Anteprima Intel Compute Stick: Skylake sbarca anche sui pennini

Il mini PC portatile di Intel si aggiorna con le nuove CPU Skylake e con un migliorato supporto al Wi-Fi, anche se le caratteristiche del Compute Stick 2016 hanno portato ad un aumento dei prezzi.

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Il CES di quest'anno si è concluso lasciandoci in dote moltissimi prodotti interessanti, con caratteristiche innovative e dalle funzionalità più variegate. Tra i vari device presentati durante la manifestazione, hanno trovato spazio anche le nuove Intel Compute Stick, veri e propri PC contraddistinti da una discreta potenza e racchiusi in uno chassis dalle dimensioni di una chiavetta USB. I mini-PC realizzati dal colosso statunitense saranno presto acquistabili in tre differenti versioni, contrassegnate da un aggiornato elenco di componenti interni e da una scocca dal design migliorato, anche se leggermente meno compatto. Crescono quindi le performance generali, ma rimangono intatte tutte le caratteristiche distintive che hanno fatto le fortune della prima generazione di dispositivi Intel. Le nuove Compute Stick arriveranno sul mercato americano già dal prossimo mese di febbraio. Con 159 dollari sarà possibile acquistare il modello meno potente, con preinstallato il sistema operativo Windows 10. Al momento purtroppo non abbiamo informazioni sull'arrivo dei device anche nel nostro Paese.

Caratteristiche tecniche

Il colosso statunitense ha proposto ben tre nuove Compute Stick, con due modelli che ora includono le nuove CPU di sesta generazione Intel Skylake. La versione meno potente possiede invece un SoC Atom Cherry Trail. All'interno di questa variante troviamo un Atom x5-Z8300, un processore quad-core con un clock massimo di 1,84 GHz, accompagnato da 2 GB di memoria RAM DDR3 a 1600MHz. Lo storage è affidato ad una memoria flash eMMC da 32GB. La grafica integrata dovrebbe assicurare il supporto anche per filmati a risoluzione 4K ed accelerazione video H265, per prestazioni fino a 2 volte maggiori rispetto alla Compute Stick di prima generazione. La CPU Atom presenta un SDP di 2 Watt, per un TDP che non dovrebbe mai superare i 4 Watt. Le due più potenti soluzioni con CPU Skylake adottano processori della serie Intel Core m. Abbiamo un esemplare con Core m3-6Y30, un processore dual-core con frequenze fino a 2,2 GHz, ed una variante con Core m5-6Y57, con due core ad un clock massimo di 2,8GHz. Le due CPU presentano un TDP estremamente contenuto, solo 4,5W, mantenendo comunque performance più che discrete. La grafica è gestita dalla GPU integrata Intel HD Graphics 515, con 24 Execution Units e frequenze fino a 900MHz. Grazie a questi SoC, le Compute Stick sono in grado di gestire contenuti ad altissima definizione, 4K fino a 30Hz. È inoltre compreso il completo supporto per la decodifica hardware H.265/HEVC. I mini-PC Intel con processori Skylake includono inoltre migliori componenti interni: ben 4 GB di memoria RAM DDR3-1833 e 64 GB di storage mediante eMMC. Da notare inoltre come il chip Core m5-6Y57 possieda la piattaforma vPro, una serie di servizi avanzati realizzati dal colosso di Santa Clara per il settore business.
La nuova generazione di Intel Compute Stick adotta un design decisamente più riuscito rispetto alla precedente versione. Aumentano leggermente le dimensioni, per una scocca sicuramente più gradevole dal punto di vista estetico. La maggior lunghezza della nuova versione ha consentito di accrescere anche il quantitativo di connettori disponibili. La variante con CPU Atom guadagna una porta USB 3.0 accanto alla USB 2.0 già presente nella scorsa generazione. Una microUSB è invece dedicata al collegamento dell'alimentatore esterno. I modelli contraddistinti dai processori Skylake includono invece due USB di terza generazione, una standard Type A ed una di tipo C, quest'ultima valida sia per lo scambio dei dati che per l'alimentazione del dispositivo. Interessante la trovata di Intel, cha ha scelto di integrare un hub USB 3.0 all'interno dell'alimentatore, fornendo un ulteriore espansione per i propri mini-PC. Non mancano inoltre uno slot microSD e moduli WiFi 802.11ac e Bluetooth 4.0, realizzati dalla stessa Intel, che sostituiscono i precedenti prodotti da Realtek. La bassa potenza della connessione wireless, uno dei problemi del precedente modello, dovrebbe essere stata definitivamente corretta. La nuova Compute Stick si collega a qualsiasi monitor o TV attraverso un comodo connettore HDMI 1.4b, per una risoluzione massima di 4096x2160 pixel.

Il design migliorato dei nuovi dispositivi della compagnia di Santa Clara dovrebbe inoltre assicurare una migliore dissipazione dei componenti interni, per temperature sempre sotto controllo. I device sono comunque contraddistinti da un sistema di dissipazione attivo, con una piccola ventola che aiuta ad eliminare il calore in eccesso. Il tutto andrà verificato in sede di review, ma gli ingegneri Intel dovrebbero aver eliminato definitivamente il rischio di throttling, per un sistema stabile in ogni circostanza. Componenti hardware e design migliorati comportano però anche una spesa superiore per l'utente finale. La variante con CPU Atom mantiene un prezzo simile alla precedente generazione: un listino aumentato di soli 10 dollari che porta il costo finale, per il modello con preinstallato Windows 10, a 159 dollari. Al momento non abbiamo informazioni sull'esistenza di una possibile variante senza OS. Le Compute Stick con processori Skylake hanno invece valori decisamente più elevati: Core m3 con Windows 10 arriva a 399 dollari, mentre la variante con Core m5 senza sistema operativo costerà ben 499 dollari.

Intel Compute Stick 2016 Le nuove proposte di Intel sono sulla carta decisamente interessanti. La nuova generazione dei mini-PC del colosso statunitense sembra eliminare i difetti riscontrati nella precedente edizione, proponendo modelli con hardware migliorato ed una potenza decisamente maggiore, soprattutto dal punto di vista grafico. L’elevata trasportabilità della soluzione Intel rimane ancora il punto di forza dell’intera piattaforma: è infatti indubbio il vantaggio di poter portare sempre con sé il proprio PC, magari in tasca, per utilizzarlo efficacemente in ogni ambito o situazione. In quest’ottica va apprezzato il tentativo di Intel di accrescere le possibilità offerte dal device, integrando un maggior numero di porte e connettori, e migliorando l’affidabilità e la potenza del modulo Wi-Fi. Il perfezionamento generale della piattaforma fa da contraltare ad un decisivo aumento dei costi, soprattutto per le varianti con processori Skylake. A questi prezzi di listino è possibile trovare diverse soluzioni sul mercato con potenza simile e caratteristiche tecniche migliori: dispositivi paragonabili ma che presentano filosofie profondamente diverse. Le Compute Stick non vogliono solo sostituirsi ad un “PC fisso” ma piuttosto diventare il supporto ideale da portarsi sempre appresso, e da utilizzare in ogni circostanza grazie proprio alla loro estrema portabilità. Ed in questo, il nuovo dispositivo Intel non ha davvero rivali. Avranno successo anche ad un prezzo più alto? Difficile dirlo, ma il lavoro fatto dal colosso di Santa Clara è sicuramente da apprezzare e da lodare.