Anteprima Internet Explorer

Microsoft tenta di rintanare la volpe di fuoco nel suo nascondiglio.

Articolo a cura di

Prologo

L’avviso dell’imminente release della nuova versione di uno dei più famosi e altrettanto discussi browser di navigazione, vale a dire Internet Explorer, ha lasciato quanto meno interdetti gli addetti ai lavori de settore: nel lontano Marzo 2003, Microsoft annunciò di non voler lavorare più su una futura versione di IE, giunto alla 6.0, per le più disparate ragioni, prima tra tutte la loro forte convinzione di dominare il mercato di quel settore. In quel periodo esistevano delle possibili alternative a IE 6.0, come Mozilla e Opera, ma nessuno di questi nuovi browser riuscì a conquistarsi una fetta rilevante di mercato da poter minacciare la posizione del browser Microsoft, dovuta anche al fatto che questo veniva distribuito gratuitamente con il sistema operativo proprietario.
Quello che sorge spontaneo chiedersi è cosa abbia spinto i ragazzi di Redmond a cambiare idea e a dedicarsi alle nuova 7.0: la risposta risiede nell’arrivo, del tutto inaspettato, di un nuovo e potente concorrente, ovvero Firefox.
Questo nuovo browser, oltre ad ovviare a moltissimi bug del suo principale concorrente Internet Explorer, riusciva ad unire una nuova interfaccia semplice ed immediata ad un’altissima capacità di personalizzazione, aggiungendo o rimuovendo skin o plugins, ad esempio, oltre ovviamente un’ottima velocità di navigazione.
Il successo che ottenne la “volpe” fu davvero tanto inaspettato quanto immenso: in brevissimo tempo moltissimi utenti lasciarono la vecchia strada per questa new entry, rivelandosi spesso entusiasti della scelta fatta.
Questa migrazioni di massa di consumatori convinse Microsoft ad accelerare i tempi di sviluppo del loro progetto di una nuova tecnologia di browser, teoricamente da rilasciare in contemporanea con il lancio di Microsoft Vista, ex Longhorn.
Dall’annuncio di questa decisione da parte dei PR di Microsoft, nel Febbraio del 2005, di mesi ne sono passati molti, ed oggi il nuovo browser Internet Explorer 7.0 è pronto ad esser lanciato sul mercato e i programmatori si sono lasciati scappare qualche nuova e allettante informazione sulla loro ultima fatica.

Sicurezza ai limiti della Paranoia

Le innovazioni introdotte da IE7 sembrano davvero allettanti, specialmente nel campo della “navigazione sicura”: senza dubbio, una delle novità più interessanti è il così chiamato “filtro anti-pishing”.
Il fenomeno del pishing si è diffuso in maniera esponenziale negli ultimi anni: almeno una volta nella vostra carriera di netsurfer vi sarà capitato di sbagliare, anche solo per una lettera, ad inserire l’url del sito che desiderate visitare, ritrovandovi spesso in pagine piene zeppe di adware e a volte addirittura di trojan.
Ecco quindi che il disattento utente potrebbe ritrovarsi in un sito del tutto simile a quello desiderato, ma che in realtà altro non vuole che infettarvi il computer o rubarvi dei dati personali, come passwords o codici di accesso.
Il filtro integrato nel nuovo Internet Explorer 7.0 dovrebbe ovviare a questo problema, avvisandovi con un popup, ancora prima di accedere alla pagina, che il browser sta caricando un possibile pishing website e starà all’utente decidere se continuare il caricamento di quella pagina, oppure interromperlo.
A questo speciale filtro si aggiunge anche una nuovissima security toolbar ormai integrata in moltissimi browser, Firefox in testa: quella che verrà utilizzata in IE7 sarà presumibilmente la stessa installata dal Service Pack 2 di Windows Xp, con aggiunte alcune utili migliorie, come una migliore gestione dei popup e popunder.
A questo pacchetto sicurezza si aggiunge anche la possibilità, già contemplata da FireFox, di personalizzare il proprio browser installando dei plugins di svariato tipo; la novità consiste nel fatto che in un qualsiasi momento l’utente potrà, con una semplicissima operazione, disattivare uno o più addons installati, nel caso pensi si tratti di malaware o di programmi che rendono comunque difficoltosa la navigazione.
A questo si aggiunge una comoda opzione, attivabile a scelta tramite apposito menù, che permette di vietare l’accesso ad IE alle modifiche del registro e alle cartelle di sistema, isolando di fatto il browser dalla possibilità di essere alterato da parte malintenzionati, che potrebbero utilizzarlo come gateway per eseguire magari dei programmi di controllo remoto o semplicemente di danneggiare il sistema operativo, il tutto all’insaputa dell’utente.
Infatti, uno degli attacchi più comuni che affliggeva la versione 6.0, ma anche molti altri browser disponibili tutt’ora, è l’eccessiva vulnerabilità ai hai cosiddetti “Url malformed”, ovvero tradotto nella lingua nostrana, “url deformi”.
Questi attacchi consistevano del persuadere l’utente a cliccare su un link che rimanda ad una pagina il cui codice, una volta caricato, provoca un buffer overflow nella memoria dedicata del browser, permettendo così a righe di codice dannose di venir eseguite: Microsoft, per ovviare a questo problema, non si è limitata solamente a creare un nuovo filtro per limitare l’esecuzione di questi URL, ma ha apportato delle sostanziali modifiche al codice sorgente del suo browser; per ovviare a questi exploits, i programmatori di Redmond hanno vincolato l’esecuzione di un qualsiasi url ad una singola riga di codice, evitando così che un indirizzo possa eseguirne molteplici senza alcuna autorizzazione.

Parola d’ordine: semplicità

Uno degli aspetti sul quale Microsoft si è particolarmente concentrata, è la creazione di una interfaccia grafica molto più semplice ed immediata.
Con un semplicissimo wizard, eseguito automaticamente al primo avvio di IE 7.0, l’utente potrà scegliere passo dopo passo come meglio configurare il proprio browser, senza dover andare a modificare di persona complicati menù di opzioni o astruse sigle e abbreviazione. Questo dimostra l’ottima versatilità dell’ultima fatica di Microsoft, segno indiscutibile di voler riconquistare nuovamente il dominio sul browser di navigazione.
Oltre questo, alcuni aspetti della precedente versione sono stati implementati: ad esempio, l’utente potrà decidere di ordinare la cronologia delle pagine visitate non più in base al giorno, ma magari in ordine alfabetico, o con un qualsiasi altro criterio a scelta. Inoltre, direttamente dalla barra di navigazione, sarà possibile effettuare una ricerca utilizzando il proprio motore preferito, semplicemente attivando una comoda toolbar, già integrata col browser.
Nella sua nuova versione, Internet Explorer permetterà anche all’utente meno esperto di gestire al meglio il suo browser, con un semplice click del mouse, andando a modificare aspetti più futili, come l’interfaccia meramente grafica, a quelli più complessi, come il filtro anti-spyware e del codice Java.

Internet Explorer Anche questa volta le premesse ci sono tutte: Microsoft sembra fermamente convinta a voler abbattere il fenomeno Firefox rilasciando gratuitamente un browser dalle potenzialità immense e sulla carta, quasi perfetto. Bisogna solamente aspettare la metà del 2006 per poter mettere le mani sulla versione standalone di IE 7.0, o attendere l’uscita, ormai prossima, di Windows Vista, per poter assaggiare le meraviglie promesse.