smartphone di questa linea di prodotti stanno diventando quasi un brand a sé stante. Tra i vantaggi, gli iscritti della community avranno un canale diretto con Honor e potranno provare in anteprima nuovi servizi e prodotti. Se lo stile dei community manager sarà all’altezza, Honor potrebbe davvero arrivare ad allargare il suo bacino d'utenza e costruire una discreta fetta di utenti fidelizzati. Chi scrive è un gratificato utente di Honor 6 che apprezza molto il posizionamento dell’azienda. Dialogare con i ragazzi cinesi all’evento o scrivere ad Honor direttamente passando da Facebook e Instagram sono ormai doti essenziali, che la corporation cinese sta imparando a padroneggiare al meglio.