Oculus, cambia tutto: ecco i nuovi pilastri di Facebook per il Metaverso

Tra giochi, fitness e lavoro, il Metaverso non è mai stato così vicino. Scopriamo tutte le novità presentate durante il Facebook Connect.

Oculus, cambia tutto: ecco i nuovi pilastri di Facebook per il Metaverso
Articolo a cura di

I Facebook Reality Labs fanno sul serio, molto sul serio. Mentre l'intero ecosistema del colosso di Menlo Park si appresta ad avviare la sua fase di transizione verso un nuovo concetto dell'esperienza social, provando a portare il focus del servizio sulle generazioni più giovani, l'azienda ha iniziato a porre le basi per il suo Metaverso, ovvero ciò che ci attende oltre Internet. Per farlo, naturalmente, non potrà prescindere dalle tecnologie sviluppate per Oculus e, per estensione, per AR e VR.

Un futuro interconnesso e accessibile

Sappiamo bene come l'idea espressa da esempi come Fortnite e Roblox occupi un posto d'onore nell'immaginario collettivo del Metaverso, che dovrebbe rappresentare un ecosistema che abbracci un'intera industria in maniera interconnessa, cross-chain e che assicuri interoperabilità per asset e attività in-game.

Ciò che manca a queste realtà è il vero next-step, il passo oltre il velo della bidimensionalità dello schermo, pur senza tralasciarne il ruolo chiave per la diffusione a macchia d'olio dello stesso Metaverso.
Facebook ha cominciato a lavorare, probabilmente in parte anche senza l'iniziale consapevolezza dell'importanza che avrebbe assunto in quest'ottica, sul suo spazio di lavoro in VR Horizon Workrooms per Oculus già da tempo. Questo sistema cerca di andare a ricreare l'esperienza lavorativa di gruppo all'interno di un mondo virtuale, con avatar, uffici e sale riunioni. Ovviamente si tratta di un'altra faccia della medaglia ma non siamo ancora in grado di poterlo definire Metaverso, con tutto ciò che ne deriva.

La strada è segnata, almeno per Facebook, la cui direzione è chiaramente quella di permettere a chi vuole di poter compiere il passo verso il livello successivo, che sia in modalità totalmente virtuale oppure in maniera ibrida tramite la Realtà Aumentata, mantenendo in ogni caso l'esperienza accessibile a chiunque voglia viverla in maniera tradizionale.

Con il Quest prima e con Quest 2 poi, sappiamo quanto Oculus e Facebook abbiano investito in termini di ricerca, sviluppo e capitale umano per rendere la Realtà Virtuale qualcosa di fruibile per il pubblico mainstream e non si può dire che non ci sia riuscita. Solo un mese fa Facebook annunciava investimenti per 50 milioni di dollari con partner dell'industria, esperti di cybersecurity, developer e specialisti del settore.
Macinando record su record, Facebook Reality Labs e Oculus hanno effettivamente aperto la strada al mondo virtuale interconnesso attraverso un device economico e un ecosistema accessibile a tutti.

Se prima dell'era Quest la VR era vista come un settore di nicchia, la sua rapida espansione sotto l'egida della creatura di Zuckerberg ha messo sul piatto oltre al gaming anche la natura social del suo ecosistema e gli aspetti legati al fitness, per un'apertura netta verso una forte eterogeneità esperienziale resa possibile anche e soprattutto dalla natura standalone e wireless dei dispositivi in questione.

Fitness in VR

Si parte quindi dal fitness e dal nuovo Active Pack, in arrivo nel 2022 e che consiste in una serie di accessori aggiuntivi per la realtà virtuale che consentirà di svolgere attività di allenamento con maggiore comfort e sicurezza. Per questo motivo il kit includerà un palm grip per i controller, in modo da poter avere maggiore controllo sull'esperienza soprattutto nelle sessioni più intense.

Sulla stessa linea d'onda, nel pacchetto sarà inclusa una nuova interfaccia per il visore, lavabile, asciugabile e che non crei problemi al contatto, soprattutto prolungato. Quando si parla di fitness in VR non si può poi trascendere dai contenuti. Per questo, Facebook ha anticipato che nel corso dell'anno ci saranno tantissime novità da parte degli sviluppatori partner. Ci aspettano, quindi, nuove esperienze su Supernatural, che aggiunge nuove classi come la boxe, su FitXR, che metterà sul piatto nuovi esercizi e allenamenti, per finire con Player 22, che sta sviluppando nuove modalità tracciamento del corpo per inediti tipi di interazione.

Social in VR

Forse l'aspetto cruciale per la creazione del Metaverso ideale è proprio la parte social e l'interazione con il resto del mondo virtuale.

Nelle ultime build del Sistema Operativo di Oculus Quest abbiamo avuto modo di apprezzare il sistema di personalizzazione del proprio avatar. Ma ognuno di noi aveva già capito a cosa avrebbe portato tutto questo.
Ebbene, dopo un'onorata carriera Oculus Home va in pensione, lasciando spazio a Horizon Home, la nostra nuova casa virtuale, ancora più connessa e ancora più sociale. Non sarà solo un centro di controllo, navigazione e board per il lancio dei giochi. Nel nostro nuovo spazio, che negli ultimi mesi ha visto l'arrivo del divano, della scrivania e persino della tastiera, presto arriveranno anche i nostri amici e i loro avatar. Si potranno vivere nuove esperienze in compagnia, guardare film, giocare e svolgere attività insieme. La parola d'ordine sarà quindi continuità. Niente più interruzioni tra un'attività e l'altra. L'esperienza sarà complessiva, nel suo insieme, all'interno del visore. Non dovremo più andare all'interno dell'attività per trovare gli amici ma, come nel mondo reale, ci troveremo insieme ad altre persone. Insomma, un primo assaggio di meta-umanità.

Parlavamo di Horizon Workrooms. Non a caso la nuova casa virtuale di Oculus adotterà il nome di Horizon Home, poiché la pietra angolare è proprio lo spazio di lavoro creato da Facebook. Home e Workgroups, insieme al mondo Horizon Worlds, attualmente in Beta su invito, costituiranno i pilastri del Metaverso di Facebook.

Lato social, un'altra interessante feature in arrivo nell'immediato futuro sono le chiamate di Messenger in realtà virtuale, da VR e verso VR. Anche questo aspetto contribuirà a condurci nella stessa direzione, poiché apre le porte alla comunicazione tra mondi sfondando il muro tra realtà virtuale e fisica e rendendo più significative le esperienze stesse.

Lavoro in VR

L'obiettivo di Facebook in questo campo è rendere il lavoro più produttivo. Abbiamo già avuto modo di scoprire alcuni dei paradigmi dell'esperienza lavorativa di Oculus e le potenzialità di uno schermo pressoché infinito intorno a noi nel video di presentazione. Siamo rimasti a lungo in attesa di ricevere queste funzionalità sul nostro visore e, in questo senso, la transizione è stata talmente graduale che non ce ne siamo neanche accorti. Negli ultimi mesi abbiamo ricevuto tantissimi tasselli di questo puzzle chiamato ufficio infinito, a partire dalla scrivania in VR con tastiera, passando per le notifiche dello smartphone e per la modalità di navigazione multi-window. La nuova esperienza lavorativa verrà presto arricchita di funzionalità e applicazioni di terze parti.

Horizon Workrooms ha proposto un nuovo modo di lavorare e collaborare. Certo, nell'ultimo anno abbiamo tranquillamente fatto a meno del lavoro in presenza grazie alle videochiamate e ai meeting a distanza, armati solo di webcam. Gli spazi di lavoro in VR offrono però un'altra prospettiva, donando all'utente la presenza, la fisicità, pur attraverso un avatar. In questo modo Facebook vuole sfondare il muro della bidimensionalità collaborativa, donandoci la terza dimensione dell'interazione nello stesso ambiente da posti diversi.

L'annuncio è arrivato poco più di un mese fa: Oculus integrerà Zoom nelle sue Workrooms. Si parte con la comunicazione per arrivare a Zoom Whiteboard, la lavagna virtuale che consentirà di collaborare in attività di ricerca e brainstorming interagendo con disegni, grafici e tanto altro ancora.
Oltre a queste funzionalità, Horizon Workrooms offrirà delle stanze di lavoro finalmente personalizzabili, dall'arredamento ai poster, per rendere l'intera esperienza più unica e memorabile.

Nello stesso contesto Oculus lancia Quest for Business, per offrire una piattaforma efficace, sicura e professionale alle aziende che desiderano effettuare il salto all'interno di questo ecosistema virtuale. Per farlo, sarà possibile accedere alla piattaforma Oculus attraverso utenze aziendali invece del classico login tramite l'account Facebook personale.

Giocare in VR e strumenti per sviluppatori

Non mancano poi nuovi strumenti, ottimizzazioni e miglioramenti nelle possibilità da offrire ai giocatori, a partire dalla modalità multiplayer, che agirà a livello di sistema e sarà il cuore pulsante del Metaverso.

Come accennato in precedenza, la filosofia di Facebok è quella di eliminare le soluzioni di continuità offrendo un modo consistente per permettere a interi gruppi di persone di viaggiare insieme da un'esperienza all'altra. Sarà più facile coinvolgere gli amici e verranno aggiunte possibilità di condivisione e inviti in più punti dell'interfaccia. L'aggiornamento delle API consentirà inoltre una migliore integrazione della voce all'interno delle attività, con un rapido switch tra audio di gioco e party. Ovviamente, viene potenziato anche il sistema degli avatar con head-tracking e hand-tracking. I movimenti verranno resi più fluidi, naturali e accurati con il Machine Learning e con la previsione dei movimenti. In questo contesto, gli sviluppatori ricevereanno presto il supporto all'Avatar System sia su Unity che su Unreal Engine 4.
Con un occhio particolarmente attento agli sviluppatori, Facebook ha intenzione di integrare le PWA, o Progressive WebApp, nella piattaforma.

Questo sistema renderà più semplice la pubblicazione delle App nello Store di Oculus e le prime applicazioni di questo tipo faranno capolino nel negozio già nel corso dei prossimi giorni.

Mixed Reality

Le novità per gli sviluppatori sono tante e a 360 gradi in questo contesto, a cominciare dall'Insight SDK, che sfrutta le API Passthrough per restituire in VR la cosiddetta Mixed Reality, che dà modo di interagire in VR con il mondo reale, per esempio per imparare a suonare il pianoforte con una tastiera e le note a schermo in pieno stile Rythm Game. Le nuove soluzioni verranno distribuite già a partire dal prossimo mese. Sempre nel contesto dell'Insight SDK vedremo l'arrivo degli Special Anchor e della funzionalità di Scene Understanding. L'esempio più lampante di ciò è proprio il sistema di acquisizione del nostro arredamento, qualcosa di cui abbiamo parlato a più battute in precedenza. Le potenzialità saranno illimitate e potremo realmente acquisire ogni oggetto od ostacolo all'interno del nostro ambiente virtuale.

Avrete già avuto modo di sperimentare la modalità a mani libere, un altro splendido esempio di come possa essere implementata la Mixed Reality. In questo caso, parliamo dell'Interaction SDK, anch'esso migliorato e potenzionato e che aggiunge una pletora di nuovi movimenti tracciabili e implementabili all'interno degli ambienti di gioco e di lavoro. Ora sarà molto più semplice inserire istruzioni per il tracciamento che consentano di effettuare task quotidiani semplici ed elaborati come pinch-to-zoom, afferrare o lanciare oggetti, digitare su una tastiera virtuale o addirittura giocare a Sasso, Carta, Forbice.
Infine, attraverso il nuovo Voice SDK sarà possibile integrare nelle applicazioni nuove modalità di interazione e navigazione, per rendere l'esperienza più ricca e concreta.

Giochi e studio in VR

Un evento di questa portata non poteva terminare senza la presentazione di tantissime novità in arrivo nel prossimo futuro, a partire da GTA San Andreas su Oculus Quest 2. Aggiornamenti all'orizzonte anche per Beat Saber e Population One, che riceverà eventi dedicati a novembre e a dicembre. Annunciato inoltre Blade & Sorcery: Nomad, questa volta in versione per Oculus Quest 2.
Tantissimi titoli presenti e che arriveranno nel prossimo futuro si focalizzano anche sull'apprendimento e la scoperta. Per questo motivo, restiamo in attesa di scoprire cosa ci riserva il futuro della piattaforma Oculus con titoli come

Avatar

In un primordiale esercizio di stile, nel corso dell'evento di fine ottobre, Facebook ha presentato anche il nuovo sistema di creazione Avatar in grado di acquisire la biometria di un individuo per portare un'impressionante copia virtuale sull'etere.

Tra movimenti incredibilmente fluidi, che ammiccano alla preannunciata implementazione della previsione con ML, quanto mostrato rappresenta davvero quel qualcosa che porterà la "fisicità" auspicata da Mark Zuckerberg su Oculus Quest 2.

Il nuovo Oculus

Il futuro passa per un nuovo hardware. Per questo, Facebook ha svelato il nuovo Oculus Cambria, visore che si discosta dall'esperienza del Quest 2 pur rimanendone compatibile. Dotato di Pancake Optics, con diversi livelli di lente, è in grado di offrire la miglior esperienza di sempre, riducendo gli artefatti visivi legati alle ottiche. Pensato per un utilizzo intensivo, dovrebbe presentare un corpo ancora più ergonomico e leggero.

Chiaramente l'evento non poteva concludersi senza un'apparizione dei Ray-Ban Stories, presentati qualche settimana fa. In ottica AR, Facebook ha soltanto fornito alcune idee sul misterioso progetto che porterà anche la realtà ibrida verso una nuova dimensione con ologrammi e una serie di funzionalità che saranno raggiungibili solo in questa modalità.
Il futuro è più vicino di quanto potessimo immaginare, ma per questo misterioso dispositivo ci sarà ancora da aspettare.