Sharp TV 8K: alla prova il monitor next gen da 70” con HDR

Durante la nostra visita a Taipei, abbiamo avuto modo di provare la nuova TV 8K di Sharp, lo stesso modello arrivato anche in Europa.

first look Sharp TV 8K: alla prova il monitor next gen da 70” con HDR
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Alessio Ferraiuolo Alessio Ferraiuolo è cresciuto a pane, cinema e videogame. Scopre in giovane età la sua passione per la tecnologia, che lo porta a divorare tutto quello che il mercato ha da offrire, dall’hardware per PC agli smartphone, senza mai sentirsi sazio. Nel tempo libero adora suonare la chitarra, andare in palestra e guardare tonnellate di film e serie TV. Lo trovate su Google+ e su Facebook.

Ad aprile è giunto in Europa un prodotto che ha fatto scalpore negli scorsi mesi. Sharp LV-70X500E è stato infatti il primo monitor 8K ad arrivare nel mercato consumer, con un prezzo, nel vecchio continente, di circa 12000€. Il termine "monitor" non è stato scelto a caso: la proposta di Sharp infatti non offre alcun tuner digitale o satellitare, del resto l'8K non gode di alcun supporto da parte dei broadcaster, e non è disponibile in alcun supporto fisico. Mancano gli standard condivisi, ancora da decidere, e mancano le HDMI 2.1, le uniche in grado di veicolare un segnale di questo tipo da sorgenti esterne.
Sharp ha deciso di anticipare i tempi quindi, e per comprendere meglio quali sono le differenze con gli attuali TV siamo andati a provare il prodotto al Syntrend di Taipei, il più grande centro commerciale dedicato all'elettronica di Taiwan.

Caratteristiche tecniche e contesto di prova

Prima di parlare della nostra esperienza con il TV Sharp, diamo uno sguardo alle caratteristiche, alcune delle quali uniche, di questo schermo. La diagonale è da 70", mentre la risoluzione 8K (7680x4320) mostra a schermo la bellezza di 33 milioni di pixel. Non solo risoluzione elevata però, perché Sharp ha puntato su caratteristiche di alto livello. La retroilluminazione è Full LED ed è composta da 216 zone, gestite dal local dimming. La luminosità di picco è di 1000 nit, un valore ottimo per godersi appieno i contenuti HDR, disponibili qui con lo standard HDR10 e HLG. Sharp ha installato nel TV 8 ingressi HDMI 2.0, di cui quattro dedicati esclusivamente alla trasmissione del segnale 8K. Non essendoci HDMI 2.1, l'unico modo per veicolare una trasmissione tanto grande è quello di accorpare più HDMI, segno evidente che questo modello non è indicato per l'utenza consumer, quanto più per quella professionale.
Al Syntrend di Taipei, il TV è collocato in un'apposita area deputata alla visione di contenuti demo in 8K. Non si tratta certo del contesto di visione ottimale, non sappiamo infatti se il pannello è stato calibrato appositamente per l'ambiente in cui è installato, senza contare i riflessi causati dall'illuminazione dell'ambiente. La prova ci ha comunque permesso di fare qualche considerazione in merito all'8K, al livello di dettaglio raggiungibile e ai futuri campi applicativi di questa risoluzione.

I 70" non basteranno più

Con l'arrivo del 4K, la dimensione media dei TV è aumentata molto rispetto al passato. Oggi, un 55" è praticamente d'obbligo per godere al meglio del livello di dettaglio raggiunto dall'UHD, e con l'8K questa tendenza non potrà che aumentare. Sharp LV-70X500E ce ne ha dato la conferma, visto che, nonostante i suoi 70", la quantità di pixel mostrata a schermo sembrava ancora sovradimensionata rispetto alle dimensioni del pannello. Il segnale 8K è infatti molto pulito e definito, la differenza con il 4K si vede a occhio nudo. Durante la prova, abbiamo potuto ammirare diverse clip in 8K, alcune ambientate in città europee, altre durante spettacoli pirotecnici, e tutte hanno messo in mostra una definizione semplicemente incredibile.
Esempio perfetto per descrivere il livello di dettaglio espresso dal pannello Sharp sono i panorami mostrati dalle demo, uno dei quali ritrae gli Champ Elisee di Parigi. L'Arco di Trionfo è ripreso in lontananza nelle immagini a schermo, nonostante questo i dettagli sono perfettamente visibili, comprese le foglie degli alberi in movimento in prossimità del monumento. È nel dettaglio che si nasconde la differenza tra 4K e 8K, una differenza che porta a un'inevitabile conclusione: serviranno schermi molto grandi per sfruttare appieno questa risoluzione.
Anche Sharp non nasconde che, a prescindere dalla presenza di segnali realmente in 8K, uno degli scopi di questa risoluzione è permettere l'aumento della dimensione degli schermi. "Quadruplicando la risoluzione, anche la dimensione del pannello può crescere di quattro volte, offrendo la stessa nitidezza a una distanza di visione costante", ha commentato così, ad aprile, Sascha Lange, Vice Presidente Marketing and Sales di Sharp Europa. Anche in assenza di contenuti 8K, il TV esegue comunque l'upscaling a questa risoluzione dei video.

Proprio la qualità l'upscaling diventerà fondamentale per la diffusione di questi pannelli nei prossimi anni, visto che i contenuti in 8K arriveranno solo successivamente all'introduzione di televisori in grado di gestire questa risoluzione. Purtroppo, non abbiamo potuto vedere come si comporta questo TV con segnali Full HD o 4K, per cui non possiamo esprimere alcun giudizio in merito alle sue prestazioni in questo ambito.
Ottima invece l'uniformità, nella gestione della luce, del pannello, merito soprattutto della retroilluminazione Full Led. La luminosità di picco invece era difficilmente valutabile, a causa dell'ambiente di visione poco adatto a metterla in evidenza. In definitiva, quello che colpisce di più in questa nostra prima prova di un TV 8K rimangono la definizione e il livello di dettaglio, più che la qualità dell'HDR, che riescono a fare la differenza rispetto ai TV oggi disponibili.

Sharp I TV e i monitor 8K sono una novità che impiegherà diversi anni a diffondersi. L’aumento di qualità è percepibile ad occhio nodo, ma siamo abbastanza scettici sul fatto che l’utenza di massa senta la necessità di un ulteriore aumento di dettaglio nel medio periodo. Diverso invece il discorso se si sposta l’attenzione dal livello di dettaglio alla dimensione dei pannelli. L’8K potrà infatti aprire la strada, anche grazie all’upscaling dei contenuti, a televisori di dimensioni impensabili per oggi, che possono superare tranquillamente i 77”, mantenendo una definizione impeccabile. Anche qui, bisognerà vedere se le aziende riusciranno a contenere i costi produttivi, perché altrimenti il rischio è quello di trovarsi con una tecnologia troppo costosa e riservata a pochi. Purtroppo non abbiamo ancora una sfera di vetro in cui vedere il futuro, ma se le premesse sono queste, sarà la dimensione a fare la differenza, esattamente come accade oggi, dove le scelte dei consumatori sono maggiormente influenzate da questo elemento piuttosto che dalla qualità di visione.