iPad 3: tutte le voci di corridoio sul nuovo tablet della mela

L'arrivo di iPad 3 è sempre più vicino, riassumiamo quindi i rumor delle ultime settimane sul nuovo tablet della mela.

iPad 3: tutte le voci di corridoio sul nuovo tablet della mela
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Quando si dice tablet si pensa automaticamente ad iPad e ad Apple, a torto o a ragione. Quel che è certo è che si deve dare atto alla compagnia di Cupertino di essere stata la prima a credere veramente nel concetto di tablet e a farlo arrivare al grande pubblico con un incredibile successo commerciale. Oggi, a pochi mesi (se non addirittura a settimane) dall’annuncio della terza incarnazione del famoso device, cerchiamo di fare il punto su tutte le voci incontrollate, più o meno affidabili, che si sono rincorse freneticamente addirittura dall’annuncio di iPad 2, avvenuto un anno fa.

Retina Display: conferme indirette

Col rilascio di iBooks 2.0 sembra ormai quasi certo che l’iPad 3 monterà uno schermo a una risoluzione più alta rispetto a quella del predecessore. Alcuni utenti hanno infatti scoperto che le icone contenute all’interno della nuova versione dell’app sono tutte in doppia versione: una adatta all’attuale risoluzione di iPad2 e una a risoluzione raddoppiata. Questo fa pensare quindi all’arrivo di un nuovo modello di iPad con quattro volte il numero dei pixel del predecessore, cioè una risoluzione che arriverebbe a 2048x1536 per una densità di pixel di 264 ppi. Non sappiamo se questa caratteristica permetta di parlare a tutti gli effetti di Retina Display propriamente detto (che per definizione dovrebbe averla uguale a quella massima percepibile dall’occhio umano, attorno ai 326 ppi adottati da iPhone 4 e successore), ma di sicuro si tratta di una risoluzione in grado di superare nel suo campo tutto il resto della concorrenza, che ad oggi è ferma ai 1920x1200, peraltro limitati solo ad alcuni prototipi mostrati neanche un mese fa al CES 2012 di Las Vegas da Acer e da ASUS.
Secondo altre voci di corridoio poi Apple utilizzerà uno schermo prodotto da Sharp con la nuova tecnologia IGZO (ossido di indio, gallio e zinco): questa sarebbe in grado di garantire una densità di pixel di 330 ppi e il dispositivo potrebbe quindi vantare un vero e proprio Retina Display, oltre a permettere consumi più contenuti e un minore spessore del tablet grazie alla possibilità di non utilizzare due barre al LED per la retroilluminazione. Queste speculazioni sarebbero in accordo con altre che vogliono il nuovo iPad più sottile e col bezel più stretto, corroborate a loro volta da alcune immagini circolate nei giorni passati di un tasto home più piccolo. Legata a doppio filo alle voci sulla riduzione di dimensioni c’è poi anche quella che vorrebbe un iPad in duplice versione: la classica da 10” e la nuova, budget, da 7”.

Modello budget o modello mini? La risposta all’Amazon Kindle Fire

Il buonissimo successo di vendite che ha avuto l’Amazon Kindle Fire, tablet da 7” con una distribuzione di Android personalizzata, ha fatto riflettere in molti su una possibile edizione budget dell’iPad in grado di competere direttamente col piccolo tablet Amazon, che nel periodo natalizio sembra aver sottratto molti potenziali acquirenti ad Apple. Forte del suo prezzo decisamente competitivo il Kindle Fire è riuscito nell’ardua impresa di farsi notare in un mercato dominato fino a quel momento incontrastatamente da Apple, ritagliandosi una nicchia tutta sua. Per questo motivo voci su voci si sono affacciate sulle homepage di mezzo mondo parlando di iPad piccoli o economici. C’è da dire che lo stesso tam-tam avviene già da qualche anno in corrispondenza del lancio di un nuovo iPhone, senza che però si sia mai avverato nulla di tutto ciò. I veri modelli “budget” per Apple non sono altro che i modelli della passata generazione, il cui prezzo di listino viene solitamente ridotto in corrispondenza dell’annuncio di una revisione dello smartphone. Lo stesso potrebbe quindi accadere con iPad 2 (e del resto è già accaduto con il suo predecessore), che con un corposo taglio di prezzo potrebbe andare a competere più o meno direttamente con il Kindle Fire, mentre iPad 3 rappresenterebbe il nuovo modello di punta della gamma.

Più potenza di calcolo e il futuro di iOS

Per gestire una risoluzione per lo meno raddoppiata rispetto ad iPad 2, iPad 3 avrà bisogno ovviamente di una maggiore potenza di calcolo all’interno della sua scocca. È assolutamente plausibile quindi che la CPU del nuovo modello sia l’evoluzione del processore A5 di iPad2: un ipotetico A6 quad-core a elevata frequenza di clock potrebbe permettere anche prestazioni superiori al passato, il tutto a una risoluzione mai vista prima su un tablet. Ancora più plausibile se si pensa che A4 e A5 sono stati lanciati a un solo anno di distanza tra loro e che alcuni utenti hanno trovato tracce di codice pensato per una CPU quad-core tra i meandri di iOS 5.1 beta. Bisogna anche tenere a mente che la concorrenza dal punto di vista dell’architettura hardware ha quest’anno compiuto passi avanti molto importanti: l’architettura Tegra 3 -sviluppata da Nvidia- vanta un processore quad-core molto potente per i tablet, e 12 GPU integrate che permettono di far girare sui prodotti che ne sono provvisti videogiochi ad alta risoluzione, flussi video a 1080p e sistemi operativi complessi come il prossimo venturo Windows 8.
A questo punto non è difficile immaginare che qualche corposa novità potrebbe arrivare anche per iOS, in un momento nel quale il tablet, proprio grazie a Windows 8, sta timidamente uscendo dalla concezione di macchina con sistema operativo chiuso. Anche se ancora deve uscire pubblicamente iOS 5.1, le cui novità saranno piuttosto marginali, non si può fare a meno di andare con la mente a quello che iOS 6 potrebbe rivoluzionare. Un sistema operativo pensato finalmente per un tablet che, avendo perso gran parte delle limitazioni tecniche che l’hanno caratterizzato sin dall’inizio, potrebbe aprirsi a scenari d’utilizzo completamente nuovi e addirittura avvicinarsi sempre di più a Mac OS X, mantenendo invece una versione più basilare e immediata come pertinenza esclusiva del mondo smartphone. A validare questa ipotesi potrebbero servire alcuni brevetti recentemente depositati da Apple che prevedono la connessione Thunderbolt (già vista sui nuovi mac e appena arrivata nel mondo PC) anche per i terminali iOS, connessione che risulterebbe certamente molto utile qualora il sistema operativo del tablet consentisse finalmente scambi “alla pari” con un computer Apple e non solo.

Siri: scrivere non è mai stato così immediato

Una delle principali novità di iPhone 4S, in grado di legittimare una revisione che ha portato ben poche sorprese agli appassionati, è Siri, assistente vocale in grado di riconoscere il linguaggio naturale, che in poco tempo è diventata una sorta di icona del futuro del mondo mobile, e che come sempre è riuscita con facilità a catalizzare l’attenzione mondiale su un prodotto Apple. Immaginare la stessa tecnologia sul nuovo iPad è quindi facile, in particolare considerando che su un tablet è molto più naturale pensare a dei programmi di videoscrittura veri e propri; motivo per cui molte voci di corridoio hanno parlato nei mesi passati (e sempre più insistentemente) di un adattamento di Siri destinato al dettato nei word processor, come accade per i programmi della suite Dragon Voice Recognition. Potrebbe tra l’altro trattarsi dell’occasione buona per Siri di uscire finalmente dalla beta e apprendere la lingua italiana, tra le altre che ancora mancano al super-cervellone dell’assistente vocale.
Per poter sostenere l’importante impatto che ha Siri sulla durata della batteria sarebbe però necessario uno svecchiamento anche in questo campo. Voci relativamente affidabili parlano di una super-batteria da 14.000 mAh (contro i 6.500 dell’attuale iPad), utili anche per alimentare a lungo il Retina Display. Le stesse voci parlano anche di 20 ore di autonomia ma riteniamo che tra le nuove funzioni, l’hardware aggiornato e lo schermo ad altissima risoluzione, anche se una super-batteria dovesse realmente far capolino, l’autonomia del tablet rimarrebbe comunque sugli standard dei precedenti iPad.

iPad 3, il nuovo iPad Manca davvero poco all’uscita dell’ultima incarnazione del tablet Apple, e come sempre i rumor sulle caratteristiche dicono tutto e il contrario di tutto. Quello che possiamo fare è semplicemente selezionare quelli che per noi sono i più attendibili, per farci un’idea di quello che ci aspetta nei prossimi mesi. Per il resto si sa: le conferenze Apple sono sempre fonte di sorpresa (spesso nel bene e talvolta nel male). L’unica cosa davvero certa è che il tablet sta finalmente uscendo dalla sua nicchia (quelli presentati al CES l’hanno dimostrato pienamente), e che il mondo è in fibrillazione per questo nuovo gingillo della mela morsicata, in grado di far parlare di sé tanto quanto il suo fratellino minore iPhone, se non di più.