MWC 2012

Hands on Htc One

Uno sguardo da vicino al nuovo HTC

hands on Htc One
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La domenica sera del 26 Febbraio a Barcellona si respirava un'aria energizzante, il cielo imbruniva lasciando in contrasto il blu elettrico dei neon, il rosso dinamico delle infrastrutture, il giallo mordace dei lightbox, e in alto il verde su bianco. Ad aspettarci lassù, tra spot di luci e scrivanie imbandite, l'ampio palco sovrastato da una cupola sgargiante. Dall'Arena di Plaça d'Espanya, con gli occhi sospesi tra cieli di Barcellona, giornalisti e leading manager hanno preso parte all'HTC Press Conference, l'evento che attraverso le mani del CEO Peter Chou, ha consegnato al mondo un nuovo e unico modo per catturare e riassaporare le nostre esperienze di vita, il top smartphone HTC ONE.

The One camera you need

Il fermento sale nella gremita cerchia di spettatori, e a un tratto si abbassano le luci. Sullo schermo una serie di album fotografici e scatti emozionanti ci palesano l'importanza dell'imaging nello spettro di ogni device mobile, il quale per stupirci, dovrebbe sempre trarre ispirazione dalla nostra quotidianità, fornendoci un'esperienza indimenticabile o per meglio dire umana. Lo sa bene chi ai propri scatti fotografici proprio non sa rinunciarvi, specie quando a comprometterne il risultato vi siano spiacevoli dissesti dell'esposizione o dell'illuminazione.
Il successo dell'HDR rilasciato sull'iPhone 4 di Apple ha rappresentato la prova tangibile di questa necessità, proprio perché un sistema di elaborazione immagini ha dimostrato ai profani quanto si potesse sopperire alle mancanze di un sensore fotografico dal diametro ridotto, e quanto la fama dell'eccezionale imaging performance di iPhone 4 abbia giovato delle influenze dello stesso sistema, per il quale il pubblico ha nutrito una profonda adorazione, smodata al punto da far scomodare fotografi o registi professionisti, che per accattivarsi il sostegno della critica, non esitavano ad annunciare shooting e recording session realizzate a mezzo del solo telefono designed in Cupertino.
Il confronto tra i photosample HDR su iPhone 4S e Image Sense di HTC ONE, proiettati sullo stesso schermo ricurvo alle spalle dell'executive officer, era aspro come il verde agrume del logo HTC: l'elaborazione fornita da HTC ONE riusciva a porre un freno a molte situazioni difficili o irrimediabili sulla camera di iPhone 4S, che invece non riusciva a venirne a capo sulle scene a impatto diretto col sole o dal forte stacco dinamico sulle ombre.
Il merito quindi stava tutto nell'Image Sense Technology? Di certo non può essere e sarebbe anche una sciocchezza pensarlo. I tecnici HTC, infatti, hanno deciso di impiegare lenti con obiettivo da 28mm e apertura F2.0, discretamente più grandi di quelle F2.4 viste su iPhone 4S; quindi la quantità di luce che raggiunge il sensore CMOS da 8 megapixel, ossia la vera componente imprescindibile per una foto senza rumore visivo, è adesso maggiore di 44 punti in percentuale rispetto al passato. In più, la velocità di scatto si attesta sui 0.7 sec, con l'importante possibilità, concessa però solo al modello ONEx, di catturare una foto anche durante una registrazione video in Full HD.
Col senno di poi, a seguito dell'annuncio e presa visione dei 41 Megapixel del Nokia 808 Pure View che ci attendevano il giorno seguente, questi dati non nascondiamo ci siano sembrati corbezzoli. Eppure a ben vedere, è stato davvero tutt'altro il lascito di quella splendida serata.

Il sipario nascosto

Sbrigliata la matassa delle dichiarazioni, con le tre diverse varianti di HTC ONE V, S, X e l'intervento sul palco del VP Designer Scott Croyel responsabile del progetto, finalmente il velo nero che ci divideva dall'ampia booth area è stato ritratto, lasciandoci toccare e saggiare il comportamento di HTC ONE S e ONE X da vicino; HTC ONE V non era ancora pronto per essere mostrato e forse perché ancora in fase di definizione.
Siamo stati forse i primi a sporcare le scocche di HTC ONE, perché senza saperlo, eravamo rimasti sempre lì in piedi ad ascoltare la conferenza, proprio dietro al telo nero che nascondeva i telefoni; così non appena ci si è presentata l'occasione, siamo subito stati attratti come a una calamita dal desk di prova, tutto adornato di bianco, verde e di rosso Beats Audio, che ritratteggeremo in seguito. In quegli istanti, un attimo prima che fossimo travolti da folte schiere di simpaticissimi occhi a mandorla, c'è stato dell'irripetibile: abbiamo sentito tra le nostre mani qualcosa di realmente esclusivo e illibato, quasi si trattasse di un'opera prima di design e tecnologia; e anche ora, a distanza di giorni dall'evento e dopo aver provato innumerevoli terminali esposti in fiera, non crediamo di aver mai ritrovato altrove le stesse sensazioni.

Chimica al servizio della fisica

La scocca è levigata e lievemente bombata lungo tutto il profilo, fino in fondo, dove s'ispessisce appena. I tratti sono essenziali, leggeri e crediamo siano tra i più belli che ci sia mai capitato di vedere; un terminale elegantissimo in ogni sua dimensione, perché naturale. La fotocamera ad esempio, pur essendo più grande dello standard al quale siamo abituati, non sporge di troppo dal corpo telefono, e anzi viene sapientemente impreziosita da cerchietti in plastiche di colore diverso: grigie per la colorazione ceramica bianca e rosse per il marrone grigiastro. Sia per ONEx che ONEs le scocche unibody in alluminio dei precedenti device HTC, dall'ossatura molto resistente ma altrettanto pesante, hanno lasciato il posto a nuove rifiniture in policarbonato miscelato a livello microscopico con piccoli cristalli di ceramica, per raggiungere un equilibrio perfetto tra la durezza e l'elasticità dell'assetto. Rispetto al primo device HTC con corpo Unibody, il famoso Legend, sono stati compiuti enormi miglioramenti, ha sottolineato Scott Croyle, affinché il nuovo telefono risultasse semplice, ben assemblato e approcciabile come fosse umano anch'esso. Non si può che rendergliene atto: tra i due modelli esposti, a livello di profilo e impugnatura abbiamo preferito il fratello più piccolo, vale dire ONEs, perché ha saputo restituirci maggiore stabilità con le sue dimensioni ridotte. Si fa per dire dato che sul suo fronte c'è uno scintillante display da 4.3"con 3D Gorilla Glass, lievemente ricurvo ai bordi per mai rallentare gli swipe delle nostre dita. La risoluzione qHD è più che soddisfacente, a eguagliare la nitidezza dello schermo di ONEx, che invece arriva a 720p. Entrambi gli LCD presentano un contrasto ottimale, sicuramente migliore dei display IPS presenti sui terminali in commercio, magari anche grazie al chip grafico e al software integrati, che ora gestiscono meglio e nativamente suddette risoluzioni.
Per la disposizione del tasto accensione, jack da 3.5 e bilancere volume, non c'è nessuna novità da segnalare, a parte la micro USB ora in standard MHL, posta sulla sinistra e l'adozione di Micro SIM, con alloggiamento rimediato in prossimità della curva superiore.

Sensazioni quadruplicate

I processori di ONEx e ONEs sono lungi dal poter essere considerati dei meri trita GHz, e anzi, come alcuni amatori sapranno, vantano nel proprio sistema un'inedita amministrazione delle performance, sia che si tratti del Qualcomm Snapdragon S4 a 1.5GHz Dual Core, sia riferendosi al "Kriptoniano" Tegra 3 di Nvidia a 1.5 Quad Core che quasi si appresta rimpiazzare anche lo scioglilingua Tigre contro Tigre. Ricomponendoci, forse tra i due processori è stato proprio l'S4 con architettura Krait a 28nm ad averci più impressionato, non fosse altro che tra le due versioni ONEx e ONEs, probabilmente per la prima volta nell'offerta di un costruttore, le prestazioni sembravano identiche, quasi si avesse a che fare con lo stesso hardware, semplicemente rimpicciolito di pochi centimetri. Sicuramente questa osservazione spiana la strada a una marea di riflessioni sull'utilità di un quad core e del modo stesso in cui i processori multicore vengano adeguatamente sfruttati, piuttosto che rappresentare soltanto un motivo d'investimento in più per i titoli di borsa di qualche multinazionale. Ciò nonostante, sappiamo di certo che i modelli da noi provati non disponevano della built definitiva, che in qualche modo forse andava a scapito del quad core ONEx, il quale oltretutto, nella schermata di info del sistema, riportava "1.5 GHz Dual Core": Tegra 3 quindi c'era davvero all'interno di ONEx?
Poco importa. Perché entrambi i terminali avevano i muscoli in forma per la serata di gala. Ice Cream Sandwich girava a piena potenza, con animazioni HD fluidissime e finalmente un'interfaccia al passo con i tempi, alleggerita da molti cursori o da sorvolabili informazioni a schermo. La semplificazione parte dal numero dei tasti funzione, adesso ridotto ai solo 3, affini alla nuova release di Android: al centro della cornice nera staziona il tasto Home, affiancato sulla sinistra da tasto indietro, mentre sulla destra il tasto che sembra avere l'icona delle opzioni è in realtà il Task Manager. Anche il carosello delle applicazioni è stato rivisitato con l'aggiunta di una più semplice e incisiva veste grafica, arricchita con l'anteprima delle canvas su una banda superiore, in modo da poterne facilmente personalizzare il contenuto con app o widget. Questi ultimi sono aumentati in numero, e lasciano intravedere alcuni servizi che verrano integrati sulla piattaforma HTC come 7digital. Alcuni di questi poi saranno resi gratuiti per un anno all'acquisto del telefono, e qui ci riferiamo all'integrazione con i servizi di Dropbox. Sarebbe avventato giudicare la bontà dell'intero sistema, così come giudicare il quantitativo di Ram (1GB) messo a disposizione su entrambi i modelli. Possiamo però garantire che anche in sede di anteprima il prodotto risultava veloce e scattante su ogni fronte, e curiosamente non è stato così rapido solo nella velocità di scatto delle foto, uno dei punti sui quali il CEO Peter Chou si è maggiormente soffermato.
Sul fronte audio invece, la collaborazione con Beats Audio si è estesa fino a garantire una qualità del suono non compressa, definita "autentica" dal costruttore; e con le cuffie Beats messe a disposizione della stampa non è stato difficile indagare a proposito. Quel che possiamo dire, a parte il sottolineare ancora la bellezza e coesione dell'interfaccia grafica anche per questa sezione, è di aver apprezzato enormemente il bilanciamento della decodifica, che non inciampa in grossolani deep bass artifacts che sanno ormai di tanto fumo underground. Per il resto, già nei precedenti prodotti HTC non si era mai rimasti delusi dalla qualità audio multimediale e dalla completezza nei preset di amplificazione; e questa volta ai servizi musicali annessi non mancano anche Soundhound e TunedIn Radio. Discorso diverso è da farsi al contrario per l'audio in chiamata, il quale ci auguriamo sia stato perfezionato, nell'ottica dell'esclusività a cui HTC ONE ambisce.

Htc One HTC ONE non teme la concorrenza perché sarà in grado di offrire all’utente finale “l’unica esperienza”, la migliore a detta del produttore. Questa scelta strategica ci appare davvero audace e irriverente, e ci lascia anche intravedere tra le righe un germe di disappunto nei confronti di pubblico e critica specializzata, la quale a discapito dell’azienda coreana, negli ultimi tempi aveva frainteso o scarsamente valorizzato i pregi di alcuni buoni progetti HTC, che non hanno ad oggi imbroccato le stesse cifre record raggiunte da altri blasonati rivali. Sono stati compiuti dei passi falsi, come è giusto che sia. E forse la nuova partnership con NVIDIA, che questa volta ha abbracciato molti più costruttori di smartphone sotto la propria corona, potrebbe innalzare ulteriormente le aspettative di vendita dei nuovi device HTC.