Hands on Asus Transformer Prime

ASUS e Nvidia presentano il primo tablet dotato di Tegra 3 e docking bay!

hands on Asus Transformer Prime
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L'altro ieri abbiamo partecipato all'evento di presentazione per la stampa italiana del nuovissimo ASUS Transformer Prime, il particolare tablet successore di quel Pad Transformer uscito lo scorso Aprile. La caratteristica principale dei due prodotti è infatti la componibilità del device touch -del tutto simile ad un iPad- con un dock venduto insieme che lo trasforma in un vero e proprio netbook, dotato di tastiera, batteria aggiuntiva e porta USB. Le caratteristiche tecniche parlano chiare: sono un'evoluzione della precedente versione. Processore Tegra 3 di Nvidia e Android 4 i punti principali su cui punta la casa di Taiwan, oltre al formato tablet che secondo gli analisti di Gartner vedrà un'impennata di vendite nei prossimi anni a venire (interessante la proiezione sugli OS, che vedrebbe Apple comunque in vantaggio ma con un recupero di Android davvero significativo). Durante la presentazione abbiamo potuto provare il Transformer Prime per un breve periodo e in diversi ambiti e dobbiamo ammettere che ci ha sorpreso la versatilità di questa innovativa piattaforma.

Una piuma supertecnologica

L'ASUS Transformer Prime colpisce prima di tutto per il peso e le dimensioni. Soli 6 etti se usato come singolo tablet e 8,33mm di spessore, sono numeri davvero bassissimi, tanto che prendendolo in mano avevamo quasi paura di romperlo al sol contatto.
Dentro al sottilissimo involucro in alluminio, troviamo il nuovissimo processore Tegra 3 di Nvidia che si mostra al grande mercato per la prima volta in un prodotto da subito disponibile. Tegra 3 è un processore quad-core basato sull'ormai dominante ARM Cortex-A9, lo stesso dei processori Apple A5. La differenza sostanziale sono appunto i due core aggiuntivi di Tegra 3 in aggiunta ad un Companion Core che li affianca e che si attiva per tutti quei compiti che non richiedono la piena potenza offerta dall'intero processore. L'attivazione e la disattivazione dei core, è dunque un aspetto centrale del nuovo processore Nvidia che si è rivelata molto attenta al fattore consumi, decisivo in ambito tablet. Il Transformer Prime è dotato di ben due batterie: una integrata nella shell del solo tablet e l'altra aggiuntiva posta nel case del docking bay dotato di tastiera. La durata dichiarata per un utilizzo medio consecutivo è di 18 ore, riferito all'uso combinato delle due batterie, e di 12 ore per il solo tablet.
Proseguendo nelle caratteristiche tecniche, citiamo la videocamera HD da 8 megapixel (che si aggiunge a quella -ridotta- frontale per le videochat), lo schermo Gorilla Glass costruito con tecnolgia Super IPS+ e trattato per resistere maggiormente alle "ditate" grazie ad un rivestimento idro-oleofobico e la buona offerta delle porte d'entrata e uscita che trovate descritte nella nostra scheda tecnica sulla destra. L'unica cosa di cui potremmo sentire la mancanza è l'assenza della navigazione dedicata 3G. In ogni caso, sonos tate presentate caratteristiche davvero interessanti quindi nel prolifico panorama tablet, in questo caso supportate da un ampio parco software pronto al lancio.

La prova su strada

Dopo la presentasione siamo stati invitati a provare con mano il Transformer Prime in diversi ambiti. Ci siamo lanciati subito verso una postazione per provare con mano il nuovo tablet, scoprendo solo dopo di trovarci di fronte alla presentazione di una feature piuttosto interessante. Stiamo parlando infatti della possibilità di usare il tablet per lo streaming dati da un PC fisso collegato alla rete. Questa opzione è in realtà presente già in molti altri device, ma la facilità d'utilizzo grazie alla suite ASUS ci ha davvero colpito per l'installazione intuitiva -tramite un software apposito detto Splashtop Streamer- e per i tempi di risposta davvero stellari che non hanno visto alcun rallentamento tra le azioni compiute sul tablet e quelle invece a specchio sul fisso -anche se questo in realtà è in dipendenza dalla qualità della connessione. In sostanza più che semplice streaming, si tratta quindi di un vero e proprio Remote Desktop di facile accesso per tutti. Collegando in rete PC e Transformer Prime si accederà direttamente al desktop del computer, sfruttando a pieno regime la potenza del fisso anche a distanza, tramite Internet per l'esecuzione di tutti i programmi installati, videogiochi inclusi. In questo senso non abbiamo potuto verificare quanto esteso fosse il supporto touch alla piattaforma Windows Seven, ma ci sentiamo di affermare che il primo impatto è davvero positivo.
Un altro ambito applicativo mostrato era quello del gaming pensato apposta per la piattaforma Android. Specifichiamo che la versione dell'OS di Google installata è l'ultimo aggiornamento della 4.0.2, denominata IceCream Sandwich. Nvidia ha ovviamente presentato la Tegra Zone, una sezione dello store Android dedicato esclusivamente ai possessori dei processori Tegra. La nuova terza versione di quest'ultimo è decisamente più potente del predecessore, al punto che supporta direttamente il 3D Vision per tutti i giochi pensati per la tecnologia 3D del momento in ambito gaming. A questo proposito provando uno dei giochi mostrati -Riptide GP, un titolo sulla flasa riga del mai dimenticato Wave Racer- la resa nella profondità di campo con gli spruzzi d'acqua a schermo era incredibile, contando la piattaforma sorgente da cui proveniva. Il collegamento allo schermo a 120Hz -necessario insieme agli occhialini per sfruttare queste potenzialità- avviene tramite cavo mini-HDMI, ragion per cui la risoluzione d'esecuzione non può superare i 720p. Nonstante questo intravediamo un possibile roseo futuro per il gaming mobile, grazie allo stretto supporto che Nvidia già ha con le maggiori software house, anche se forse le parole del responsabile ASUS durante la presentazione -"Garnatendo prestazioni superiori alle console del momento"- ci sono per ora suonate decisamente azzardate. Sottolineiamo anche la possibilità, forse più interessante per il mercato consumer generico, di visualizzare in streaming filmati in 3D (quello mostrato era in 3D passivo): insomma un'offerta 3D a trecentosessanta gradi.
Passando all'ambito Office, ASUS ha puntato su diverse applicazioni Android pensate espressamente epr sfruttare il nuovo device. Più di tutte ci ha colpito il Supernote, un programma per prendere appunti in maniera intuitiva e che integra due funzioni interessanti: la scrittura manuale senza l'uso della tastiera a scomparsa e l'integtrazione di ogni tipo di media grafico in pochi gesti. In particolare la prima feature permette di scrivere usando le dita o un pennino apposito (non incluso) in maniera più efficiente di quanto visto sinora; ciò che colpisce è che non dovremo rispettare le linee per scrivere, ma potremo usare la nostra calligrafia in qualunque punto dello schermo. Una volta che abbiamo terminato una parola, questa viene registrata da Supernote e riscalata e riposizionata automaticamente sulla riga di scrittura corrente in maniera molto fluida e intuitiva, senza rallentamenti posto che la cache non sia oberata da mille applicazioni aperte. Non sappiamo se questo tipo di impostazione prenderà piede nell'ambito business o lavorativo, ma di sicuro appare come un'ottima introduzione software.
Sarebbe comunque riduttivo fermarsi solo alla descrizione di Supernote per un uso professionale del tablet. Infatti anche tutti i programmi più comuni per la piattaforma Android funzionano splendidamente, con un'integrazione delle gesture e dei tocchi molto efficiente, ad esempio usando Photoshop Touch per editare le immagini scattate e non.

Docking

Non poteva mancare una breve descrizione di ciò che probabilmente alla ASUS intendono con "Transformer". Il docking bay è una componente cruciale dell'offerta ed è incluso nell'acquisto. Al di là delle feature tecniche abbiamo constatato come il sistema di alloggiamento -a scatto con un auto-lock del tablet alla tastiera- sia molto semplice da usare e il passagio dalla piattaforma touch a quella netbook è continuo e non presenta alcun rallentamento nemmeno momentaneo. La possibilità di scrivere con una tastiera (ben costruita ad alloggiamenti separati per ciascun tasto) garantisce un uso più efficiente e veloce per molti ambiti lavorativi, eliminando la necessità di affiancare a cellulare e tablet anche un portatile, a seconda ovviamente dell'utilizzo software che ne si vuole fare. Infatti in questo senso il secondo tipo di uso del Transformer Prime, potrebbe soffrire del mancato supporto alla più comune piattaforma Windows -la più usata per netbook e notebook. Supporto che tuttavia è implementato grazie ad inttuitivi sistemi di condivisione dei documenti, ma che comunque non risulta diretto. Ovviamente questa è solo una nostra personale considerazione e non sappiamo come il mercato software risponderà a questo nuovo tipo di device. Quel che è certo è che siamo sempre molto favorevoli all'innovazione in tutti i campi e dunque anche a questo nuovo tipo di approccio del Transformer Prime nel mercato dei tablet.

Asus Transformer Prime ASUS batte la via dell'innovazione insieme ad Nvidia grazie a l nuovo Transformer Prime che trovate da ieri in tutti gli Asus Point ad un prezzo di 599€. La qualità delle componenti offerta e il design molto curato ci hanno lasciati molto ben disposti verso questo nuovo tipo di device portatile. Aggiungiamo all'ottima parte hardware -che soffre solo dell'assenza di una connessione 3G-, un'offerta software che sfrutta appieno tutte le possibilità della piattaforma open Andorid di Google. Proprio con Google la partnership risulta evidente, grazie anche a funzioni espressamente dedicate per sfruttare il Google Cloud. Starà al mercato ora decidere se per i tablet la soluzione innovativa di ASUS sarà un successo. Quello che possiamo dirvi dopo questo breve hands-on è che i presupposti perchè si affermi una nuova tipologia di tablet ci sono tutti, data la bontà dell'offerta rilevata da queste prime impressioni.