First look Panasonic DX900 e DX800: 4K e HDR protagonisti del line-up TV 2016

Siamo andati a Francoforte per seguire la convention europea della corporation giapponese, che ha messo in mostra l'intero line-up di prodotti per il 2016, tra cui la nuova gamma TV Ultra HD.

first look Panasonic DX900 e DX800: 4K e HDR protagonisti del line-up TV 2016
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La convention organizzata da Panasonic a Francoforte ha portato nella città tedesca l'intero line-up della casa giapponese. Si tratta di un numero di prodotti enorme, che comprende non solo TV, fotocamere e videocamere, ma anche frigoriferi, dispositivi dedicati all'audio/video e alla domotica. La forza della corporation del Sol Levante sta anche in questo, e le permette di essere presente in molti dei settori nevralgici dell'elettronica di consumo. In questo articolo ci concentreremo però su due prodotti molto attesi, ovvero le TV top di gamma 2016, le DX800 e DX900, due modelli pensati per soddisfare esigenze diverse, nel campo del design e della fedeltà video. La gamma Panasonic però comprende molte altre varianti, dai prezzi più popolari, che vanno a formare un insieme ben assortito, senza però nessuna soluzione curva, di cui non si sente molto la mancanza.

Panasonic DX900

Il TV Panasonic DX900 è stato annunciato al CES di Las vegas ed ha da subito destato ottime impressioni, in particolare per la resa cromatica e per la gestione della retroilluminazione. Prima di passare ai dettagli tecnici e alle nostre prime impressioni, meglio parlare della disponibilità e del prezzo per il mercato italiano. Il TV 4K arriverà nel corso del mese di marzo a un prezzo consigliato di 3990€ per il modello da 58" e 4990€ per quello da 65", cifre alte ma del resto stiamo parlando del modello di punta della nuova gamma TV 2016. Le tecnologie al suo interno riprendono in pieno i trend visti durante il CES 2016, come l'HDR, che diventerà sempre di più importante a mano a mano che arriveranno maggiori contenuti pronti a supportarlo, sia su Ultra HD Blu-Ray sia da Netflix e Amazon Video. All'evento ha preso parte anche Vanja Cernjul, direttore della fotografia di serie come Marco Polo e Orange Is The New Black. Già durante il CES Cernjul aveva affermato: "Penso che gli spettatori che vedono un'immagine HDR 4K vi si abituino molto rapidamente e, da quel momento, non ne possano più fare a meno". In effetti, osservando le prestazioni del DX900, a cui era collegato un lettore Ultra HD Blu-Ray UB900, la differenza è netta, con colori più brillanti con questa tecnologia abilitata, per un effetto che cambia la percezione della scena rappresentata sullo schermo. Basta una rapida occhiata per notare il cambiamento: le scene girate nelle lande desertiche di Mad Max hanno una resa totalmente diversa, molto più luminosa ma non artefatta. L'obbiettivo di Panasonic, tuttavia, non è rendere semplicemente più accesi i colori, ma replicare al meglio, in ambiente domestico, la resa dei contenuti come sono stati pensati dai registi.

Un test interessante è stato quello che ha messo a confronto, in un ambiente attrezzato, un monitor professionale da oltre 10.000$, utilizzato in ambito cinematografico, e il DX900. Le differenze nella gestione dei colori e dell'illuminazione erano difficili da vedere ad occhio nudo, grazie alla calibrazione effettuata di fabbrica (non sono state usate particolari impostazioni durante i test), certificata THX, ma anche al nuovo sistema di retroilluminazione a nido d'ape impiegato, che ha dato davvero un'ottima impressione. I neri sono profondi, ma quello che ha stupito di più è la precisione del pannello nella gestione delle transizioni cromatiche, che ha ben figurato. Merito della retroilluminazione Full LED e di un local dimming particolarmente efficiente, formato da oltre 500 zone, isolate le une dalle altre, che unite alla particolare struttura interna rendono i neri credibili e molto precisi. Le immagini che trovate nell'articolo sono piuttosto esemplificative e mostrano da vicino la tecnologia usata da Panasonic per la realizzazione del DX900, l'unica TV a godere di questa particolare struttura interna. L'ottima resa è merito anche del processore d'immagine Studio Master HCX+, che sostituisce il precedente Studio Master 4K e in grado ora di offrire una resa cromatica più fedele a quella pensata in origine per il contenuto video, senza che l'utente debba preoccuparsi di complesse procedure manuali di calibrazione, che necessitano di strumenti appositi. Passando al design, Panasonic ha optato per linee eleganti e molto minimali, utilizzando ottimi materiali, che vanno a contrapporsi al più sofisticato, da questo punto di vista, modello DX800.

Il line-up 2015

Appena sotto al top di gamma troviamo il TV Panasonic DX 800, sempre 4K. Il prodotto mantiene la certificazione THX e la funzionalità HDR, fregiandosi del logo Ultra HD Premium, come il fratello maggiore, ma perde l'illuminazione a nido d'ape e il chip Studio Master HCX integra qualche ottimizzazione in meno. I pregi però possono essere determinanti, visto che il DX800 adotta un design davvero particolare, curato nei minimi dettagli, con l'intera struttura realizzata in alluminio. Il risultato finale è un TV dall'aspetto non convenzionale, in grado di regalare un ottimo impatto visivo. Nel bundle è compresa anche una soundbar che offre una resa superiore a quella delle comuni casse installate nei televisori, integrando due tweeter, quattro medi e sei woofers, per un totale di 12 casse.
Interessante notare come nel modello inferiore i colori siano più accesi e saturi, frutto di una calibrazione che mira meno alla fedeltà cromatica ma che dona un impatto visivo maggiore, un fattore che sul punto vendita avrà il suo peso. Il DX800 arriverà in Italia a Maggio, con un prezzo di 1999€ per il modello da 50" e 2499€ per quello da 58".

Da questo punto in poi i modelli 2016 restanti perdono la certificazione THX, a partire dal DX780, che sarà disponibile nelle varianti da 65, 58 e 50 pollici. Il TV offre HDR, local dimming e doppio tuner digitale, che permette, come nei modelli superiori, di mandare il segnale digitale su un altro televisore anche se questo non è connesso all'antenna, grazie alla tecnologia TV Anywhere. Il design è meno curato rispetto ai DX900 e DX800, ma i supporti sono ora "modulari" e sono in grado di essere posizionati in modi e distanze diverse, caratteristica presente anche nelle varianti inferiori. Scendendo ancora troviamo il DX700/730, con dimensioni di 58, 50 e 40 pollici, ancora dotato di HDR e Local dimming ma privo del processore Studio Master HCX. Le TV della serie DX653, con dimensioni di 55, 49 e 40 pollici, sono dotate di panello 4K, ma il non è più presente il local dimming, sostituito da un Dimming adattivo. A completare la gamma di prodotti troviamo il DX600, con risoluzione 4K ma realizzato con materiali e un design meno curati rispetto agli altri modelli.

Panasonic DX900 La gamma TV 2016 di Panasonic ha colpito nel segno, soprattutto con i due modelli di punta, il DX900 e il DX800, che riescono bene a cogliere le principali tendenze del mercato nella fascia alta. Il primo punta tutto sullo fedeltà d'immagine, grazie a una calibrazione di fabbrica curata e alla presenza delle migliori tecnologie disponibili nel portfolio Panasonic. La seconda invece punta a un pubblico diverso, che vuole immagini più spettacolari ma meno fedeli a quelle originali, con un design che riesce a convogliare praticità ed eleganza. Da non sottovalutare anche i modelli inferiori, che rappresentano il grosso delle vendite, con la variante DX780 che diventerà, probabilmente, un ottimo punto d'ingresso nel mondo dei TV Panasonic.