Guida all'assemblaggio di un PC da gaming

In questa guida ci avventureremo nell'assemblaggio di un PC, cercando di rendere la procedura più semplice possibile.

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Avventurarsi nell'assemblaggio del primo PC è qualcosa che prima o poi tutti prendono in considerazione. La guida di oggi vuole porsi come obiettivo quello di eliminare uno dei motivi che porta a rinunciare: la paura. Assemblare un computer può apparire come un'operazione difficile, tuttavia con la giusta dose di attenzione e preparazione ma soprattutto seguendo un criterio logico diventerà un gioco da ragazzi.

Prima di addentrarci nella nostra guida all'assemblaggio sarebbe bene fare la lista del necessario:

- Assicurarsi di avere a disposizione tutte le componenti della nostra build;
- Un set di giraviti;
- Pazienza e attenzione.

Nel nostro percorso porteremo come esempio una configurazione mini-Tower in formato micro-ATX e verranno considerati ai fini dell'assemblaggio i dissipatori stock per le CPU forniti dalle case madri.

Preparazione del case

Il primo passo è senza dubbio quello di mettere a nudo il case che abbiamo scelto, togliendo entrambi i pannelli lateriali e mettendoli da parte fino alla fine. Questo è il momento ideale per effettuare le operazioni preliminari, cioè montare ventole, pannello I/O di alluminio della scheda madre e alimentatore.

Per quanto riguarda le ventole, il consiglio migliore che possiamo darvi è quello di apprendere le basi sull'airflow, ovvero come impostare il flusso d'aria all'interno del case in modo da evitare turbolenze e ristagno del calore. In maniera molto tradizionale, immaginiamo un flusso che prenda aria dal frontale e che getti via il calore sul retro.
Occorre quindi capire la direzionalità delle ventole. La regola generale è che il lato con i supporti diagonali è il retro, cioè la parte da dove USCIRA' l'aria. Sarebbe bene non basarsi sull'adesivo centrale perchè non esiste una convenzione in merito. Alcune aziende, come Noctua, ne applicano solo uno sul retro, mentre altre, come Arctic, su ambo i lati.

Dopo aver creato il nostro flusso d'aria, procediamo a inserire l'alimentatore nell'apposito vano avvitandolo come da foto, facendo attenzione a riversare i cavi sul lato destro del case.
In ultima battuta, questo è un ottimo momento per installare il pannello di alluminio I/O della scheda madre nell'apposita finestra. Il montaggio va effettuato dall'interno verso l'esterno. Si tratta di una semplice operazione a incastro, quindi assicurarsi di aver inserito correttamente tutti e quattro gli angoli. Con molte schede madri moderne questo passaggio non è necessario, perchè il pannello è integrato direttamente sulla scheda stessa.

Preparazione della scheda madre

Passiamo dunque al pezzo forte. Per prima cosa, sarebbe il caso di controllare che all'interno del case siano presenti i distanziatori filettati per poter avvitare la scheda madre. In caso contrario li potrete trovare in una scatolina sicuramente inclusa nella confezione del case. Per quanto riguarda il loro posizionamento, solitamente sulla lamiera che rappresenta lo spazio virtuale dove andrà fissata la scheda madre troverete incisa o impressa una piccola legenda, altrimenti sarà sul libretto d'istruzioni.

Una volta effettuata questa breve operazione preliminare, possiamo procedere a inserire la scheda madre e avvitarla senza particolari avvertenze. In realtà a questo punto ci sono due scuole di pensiero. Alcuni preferiscono montare prima la scheda madre all'interno del case e poi installare le componenti, altri invece preferiscono il contrario.

Montaggio della CPU

Occorre precisare che, data l'enorme variabilità presente sul mercato, tra socket diversi per marca e generazione ma anche per diverse visioni delle case produttrici di schede madri, dovrete in qualche modo prestare un occhio di riguardo anche al manuale della vostra motherboard, per avere dei riferimenti quanto più chiari possibile.

La prima operazione da effettuare è quella di sollevare l'asticella del socket per la CPU e inserire il processore facendo attenzione al verso.

Sulle schede madri per processori Intel, generalmente è presente una placchetta di plastica da rimuovere prima dell'assemblaggio, sulla quale è contrassegnato un piccolo triangolino in rilievo. Occorre ricordarsi esattamente l'angolo indicato per farlo combaciare con il suo analogo stampato in oro sul processore.
Meccanica simile per i processori AMD in cui però il triangolino sulla scheda madre è impresso direttamente sul socket. In questo caso, particolare attenzione va data alla manipolazione della CPU poiché, contrariamente ai processori Intel, le CPU AMD hanno i pin maschi con il socket sulla scheda madre femmina, perciò si potrebbe correre il rischio di piegare qualche PIN, incidente più frequente di quanto non si immagini.

A questo punto abbassiamo l'asticella, seguendo anche i consigli riportati sul manuale della scheda madre e andiamo spediti verso il prossimo passo.

Assemblaggio della RAM

Questo passaggio, con le memorie DDR4, può sembrare più complesso di quanto non sia in realtà. Vi anticipiamo che il seguente procedimento non è certo che sia sovrapponibile a quanto vedremo nelle nuove RAM DDR5.
La prima operazione è quella di spingere verso l'esterno i fermi di sicurezza posti all'estremità degli slot sulla scheda madre. Alcune schede madri hanno un lato fisso, perciò attenzione a non romperlo.
A questo punto si può procedere all'inserimento del banco nel suo slot, facendo attenzione al verso. Nella parte centrale dell'interfaccia coi pin della RAM è presente una tacchetta che divide il banco in due porzioni asimmetriche. Lo slot sulla scheda madre è esattamente complementare, quindi basta solo prestare una minima attenzione per non avere problemi.

Infine, con una lieve pressione la memoria andrà in sede e il fermo precedentemente aperto tornerà da solo nella sua posizione iniziale, assicurando la RAM alla scheda madre.

Assemblaggio del dissipatore

Questo passaggio è estremamente diverso a seconda che abbiate scelto un processore Intel o AMD. I dissipatori stock generalmente vengono spediti con della pasta termoconduttiva preapplicata, in caso contrario seguire la regola del "chicco di riso" per non sbagliare mai, ovvero applicare al centro esatto dell'heatspreader (la parte in alluminio satinato del processore con inciso il nome) un quantitativo pari esattamente a un chicco di riso, non di più e non di meno.

I dissipatori della serie AMD Wraith MAX e Wraith PRISM hanno un sistema di fissaggio centrale a leva. I passaggi da seguire sono solitamente spiegati in maniera sufficientemente esaustiva sul libretto allegato, ma vi ricordiamo i punti salienti. Fare caso all'orientamento delle due parentesi di plastica poste ai lati del socket del processore. Al centro del dissipatore è presente una placchetta metallica sottile e flessibile, che andrà inserita prima da un lato e poi dall'altro tra i due supporti di plastica della scheda madre. Infine girare la levetta posta su uno dei due lati del dissipatore per chiudere il sistema.
Per fissare i dissipatori Wraith Stealth e Wraith Spire invece, occorrerà rimuovere le placche di plastica svitandole e avvitando il dissipatore direttamente al loro posto. Il suggerimento più utile quando si tratta di sistemi di dissipazione con fissaggio a vite è quello di non avvitarlo una vite alla volta fino a fine corsa ma procedere ad angoli opposti di un giro alla volta.

I processori Intel non-K vengono spediti con dissipatore incluso. Per quanto non sia il massimo in termini estetici, a livello prestazionale, per la maggior parte delle configurazioni, può essere utilizzato come prima scelta, soprattutto se abbiamo un budget limitato.
La procedura di installazione in questo caso è molto più semplice: basterà allineare i quattro perni laterali ai fori corrispondenti sulla scheda madre, ruotarli di 90 gradi in senso antiorario dalla posizione iniziale e solo successivamente effettuare una pressione degli stessi finchè il dissipatore non sarà fissato saldamente.

Montaggio dello storage

Nella nostra configurazione abbiamo scelto una memoria M.2 NVMe perché la scheda madre lo consentiva. In caso contrario, tutti i case sono provvisti di uno spazio dedicato allo storage.
L'assemblaggio di un SSD M.2 è un'operazione da pochi istanti. Occorre inserire la memoria da un lato, esercitare una leggera pressione per farla andare in battuta e successivamente avvitarla alla scheda madre, come in foto.

Montaggio della Scheda Video

Questo passaggio è ovviamente opzionale, soprattutto nel caso in cui si sia optato per una soluzione con APU AMD Ryzen. Se avete invece deciso di inserire una GPU dedicata, il suo assemblaggio prevede che si smonti il numero adeguato di linguette antipolvere dal case. La maggior parte delle GPU da gaming delle ultime generazioni occupano due slot, salvo rarissime eccezioni. Questo significa che andranno rimosse almeno due linguette.
Effettuare ovviamente i dovuti confronti per avere l'assoluta certezza. Successivamente inserire la scheda video nell'apposito slot, come contrassegnato in foto, fino al click.
Infine, riciclare le viti che fissavano le linguette per fissare la GPU al case.

Collegamenti

Adesso è il momento del cablaggio. Seguirà una carrellata di fotografie esplicative.

Particolare attenzione andrà posta nel collegamento dei cavi delle ventole. Le ventole del case andranno inserite nelle porte corrette, contrassegnate per convenzione con la scritta "SYS_FAN" sulla scheda madre. Al contrario la ventola del dissipatore della CPU andrà collegata nella porta con la scritta "CPU_FAN". Qualora la vostra scheda madre mostrasse discrepanze, ovviamente farà fede il relativo manuale.

Se avete acquistato un alimentatore modulare o semi-modulare, sarà vostra premura collegare all'alimentatore il cavo di alimentazione a 8 pin (o i cavi, se la vostra GPU ne richiede due). A questo punto dovremo collegare il cavo di alimentazione della CPU a 8 pin nell'angolo in alto a sinistra della scheda madre. Il cavo a 8 pin della CPU differisce da quello per la scheda video in quanto composto da due blocchi da 4 pin "quadrati", mentre il cavo di alimentazione per la GPU è composto da un blocco a 6 pin più un'estensione da 2. L'alimentazione della scheda madre è fornita dal cavo a 24 pin.

Il passaggio finale della nostra guida consiste nel collegamento dei cavetti del case. I cavi da collegare sono numerosi e molto piccoli. Lo schema è solitamente convenzionale (potete osservarlo nelle immagini), ma vi rimandiamo al manuale della scheda madre per maggiore sicurezza. Segue un cavo contrassegnato dalla scritta HDAUDIO che andrà inserito nella porta JAUD1, solitamente posta in basso a sinistra. L'ultimo cavo del case è il grosso JUSB3 blu.

Se avete inserito nella vostra configurazione degli hard disk tradizionali o SSD SATA, questo è il momento di collegare anche loro tramite cavo SATA. Questi hard disk necessitano anche di alimentazione dedicata, perciò andrà aggiunto anche l'apposito cavo al vostro alimentatore, se si tratta di un semi-modulare.

Ultimi Tocchi

Il nostro PC è completo. Non ci resta che collegare i cavi esterni ed effettuare una prova di accensione. Se avete seguito la guida con attenzione non riscontrerete problemi di sorta. Procedete alla chiusura dei pannelli del case, aggiustando nel miglior modo possibile, con fascette da elettricista, i cavi nel versante di destra. Il cable management è uno step decisivo per evitare che si creino turbolenze all'interno del case, perciò è consigliabile spostare sul retro tutti gli eccessi, nella maniera più ordinata possibile.

Considerazioni finali

Se siete arrivati fin qui, vuol dire che non avete fatto il reso dei vostri nuovi componenti per virare su un portatile. Ben fatto!
Vi invitiamo a esprimere le vostre domande nei commenti, che non mancheranno visto che la quantità di hardware in commercio rende impossibile creare una guida all'assemblaggio onnicomprensiva.

Qualora voleste avventurarvi nell'assemblaggio di un mini PC da salotto, i passaggi sono molto simili ma il dislocamento dei componenti all'interno del case sarà diverso a seconda dell'idea alla base dei case small form factor, dei quali abbiamo parlato nel nostro speciale sui migliori case mini-ITX del 2020.