Anteprima Moto G4 e Moto G4 Plus: c’era una volta la fascia media

Iniziano a trapelare le prime informazioni sui prossimi smartphone di Lenovo, che andranno a competere in un segmento, quello medio, decisamente diverso rispetto al passato recente.

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Il mercato tecnologico, soprattutto quello legato alla telefonia, è cambiato negli ultimi anni. Un esempio perfetto per descrivere quanto siano mutevoli le condizioni in questo settore può essere fatto con la famiglia di smartphone Moto G di Motorola, ora di proprietà di Lenovo. Poco meno di tre anni fa, nel novembre del 2013, l'azienda di Chicago lanciò la prima incarnazione del Moto G, un terminale che è stato per diversi mesi una delle migliori alternative della fascia media, se non la migliore. Processore Snapdragon 400 Quad Core, 1 GB di RAM e schermo HD da 4.5", senza dimenticare un software molto leggero e basilare, simile ad Android Stock, e un prezzo di vendita a dir poco popolare per l'epoca. Il successo della prima versione della linea Moto G fu enorme, anche tra gli appassionati. Oggi, i rumors sui nuovi Moto G4 e G4 Plus fanno molto meno notizia: la concorrenza cinese, che ha portato sul mercato dispositivi economici e funzionali, si fa sempre più serrata, mentre la fascia media è ora piena di alternative, al contrario del 2013. Una situazione complicata per i prossimi Moto G4, di cui stanno iniziando ora a trapelare le specifiche.

Un mercato saturo

Quando il Moto G uscì nel 2013 trovò delle condizioni ideali per esaltare le sue qualità. La fascia media era molto diversa da quella che possiamo osservare oggi e le alternative erano decisamente inferiori numericamente. Oggi, la saturazione dell'offerta è palese, tanto che è difficile realizzare uno smartphone che spicchi dalla concorrenza, compito ancora più complesso se si desidera proporre un device dal buon rapporto qualità/prezzo.
Le incognite sui nuovi dispositivi sono molte, a cominciare dal nome. A gennaio Lenovo annunciò che avrebbe smesso di utilizzare il brand Motorola, mantenendo però quelli dei prodotti. Il nuovo device potrebbe quindi essere chiamato semplicemente Moto G4, o Moto G 2016, senza alcun riferimento a Motorola o Lenovo. Altro punto ancora oscuro è quello che riguarda il SoC utilizzato. Il prossimo Moto E, apparso di recente su GeekBench, utilizzerà un SoC Mediatek invece che uno Qualcomm, una situazione che potremmo ritrovare anche nei prossimi Moto G e Moto G Plus. Mancano ancora riscontri credibili su quale CPU sarà utilizzata, ma non sembra impossibile un cambiamento di rotta, con il passaggio ai processori della casa cinese. Il display dovrebbe essere da 5.5", la risoluzione non è ancora trapelata ma vista la dimensione speriamo in un pannello Full HD: se si puntasse su un display HD la definizione ne risentirebbe troppo. Il Moto G4 dovrebbe avere una fotocamera principale da 13 Megapixel, mentre nella variante Plus questo valore salirebbe a 16 Megapixel. Negli ultimi giorni si è parlato molto del lettore di impronte digitali, scrutato in una delle foto trapelate ultimamente, un elemento che crediamo sia installato su entrambe le versioni, visto che ormai anche i dispositivi di fascia bassa stanno iniziando ad adottarlo. Le informazioni finiscono qui, ma sembra che non bisognerà attendere molto prima di avere conferme ufficiali, con la disponibilità dei prodotti prevista per le prossime settimane.

Moto G 2016 Le informazioni sui nuovi Moto G sono ancora troppo scarse per cercare di capirne il posizionamento sul mercato. I rumors vedono i prezzi partire da 240€ per il modello base, fino ai 280€ per quello Plus. A prescindere dal prezzo, ciò che conta davvero è che Moto G non sembra più avere l’appeal di un tempo, quando rappresentava la migliore alternativa nella fascia medio/bassa. Il mercato si è evoluto e ha portato decine di alternative diverse, tutte in diretta competizione con i prossimi smartphone di Lenovo. Difficile, se non impossibile, che i due dispositivi riescano ad emulare il successo del primo Moto G, anche se le specifiche dovessero convincere critica e pubblico. Speriamo almeno che Lenovo riesca a imprimere nuova linfa a questa linea di prodotti, che altrimenti rischia di passare inosservata.