Samsung Galaxy Note 6: il vero top di gamma Samsung per il 2016

Dalla rete iniziano ad arrivare le prime indiscrezioni sul prossimo Samsung Galaxy Note 6, un terminale che non sembra scendere a compromessi per quanto riguarda specifiche tecniche e dimensioni.

anteprima Samsung Galaxy Note 6
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Alessio Ferraiuolo Alessio Ferraiuolo è cresciuto a pane, cinema e videogame. Scopre in giovane età la sua passione per la tecnologia, che lo porta a divorare tutto quello che il mercato ha da offrire, dall’hardware per PC agli smartphone, senza mai sentirsi sazio. Nel tempo libero adora suonare la chitarra, andare in palestra e guardare tonnellate di film e serie TV. Lo trovate su Google+ e su Facebook.

La linea Note di Samsung rappresenta per molti la vera fascia alta dell'azienda coreana. Le potenzialità di questi prodotti sono note, e il fatto di aver praticamente inventato il concetto di phablet contribuisce ad aumentare il retaggio di questi device. Ecco perché con il Galaxy Note 5, mai arrivato ufficialmente in Italia, sono molti gli utenti rimasti scottati. In effetti, la mossa di Samsung è rimasta indigesta ai più, fattore che ha contribuito a rendere le aspettative intorno al nuovo modello della gamma inferiori rispetto al Galaxy S7, almeno nel vecchio continente. Ora però iniziano ad emergere i primi dettagli sulla sesta iterazione del terminale, che si preannuncia come sempre potente, versatile e con un'anima votata alla produttività. Non potrebbe essere altrimenti, visto che i phablet di Samsung hanno costruito il loro successo su schermi di grandi dimensioni, autonomia sopra la media e la presenza del pennino, da sempre elemento distintivo di tutti i Note. Allo stato attuale l'incertezza è tanta, sia sulle specifiche ma soprattutto sulla commercializzazione del terminale, che speriamo questa volta tocchi tutti il globo, Europa compresa.

Un mostro di potenza

La presentazione del Galaxy Note 5 è avvenuta nell'agosto dello scorso anno, un periodo piuttosto strano per un top di gamma di questa importanza. Probabilmente potremo vedere la nuova variante già in estate, anche se la nostra speranza è che la presentazione avvenga durante l'IFA 2016 di settembre, come nel caso del Note 4. Un evento dedicato potrebbe infatti indicare una commercializzazione a singhiozzo a livello globale, mentre uno spazio alla fiera internazionale tedesca significherebbe il ritorno della gamma in Europa. Ovviamente si tratta solo di supposizioni, ma la presenza all'IFA 2016 del Note 6 lascerebbe presagire il meglio.
I primi riscontri online sul terminale sembrano indicare un comparto hardware senza compromessi, anche se i dati sono ancora lontani dall'essere confermati. Secondo Slashgear, Galaxy Note 6 arriverà in due varianti, una Flat e una Edge, molto simili nelle specifiche ma diverse nella forma e nella dimensione del display. Ovviamente il modello Edge sarà caratterizzato dal vetro curvo frontale, mentre quello Flat adotterà forme più standard. Il primo dovrebbe includere un pannello Super AMOLED da 5.9", mentre il secondo si ferma a 5.7". Le differenze tra i due nuovi Note dovrebbero essere queste, con una batteria leggermente più capiente nel modello Edge. Sempre a proposito del display, Samsung non ha fretta di raggiungere il 4K, e non possiamo dargli torto, visto che il display QHD da 2650x1440 pixel che si presume venga impiegato garantirà comunque performance di alto livello.
Per quanto riguarda il processore, ci sono tre alternative che stanno prendendo sempre più piede, tutte piuttosto probabili. Si parte dal classico Snapdragon 820, presente anche nel Galaxy S7, un Quad Core Kyro a 2.5 GHz con GPU Adreno 530, passando poi all'Exynos 8890, un Octa Core formato da quattro core M1 e quattro Cortex A53, funzionante con tecnologia big.LITTLE e dotato di GPU Mali-T880. Probabile che Samsung decida di immettere sul mercato varianti del Note 6 con entrambe le CPU, in base alla zona geografica di vendita. Nelle ultime ore tuttavia si sono fatte più insistenti le voci secondo cui la variante Qualcomm non sarà basata sullo Snapdragon 820 ma sul suo successore, il modello 823. Non si tratta di un balzo in avanti clamoroso in quanto a performance, quanto più di un aggiornamento, che porta le frequenze di funzionamento leggermente più in alto.

Essendo un dispositivo votato alla produttività, Samsung sembrerebbe puntare su quantitativi di memoria elevati, sia per la RAM che per lo storage interno. La prima dovrebbe essere pari a 6 GB di tipo LPDDR4, mentre lo storage potrebbe essere da 128 o addirittura 256 GB. Non sappiamo se Samsung deciderà di lanciare anche varianti con 64 GB di memoria, molto dipenderà anche dalla presenza o meno della Micro SD, che speriamo venga implementata, come sul Galaxy S7. I rumor sulla batteria sembrano indicare amperaggi intorno ai 4000 mAh, anche se sono diverse le fonti che vorrebbero un modello da 4200 mAh all'interno del Note 6. Non è da escludere che questi valori si riferiscano alle batterie presenti nelle due varianti, con il modello Edge ad adottare quella più grande.
Il comparto fotografico dovrebbe invece riprendere in pieno quanto visto sul Galaxy S7, con un sensore da 12 Megapixel posteriore dotato di tecnologia Dual Pixel e apertura f/1.7, perfetto per gli scatti con poca luce, anche se sembra che in più il Note 6 offrirà l'autofocus laser. La cam frontale invece sarà quasi certamente da 5 Megapixel, con apertura f/1.7. Nessuna indicazione è arrivata invece sul design del nuovo modello, anche se sembra che questo rispetterà le specifiche dettate dallo standard IP68, offrendo dunque resistenza alla polvere e ai liquidi.

Samsung Galaxy Note 7 Il prossimo Galaxy Note 6 è ancora avvolto nel mistero, anche se i rumor sul web stanno iniziando a farsi più frequenti, segno che la presentazione del terminale si sta avvicinando. Mancano ancora mesi prima dell’annuncio ufficiale, ma le aspettative sono molto alte e la speranza è che questa volta Samsung porti il suo phablet di punta in tutto il mondo, al contrario del precedente modello. Se le specifiche della batteria dovessero essere confermate, potremmo essere di fronte a un terminale potente e dotato di una lunga autonomia, in grado di gestire al meglio tutte le applicazioni e gli utilizzi tipici di Android, sia in ambito ricreativo che lavorativo. Prima di trarre qualsiasi conclusione tuttavia, meglio attendere dati più certi, che confermeranno o meno le vere potenzialità del terminale.