IFA 2014

Anteprima I nuovi smartphone Wiko

Wiko Goa, Sunset, Kite e Birdy: tutti i nuovi smartphone low cost dell'azienda Francese.

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Wiko è un’azienda francese che è riuscita a ritagliarsi un piccolo spazio nel panorama mobile. Fondata nel 2011, dopo l’esordio sul suolo natio ha espanso il proprio bacino d’utenza anche al di fuori dei confini nazionali, tanto che è presente con i suoi prodotti anche in Italia. Al recente IFA di Berlino Wiko ha presentato la sua nuova linea di prodotti, che arriverà nei negozi nel corso dell’autunno. Ovviamente, non si tratta di modelli d’alta gamma, ma di soluzioni pensate per un pubblico meno esigente e senza troppe pretese. Sono quattro le varianti presentate nel corso della manifestazione, che partono da un prezzo di 59,90€ per il modello base, il Wiko Goa, fino ad arrivare ai 139,90€ per il Wiko Birdy. Nonostante i prezzi popolari, alcuni dei prodotti mostrati possiedono caratteristiche tecniche interessanti, soprattutto per la fascia di prezzo a cui appartengono. Bisogna poi considerare il fatto che gli utenti non acquistano solo terminali di fascia alta, anche se sono quest’ultimi a finire sempre agli onori delle cronache. Per cui è meglio dare uno sguardo a quanto proposto dall’azienda francese, sempre molto attenta al rapporto prezzo-prestazioni.

Wiko Goa e Wiko Sunset

Wiko Goa è il terminale meno costoso tra quelli presentati. Ovviamente, non si può certo pretendere troppo visto il costo, pari a 59,90€, ma la semplicità e l’alta portabilità di questo device potrebbero essere caratteristiche interessanti. Lo schermo è da 3.5” con risoluzione HVGA 320x480 pixel mentre la CPU è prodotta da Mediatek ed formata da due core Cortex A7 cloccati a 1 Ghz. La RAM a disposizione è di 512 Mb, mentre per l’archiviazione interna sono disponibili 4 Gb, espandibili tramite Micro Sd. Sul fronte fotografico troviamo la presenza di una camera principale da 2 Mpix con flash e una secondaria da 1.3 Mpix. Non mancano i più diffusi standard di comunicazione come il Wi-Fi, l'aGPS e il Bluetooth 4.0 LE; per la connessione a internet invece si può sfruttare l’HSPA+ fino a 21 mbps. Un plus non da poco è rappresentato dalla presenza di due slot per le SIM, per tutti coloro che utilizzano più piani tariffari. Il tutto è alimentato da una batteria da 1300 mAh, che viste le basse richieste energetiche dell’hadware non dovrebbe creare problemi, nonostante la bassa capacità delle celle. Seguendo le linee guida dettate da Google per diminuire la frammentazione del mondo Android, questo piccolo dispositivo viene venduto aggiornato ad Android 4.4 KitKat, con tutti i vantaggi del caso. I colori disponibili sono il corallo, il turchese, il fucsia, il giallo, il viola e il bianco e nero. Le dimensioni sono di 119 x 62,6 x 11,3 mm, per un peso di 105 g.
Il modello Sunset riprende la linea e buona parte delle caratteristiche tecniche del Goa, con alcune differenze. Innanzitutto le dimensioni dello schermo passando da 3.5” a 4”, portando con se anche una risoluzione più alta del pannello, che arriva a 800x480 pixel. Il processore è il medesimo ma questa volta la frequenza di clock raggiunge gli 1.3 Ghz. Le restanti specifiche sono identiche, come anche i colori a disposizione. Il prezzo da pagare per lo schermo più grande e per la CPU più veloce è di 69.90€. Anche in questo caso le dimensioni sono contenute, pari a 127 x 65,5 x 11,3 mm, mentre il peso è di 113 g.

Wiko Kite e Wiko Birdy

Nei modelli appena descritti la differenza di prezzo era minima, mentre per le varianti Kite e Birdy le cifre salgono leggermente, pur rimanendo ampiamente abbordabili. Il primo è caratterizzato dalla presenza di un display da 4” con risoluzione 800x480 pixel. La CPU ha un clock più basso rispetto al Sunset, raggiungendo gli 1.2 Ghz, ma utilizza un’architettura migliore, essendo basato su un Cortex A9 dual core. La RAM passa da 512 Mb dei modelli base a 1 Gb, anche se lo spazio di archiviazione rimane il medesimo, pari a 4 Gb. Migliorata anche la parte fotografica, visto che per questo modello è stato utilizzato un sensore da 5 Mpix con flash, coadiuvato da una camera frontale VGA. Wiko però non si è accontentata di realizzare un semplice upgrade della CPU e delle fotocamera, integrando anche una batteria più capiente da 1800 mAh ma soprattutto il supporto allo standard 4G, che per un terminale da 109.90€ non è affatto scontato.

L’ultimo modello ad essere stato mostrato durante l’IFA 2014 è stato il Birdy, un device dotato di un hardware più performante rispetto a quelli descritti fino a questo momento. La CPU montata è infatti un Mediatek Quad Core MT6582 da 1.3 Ghz, con una GPU Mali 400 per la parte grafica. Il display utilizzato è da 4.5” con risoluzione 480x854, forse leggermente bassa viste le dimensioni del pannello, ma non si può certo pretendere troppo visto il prezzo di 139.90€. Per far fronte alle richieste energetiche maggiori di questa variante, la capienza della batteria è salita a 2000 mAh, mentre la connettività integra anche in questo caso il modulo 4G. Le restanti specifiche non subiscono alcuna variazione, rimanendo in linea con i modelli appena descritti. Considerata la presenza del display più grande, il Birdy è il modello meno maneggevole tra quelli mostrati, con un’altezza di 132 mm, una larghezza di 64 mm e uno spessore di 9.6 mm, per un peso di 141 g.

Wiko La linea di prodotti di fascia bassa creata da Wiko convince per i prezzi proposti abbinati a delle caratteristiche interessanti. Il modello Kite sembra essere quello più interessante, grazie alla presenza del modulo 4G proposto a una cifra di poco superiore ai 100€. Anche Birdy potrebbe essere un'alternativa valida, ma il prezzo si avvicina pericolosamente a quello di prodotti noti e molto apprezzati dal grande pubblico, come il Moto G prima versione, che pur non possedendo il 4G possiede altre caratteristiche attraenti. Le varianti base invece sono adatte alle persone senza nessuna pretesa, che vogliono semplicemente un telefono per telefonare (frase strana da dire ma oggi è così) o un muletto per tutti i giorni, nel caso in cui lo smartphone principale si scarichi.