Il mercato PC, e non solo, secondo Acer: intervista a Massimiliano Rossi

A New York abbiamo intervistato Massimiliano Rossi, Vice Presidente Product Business Unit di Acer, che ha parlato di PC ma anche di smartphone da gaming.

intervista Il mercato PC, e non solo, secondo Acer: intervista a Massimiliano Rossi
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La nuova lineup di prodotti Acer presentata di recente a New York arriverà nel corso delle prossime settimane in Italia. Al suo interno troviamo prodotti di ogni tipo, dai notebook ai monitor, con una particolare attenzione ai dispositivi da gioco. A differenza dei concorrenti però, Acer ha deciso di non puntare su uno dei trend del momento, ovvero gli smartphone da gaming, preferendo invece dispositivi più tradizionali e mantenendo il suo core business in un ambito più familiare, ovvero il mondo PC. Di questo e molto altro abbiamo parlato con Massimiliano Rossi, Vice Presidente Product Business Unit di Acer EMEA.

Everyeye: "Iniziamo dal mercato PC. Fino a qualche anno fa la crisi era evidente, con vendite in ribasso in diversi segmenti di mercato. Com'è la situazione oggi?"

M. Rossi: "Concentrandosi sull'Europa e sul 2017, il mercato dei personal computer è sicuramente in forte contrazione, con un decremento nel numero di pezzi venduti. Se guardiamo però dal punto di vista del valore, cioè quanto si è speso per l'acquisto di prodotti nel settore personal computer, la quantità di denaro spesa non è diminuita rispetto al passato. Questo ha portato a uno spostamento dell'attenzione degli utenti dai prodotti entry level a quelli premium.
Dal punto di vista tecnologico, oggi abbiamo raggiunto una qualità e una capacità di calcolo nei nostri prodotti talmente elevata che questi potrebbero durare molti anni una volta acquistati. Per quanto riguarda Acer, cerchiamo di fornire elementi per cui un utente finale sia motivato a cambiare, ad acquistare un prodotto nuovo. Questo soprattutto grazie a una famiglia di prodotti, gli Acer Swift, dispositivi ultra-leggeri, realizzati al 100% in metallo, che dal punto di vista delle prestazioni abbracciano le ultime tecnologie e offrono un design di rottura rispetto al passato. Questo è uno dei segmenti che ha permesso di vendere ad un prezzo superiore i nostri prodotti. Un altro segmento, menzionato più volte oggi, è la parte gaming, che si riferisce a uno specifico target.
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Everyeye: "Parlando di prodotti da gaming, quanto influiscono oggi sul fatturato?"

M. Rossi: "La parte gaming è cresciuta tantissimo dal 2016 al 2017 e sta continuando a crescere anche quest'anno nel primo trimestre 2018, ma molto meno. La prima cosa da fare è chiarie cosa si intende per gaming, perché nell'industria ci sono molte e differenti definizioni. Dal nostro punto di vista, una macchina gaming ha le capacità per poter giocare, quindi di norma è caratterizzata da una CPU di natura Core e da una scheda video GTX o Radeon, questo per noi definisce un prodotto da gaming.
Se guardiamo questa definizione e al settore mobility (notebook N.d.R), il mercato è oggi superiore al 10% in termini di pezzi venduti. Se guardiamo al valore tuttavia il dato è molto più alto, perché il valore medio dei prodotti gaming è molto vicino ai 1000€. Riallacciandoci a quello che dicevo prima, il gaming ha aumentato molto il valore medio di spesa degli utenti. Nonostante il numero minore di pezzi venduti, a valore il mercato è rimasto sostanzialmente invariato.
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Everyeye: "Abbiamo parlato molto del monitor Predator X27 durante l'ultimo anno, essendo stato mostrato per la prima volta al CES 2017. Come mai ci ha messo così tanto questo monitor ad arrivare sul mercato?"

M. Rossi: "La nostra mission, alle volte, è arrivare rapidamente sul mercato, anticipando trend e tecnologie, altre volte invece l'obbiettivo è differente. Quando parliamo di monitor con quel posizionamento (fascia Enthusiast N.d.R.), stiamo parlando del top, per evitare di lanciare un prodotto senza tutte le caratteristiche di qualità che questo determinato posizionamento richiede, abbiamo dovuto ritardare l'ingresso."

Everyeye: "Nonostante il costo elevato del monitor abbiamo riscontrato un forte interesse del pubblico"

M. Rossi: "Quando si parla di gaming c'è una forte componente emotiva, 'come vivo il giocare, quanta importanza do alla cosa'. Diventa una scelta anche emozionale, di conseguenza il prezzo passa spesso in secondo piano."

Everyeye: "Parliamo di eSport. Quanto influenzeranno le vendite hardware nei prossimi 5 anni?"

M. Rossi: "Questo è un trend spaventoso dal punto di vista positivo, se consideriamo non solo il mondo di chi gioca, ma anche il mondo di chi segue, la crescita è esponenziale. Tutto l'indotto si ripercuote su diversi ambiti dell'industria, non solo nel campo hardware. Si tratta di un forte driver di crescita per le aziende, per il mondo del gaming. Lo sforzo che abbiamo, come Acer, è quello di indirizzare correttamente il target di utenti.
Cerchiamo di essere presenti negli ambiti giusti, di lavorare con i giusti influencer, di essere considerati visibili in quella community, anche perché abbiamo una serie di prodotti perfetti per le richieste del mercato. Quindi sì, gli eSport sono un forte driver di crescita, è difficile però capire quanto questo potrà influenzare in modo diretto le vendite.
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Everyeye: "Come mai avete abbandonato il mercato degli smartphone?"

M. Rossi: "Purtroppo, Acer non è riuscita a raggiungere un volume di vendite tale da poter rendere questo business sostenibile. Questo è il problema. Se noi oggi guardiamo altre grandi aziende, senza fare nomi, che hanno volumi che sono notevoli, hanno comunque fortissime criticità sulla profittabilità di linee produttive smartphone, se escludiamo ovviamente i due top player, che non hanno problemi di questo tipo.
Ci sono dei segmenti in cui abbiamo dovuto rivalutare il nostro posizionamento, uno di questi è quello smartphone, per cui abbiamo preferito focalizzarci su soluzioni diverse, come l'Holo360, una videocamera con funzionalità in comune con gli smartphone, avendo Android, ma per la quale la value proposition non è il telefono, ma la possibilità di girare filmati a 360°, con upload in tempo reale su vari canali. Penso che questa sia una scelta vincente, perché in questo modo non dreniamo risorse verso quelle che sono le reali priorità
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Everyeye: "Cosa ne pensi degli smartphone da gaming? Ne stanno presentando molti ultimamente. Credi che in futuro anche Acer potrebbe puntare su dispositivi simili?"

M. Rossi: "È chiaro che, in questo caso, si sta parlando di un prodotto sul medio-lungo periodo, di cui potrei non essere ancora a conoscenza. A livello personale, e con le informazioni a mia disposizione, non penso che questa sia un'opzione, per il semplice motivo che ritengo sia un aspetto di marketing. Ormai le performance degli smartphone hanno raggiunto livelli elevati, in quanto a capacità computazionale e a disponibilità di memoria.
Quindi selezionare un prodotto e renderlo "gaming" mi fa pensare: cos'ha realmente di gaming? Qual è il reale valore di un prodotto che classifico gaming su uno che non è gaming?
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