Acer CG437K P: il nuovo monitor gaming da 43” 4K, con HDR e G-Sync

Acer ha presentato un monitor dalle specifiche molto interessanti, che va ad occupare un segmento di mercato con poche alternative.

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I monitor da gioco stanno diventando sempre più grandi. Un trend visto prima nel segmento TV, dove le vendite dei modelli dai 55 pollici in su sono in crescita costante da ormai diversi anni, e che sta prendendo piede anche nel mondo del gaming.
Tra i giocatori la richiesta di schermi dalla diagonale elevata è in aumento, sia su PC che su console, anche perché i produttori di televisori, di solito, non puntano alla qualità nei modelli più piccoli. Lo ha capito molto bene Acer, che con il suo monitor CG437K P ha realizzato un prodotto dalle caratteristiche potenzialmente di alto livello.
Presentato insieme a molti altri dispositivi durante la conferenza di New York della scorsa settimana, tra cui la nuova gamma di portali Nitro e i più potenti Helios 300 e 700, questo display ha le carte in regola per attrarre i giocatori PC più esigenti, in cerca di un pannello di grandi dimensioni.

Local dimming e doppio cavo DisplayPort

Fino a poco tempo fa trovare schermi per il gioco di grandi dimensioni (oltre i 34 pollici) sembrava impossibile, invece ora sempre più produttori si stanno concentrando in questa fascia di mercato. A nostro avviso si tratta di una scelta corretta, perché non sono pochi i gamer in cerca di display dalla diagonale elevata e dalla buona resa. Gamer che tra qualche mese avranno un'alternativa potenzialmente di valore tra cui scegliere. Acer CG437K P utilizza un pannello VA da 43 pollici con risoluzione 4K, HDR1000 e un refresh rate di 144 Hz. Non manca nemmeno il G-Sync, per delle specifiche di alto livello che possiamo completare grazie alle informazioni ottenute da Acer nel corso della presentazione.
I più esperti avranno già notato che un segnale 4K a 144 Hz non è veicolabile tramite le connessioni oggi disponibili, sia le DisplayPort che le HDMI non possiedono infatti abbastanza banda passante per trasmettere l'enorme quantità di dati necessaria. Ci sarebbero le HDMI 2.1, ma non ci sono schede video compatibili per ora.

In casi come questo si utilizza una tecnica chiamata Chroma Subsampling, che comprime le informazioni sul colore per risparmiare spazio, come avviene ad esempio nel Predator X27 o nel diretto concorrente Asus PG27UQ. Acer ha puntato invece in un'altra direzione, preservando così la massima qualità di visione, utilizzando due cavi DisplayPort per trasmettere il segnale, una soluzione semplice e che non pone particolari compromessi durante l'uso.

Vista la diagonale elevata è molto importante che la retroilluminazione sia all'altezza, le specifiche diffuse non chiariscono in modo definitivo quale tecnologia è stata utilizzata purtroppo. Abbiamo però appreso nel corso dell'evento che è presente il local dimming, e che la retroilluminazione deriva direttamente da quella impiegata nel Predator X27, di tipo Full Led. É probabile che Acer abbia utilizzato proprio questa anche nel nuovo modello, magari con meno zone di controllo del local dimming, viste le dimensioni, cercando così di fornire un buon rapporto tra qualità di visione e prezzo.
A proposito di prezzo, questo sarà di 1499€, con disponibilità prevista per settembre. Le prime impressioni sono state positive, a questo punto non resta che attendere una prova approfondita del nuovo monitor che ne svelerà tutte le potenzialità.