Esclusiva: intervista ad Alyssa Carson, la 17enne che sogna di raggiungere Marte

Alyssa Carson, considerata da molti come una valida candidata a essere la prima persona a mettere piede su Marte, risponde alle nostre domande.

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Andrea Zanettin Andrea Zanettin segue da sempre con passione tutto ciò che riguarda la tecnologia: qualsiasi cosa abbia un chip stuzzica la sua curiosità. Sviluppa anche applicazioni per vari sistemi operativi (sia su ambiente desktop che mobile). Potete seguirlo su Instagram, Facebook e Google+.

Quando pensiamo agli astronauti, nella nostra mente vediamo immagini di scienziati "fuori dal mondo", lontani anni luce dalle persone comuni per via delle loro grandi ambizioni e competenze. In realtà, dietro ogni grande progresso spaziale, si nascondono persone semplici, che hanno sì dedicato buona parte della loro vita allo studio, ma che hanno sentimenti, voglie e vizi come qualsiasi essere umano.
A estremizzare questo concetto arriva ora Alyssa Carson, una ragazza di appena 17 anni che potrebbe essere la prima persona a toccare il suolo di Marte. Conosciuta con il suo soprannome Blueberry, è finita nei giorni scorsi su tutti i giornali del mondo per essere la più quotata tra i candidati a raggiungere il pianeta rosso.
Nonostante la sua giovane età, Alyssa ha già raggiunto importanti traguardi: è stata la prima persona a completare il NASA Passport Program e a frequentare tutti e tre gli Space Camp, a soli 12 anni ha presenziato il panel MER 10 in diretta su NASA TV, è una dei sette ambasciatori del progetto Mars One e la prima ad accettare e superare le prove dell'Advanced Possum Academy. Oltre a questo, non mancano delle apparizioni in canali e programmi importanti come BBC, CBS e più recentemente in un episodio di Pickler & Ben, noto talk show statunitense.
E non è finita qui: Alyssa ha fatto anche parte del cast del documentario originale Netflix Generazione Marte. Insomma, un curriculum da invidiare, anche se lei ci tiene a sottolineare, con una disarmante umiltà, che la maggior parte del tempo la passa comunque a scuola, con i compagni di sempre.

Vuoi fare una cosa molto importante: essere la prima persona a mettere piede su Marte. Hai sempre avuto questo sogno? Cosa ha ispirato questa tua profonda passione per lo Spazio?
Ho sempre avuto questa idea di andare su Marte. Mi sono interessata per la prima volta quando avevo tre anni, mentre guardavo un cartone animato chiamato Backyardigans (in Italia "Gli zonzoli", ndr). Lo show parla di queste amichevoli creature che prendono parte ad avventure immaginarie nel loro cortile in ogni episodio. Uno degli episodi era una missione su Marte. Oltre a questo, papà si ricorda che gli chiedevo spesso di viaggi spaziali e di Marte, e se potessi andarci un giorno. Da allora ho continuato ad avere questa passione e l'interesse a diventare un'astronauta.

Qual è il tuo allenamento giornaliero/settimanale?
Non c'è mai un programma fisso. Ogni volta che mi alleno, come per l'addestramento alla sopravvivenza sott'acqua, vado nel luogo previsto per quella settimana e lavoro ogni giorno a quell'allenamento. La maggior parte del tempo vado semplicemente alle superiori, proprio come uno studente medio. Tuttavia, mi capita spesso di uscire prima per parlare a bambini di altre scuole o se arriva qualche altro impegno.

Avevi solamente dodici anni quando la NASA ti ha invitato a un panel a Washington DC, nel 2013, ma ci sono anche altre connessioni con questa Agenzia Spaziale. Puoi dirci di più sulle tue esperienze con la NASA? Sei stata la prima persona a frequentare tutti e tre gli Space Camp del mondo...
Quando mi sono interessata per la prima volta allo Spazio, i luoghi che volevo visitare erano gli Space Camp della NASA. Ho iniziato il mio obiettivo andando a quello di Huntsville, in Alabama. Da allora sono passata per i loro programmi 18 volte. Mentre ero lì, sono stata invitata allo Space Camp di Izmir, in Turchia, e successivamente ho frequentato quello di L'Aval, in Canada. Ho anche visitato tutti i NASA Visitor Center negli Stati Uniti, che sono sparsi in tutto il Paese. Questo ha fatto di me la prima persona a completare il NASA Passport Program. Puoi andare in ogni Visitor Center e ottenere un timbro.

Sei una dei sette ambasciatori del progetto Mars One. Pensi che questa sarà la prima missione con equipaggio umano su Marte?
Ci sono molte aziende che stanno lavorando per andare su Marte e naturalmente supporto tutti i loro progetti. È molto difficile dire chi arriverà prima tra le compagnie private e le agenzie governative. Ho sempre mantenuto le mie porte aperte per qualsiasi azienda fosse pronta ad andare per prima.

Questa è una domanda più personale. Come per la maggior parte delle cose nella vita, è necessario fare sacrifici e lavorare duro per diventare un'astronauta, soprattutto se il tuo sogno è quello di essere la prima persona a raggiungere Marte. Sembra che tu sia veramente vicina a questo, stai anche parlando a molti bambini in merito ai loro sogni. Vuoi lasciare un messaggio ai lettori di Everyeye?
Se hai un sogno, non importa quanto possa sembrare pazzesco, è importante che lavori duramente per realizzarlo. Se non sai da dove iniziare, non importa. Un modo per cominciare a lavorare sui tuoi obiettivi è semplicemente parlarne e farli conoscere alle persone che conosci. Non lo puoi sapere, magari chi ti sta vicino potrebbe conoscere qualcuno che fa quello che desideri fare. Quando hai un sogno, non mollare mai e non permettere a nessuno di portartelo via. Se i tuoi sogni cambiano, va comunque bene, continua a lavorare verso i nuovi obiettivi con la stessa forza di quelli precedenti.

Nota a margine: Bert Carson, padre di Alyssa, ci ha fatto sapere che la sua famiglia ha origini italiane, a partire dal suo bisnonno che emigrò negli Stati Uniti partendo dalla Sicilia. "Alyssa è la quarta generazione negli US", ha sottolineato il signor Carson.