Honor

Honor 10: unboxing e prime impressioni sul nuovo top di gamma

È stato presentato a Londra il nuovo Honor 10, il top di gamma dell'azienda cinese con notch, display borderless e ottime caratteristiche tecniche.

Articolo a cura di
Nicolò Cumerlato Nicolò Cumerlato @NicoCumerlato è attivo nel campo della telefonia da vari anni. Con una grande passione tech nel cuore vive e studia recitazione a Roma.

Quest'oggi è stato ufficialmente presentato al pubblico il nuovo top di gamma cinese Honor 10. Si prospetta come l'ennesimo best buy del brand cinese, in grado di offrire una configurazione con display 19:9 borderless accompagnato dal famigerato notch, con quest'ultimo in grado di "scomparire" tramite un efficace escamotage software.
Honor 10 è venduto ad un prezzo di partenza pari a 399€ per la variante 4 GB di RAM e 64 GB di memoria interna, mentre a 449€ per la variante 4/128 GB: prezzi competitivi e piuttosto stuzzicanti.
Abbiamo avuto l'occasione di poterlo testare in anteprima, pertanto vi vogliamo proporre il nostro unboxing e le prime impressioni a riguardo; il video è consultabile anche sul nostro canale YouTube, ma vi raccontiamo ora le nostre prime impressioni in questo articolo.

Confezione, design e materiali

Il pack di vendita è realizzato in cartoncino bianco con texture puntinata, risultando sobrio e piuttosto minimal. Il numero 10 in blu luccicante campeggia al centro del coperchio della scatola. Non si discosta dalla confezione di Honor 9, tranne che per la mancanza dell'apertura laterale. Al suo interno, oltre a Honor 10, troviamo un cavo USB A - USB Type-C, una cover in gomma trasparente, una spilletta per il vano SIM e il caricatore a muro da 5 V 4.5 A.
Il telefono ha un peso di 153 grammi e dimensioni pari a 149.6 x 71.2 x 7.7 mm. Il lettore di impronte è ora posizionato nel bordo inferiore, al di sotto del vetro del display, ed è delineato da tanti piccoli puntini bianchi per indicare all'utente forma e posizione del sensore. Il piacevole effetto cangiante della backcover è rimasto, ma nella colorazione nera non lo si riesce ad apprezzare appieno. Fronte e retro sono realizzati in vetro, con una curvatura 2.5D anteriore e 3D posteriore, con il modulo dual camera sporgente rispetto alla scocca del telefono. Il frame è invece realizzato in alluminio e al primo impatto ricorda le medesime linee di Galaxy S9, con degli inserti di differente materiale per garantire una migliore ricezione. Le nuove colorazioni introdotte sono il Phantom green e il Phantom blue, in grado di cambiare tonalità in base all'inclinazione assunta dallo smartphone.

Display

Il pannello frontale è un'unità IPS LCD da 5.84" 19:9 FHD+ (1080 x 2280 pixel) e presenta un intaglio in corrispondenza del notch. Honor, che ha sempre utilizzato pannelli LCD di qualità sui suoi top di gamma, sfoggia su questo modello uno schermo dai bordi arrotondati e con una buona taratura RGB; buon contrasto e visibilità alla luce solare, con dei neri piuttosto profondi e un ottimo angolo di visione. La calibrazione dei vari canali è totalmente personalizzabile dall'app impostazioni, così come è possibile rimuovere il notch nel caso in cui non dovesse essere gradito all'utente. Tuttavia, con i settaggi schermo predefiniti, il bianco tende leggermente all'azzurrino.

Hardware

Sotto la scocca trovano posto una CPU HiSilicon Kirin 970 octa-core (4 Cortex-A73 a 2.4 GHz e 4 Cortex-A53 a 1.8 GHz) dotata di una unità di calcolo neurale NPU, accompagnata da GPU Mali G72 MP12 (la medesima di Galaxy S9) a 12-core, oltre a 4 GB di RAM. È disponibile in tagli da 64 o 128 GB di archiviazione interna, con possibilità di espansione tramite slot dual nano SIM.
L'hardware di cui dispone consente una fruizione videoludica particolarmente buona, ma non in grado di eccellere sotto tutti i punti di vista, con dei micro scatti occasionali, che avevamo riscontrato anche con S9. A bordo è presente l'ultima versione del robottino verde, ossia Android 8.1 Oreo con interfaccia EMUI 8.1: un sistema fluido e scattante, ma che ogni tanto sembra perdersi qualche frame per strada durante operazioni computazionalmente più onerose o durante i gameplay. Può dunque presentarsi qualche raro impuntamento, sicuramente risolvibile tramite futuri aggiornamenti software.

Fotocamera

La configurazione posteriore dual camera è composta da 2 sensori fotografici con apertura f/1.8: il primo da 16 MP RGB, mentre il secondo da 24 MP bianco e nero; sono assenti lo zoom ottico così come la stabilizzazione ottica. Questa tipologia di dual cam, peraltro già vista con Huawei P20, consente di effettuare scatti con un maggior livello di dettaglio e nitidezza. Le foto catturate sono molto dettagliate alla luce del sole e dalla discreta nitidezza anche al buio grazie alla buona apertura focale. I colori catturati sono spesso poco saturi, se non si fa utilizzo della modalità Foto AI, intelligenza artificiale sulla quale Honor sta puntando molto, in grado di riconoscere più di 500 scene suddivise in 22 categorie differenti, questione di gusti comunque: chi preferisce colori accessi può utilizzare l'IA, gli altri invece potranno puntare sullo scatto normale, che restituisce colori più naturali. Sono fruibili inoltre, dall'app fotocamera, ulteriori modalità di scatto come Timelapse, Rallentatore, Lenti AR. Quest'ultima modalità utilizza il tracciamento facciale per andare a rimpiazzare il background degli scatti o per applicare maschere sul viso dell'utente.
Il sensore frontale è invece da 24 MP f/2.0 e riesce a ricreare un bell'effetto bokeh in modalità Ritratto, così come ad effettuare dei selfie molto nitidi e discreti anche in condizioni di non ottimale luminosità.
Lato video non ci siamo particolarmente stupiti: buona nitidezza in 4K alla luce del sole, caratteristica che però degrada fortemente in low light, anche in 1080p 30/60 fps. Molto buona invece la stabilizzazione digitale per filmati in Full HD, caratteristica assente per i video UHD. La messa a fuoco PDAF possiede una buona rapidità, ma in certe occasioni può mancare di precisione.

Batteria, connettività e audio

La batteria ha una capienza di 3400 mAh ed è in grado di ricaricarsi del 50% in 25 minuti, mediante l'adattatore a muro fornito in dotazione. Non mancano tutte le connettività del caso: LTE cat. 6, WiFi 802.11 b/g/n, Bluetooth 4.2 e NFC. Per quanto riguarda il GPS, stiamo riscontrando alcuni problemi di precisione e rapidità nel tracciamento della posizione geografica, un argomento che approfondiremo meglio nella recensione tra qualche giorno.
Honor 10 dispone di uno speaker mono nel lato inferiore: qualità audio nella norma, nulla di nuovo. Il volume massimo non risulta particolarmente elevato; i bassi si odono senza sforzi e presenta una buona calibrazione generale delle varie frequenze. La capsula auricolare emette un suono chiaro e nitido, ma ci sarebbe piaciuto vedere un'accoppiata stereo tra i due altoparlanti.

Honor 10 Honor 10 si preannuncia un top di gamma best buy della sua categoria. Dominato da un display borderless con notch, fonde assieme un design accattivante con una dotazione hardware di tutto rispetto. I sensori fotografici promettono bene, con scatti nitidi, aiutati dall'intelligenza artificiale. La potenza sprigionata dall'accoppiata di CPU e GPU garantisce un'ottima fluidità e buone prestazioni videoludiche, sostenuta da un'autonomia al di sopra della media, ma sicuramente ancora migliorabile. Il GPS invece sembra faticare a trovare la posizione, ragion per cui speriamo che la situazione migliori presto tramite futuri aggiornamenti software.