Anteprima Office 12

La nuova Suite Office promette faville!

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Diffusion Problems

Per quanto inizialmente un software per l’ufficio come Microsoft Office sia stato concepito per un utilizzo strettamente lavorativo non possiamo evitare di notare l’incredibile diffusione che ha avuto la suite di casa Redmond anche nel mercato consumer.
Proprio a fronte a questo indirizzo, l’evoluzione avutasi nella versione 12 è bidirezionale: orientata inizialmente ad un mercato prettamente lavorativo, devia i suoi elementi più visibili verso un mercato più personale... e forse anche più difficile.

Usiamolo Meglio

Uno dei problemi principali nell’utilizzo di un pacchetto di software grande e distribuito come Office è sicuramente quello di trovare al momento giusto (e con una tempistica concretamente breve) la funzione che ci serve e che svolge al meglio il lavoro necessario. In questa versione 12 possiamo già notare il cambio d’interfaccia grafica e l’implementazione delle tab. La prima miglioria, per quanto possa sembrare marginale, è di estremo bisogno per ritrovare una funzionalità competitiva che distingua un software altamente professionale dai concorrenti Freeware che possiamo trovare ormai dovunque. Tra questi dobbiamo sicuramente citare Open Office, che ormai giunto alla versione 2.0, ha conquistato una grandissima fetta del mercato consumer, ed il neonato AjaxWrite, prima applicazione funzionante esclusivamente tramite Firefox 1.5.

In questo mese Microsoft ha rilasciato un ulteriore aggiornamento per quanto riguarda la GUI (Graphic User Interface) nella nuove suite Office, rendendola più colorata tramite la scelta di un azzurro molto dolce e ancor più immediata grazie alla diversa disposizione delle TAB.

GUI vecchia:

Gui Nuova:

La seconda miglioria incontra essenzialmente i problemi dell’esportazione e del cross-using dei file. Per quanto riguarda il nuovo formato, partiamo subito con il dire che si tratta di un formato basato su XML ed è OpenSource. Proprio in questi giorni Microsoft ha presentato le richieste a ben due diversi organi competenti per riconoscere questo nuovo formato come Standard, in diretta opposizione all’ODF di OpenOffice. Ma non ci si ferma qui: sarà infatti possibile (finalmente oseremmo dire) esportare i propri lavori in PDF.

Tre capolavori: il nuovo Chart Engine, la WorkFlow Foundation e la Quick-Access ToolBar

Se le migliorie appena elencate possono sembrare ancora troppo spicciole ed inutili ai più per giustificare il nostro entusiasmo, possiamo difenderci dicendo che l’evoluzione non si è fermata.
Ripartiamo con l’elogiare una nuova feature: Il nuovo Chart Engine, o semplicemente quell’insieme di istruzioni che permette ad Office di generare i grafici. Se fino ad ora i template sono stati pochi e spogli, essenzialmente brutti e praticamente inutilizzabili per un qualsiasi scopo, da ora sarà molto difficile farne a meno: sono tanti, nuovi, perfettamente bilanciati per colorazione, sobrietà delle scelte e potenzialità di personalizzazione. Everyeye Network utilizza questa feature da diversi mesi ormai, e la differenza si vede.

Non è ancora abbastanza? Bene. La seconda innovazione sarà utilizzata maggiormente in Word: stiamo parlando della Quick Access Toolbar, ovvero barra ad accesso rapido. Selezionando una parola o una frase presente nel testo, apparirà in trasparenza sopra di essa un riquadro contenente gli strumenti maggiormente utilizzati, in genere comandi di formattazione, o quelli decisi dall’utente tramite l’apposito menu di personalizzazione.

La WorkFlow Foundation: questa, probabilmente, è una funzione, o meglio un agglomerato di strumenti, che non interesserà tutti i normali utenti, essendo pensata per team di lavoro dislocati in aree geografiche distanti. In sostanza permette di utilizzare Internet per gestire un documento, o un insieme di documenti, tra più utenti. Non è certamente una novità, ma la funzione è stata implementata veramente molto bene, rendendola un punto a favore nell’innovazione di Office 12.



Office12 L’unico elemento che ci da l’impressione di utilizzare un software che non è ancora pronto per la grande distribuzione è la scritta “Pre-Release” sullo splash screen di caricamento degli applicativi. Stabile ed entusiasmante, se vogliamo descrivere l’ultimo lavoro dei laboratori Microsoft con due soli aggettivi. Il caricamento iniziale è solo leggermente più lungo della versione precedente, sia su una macchina di fascia economica che su PC High End. L’unico difetto, che comunque verrà sicuramente corretto prima del lancio ufficiale che, ricordiamo, avverrà in concomitanza con quello di Windows Vista, è quello del non poco super utilizzo di RAM, trend che, sfortunatamente, sta spopolando nei laboratori di sviluppo Microsoft. E’ comunque di oggi la notizia del rilascio di una prima versione OEM solo a Novembre, quindi c’è sicuramente sufficiente tempo per ovviare a questo inconveniente tecnico.