Come scatta il nuovo OPPO Reno2 da 46MP? La prova delle fotocamere

Abbiamo testato le fotocamere del nuovo OPPO Reno2, flagship della società cinese che vuole impensierire i "grandi" sul fronte della fotografia.

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Negli ultimi anni l'innovazione tecnologica relativa agli smartphone ha di certo rallentato la sua corsa, portando sempre meno novità di grido agli appassionati, tranne che in un determinato settore: quello fotografico. La sfida dei grandi produttori sembra essere ormai quella di riempire i propri dispositivi di fotocamere adatte a ogni situazione.
Ebbene questa corsa sfrenata ha portato anche OPPO a creare un flagship dal prezzo aggressivo (499 euro di listino) e ben quattro fotocamere a bordo, dalla macro alla 2X, anche se il fiore all'occhiello del comparto è certamente la lente da 1X con sensore Sony da 48MP f/2.0. Che foto scatta dunque il nuovo OPPO Reno2? Andiamo a scoprirlo insieme, facendo talvolta anche il confronto con alcune delle migliori fotocamere attualmente presenti sul mercato smartphone: quelle del neo arrivato Apple iPhone 11 Pro.

Regina della risoluzione

Diciamolo subito: il nuovo OPPO Reno2 non si comporta affatto male quando c'è bisogno di scattare qualche fotografia on-the-go. Bisogna però fare molta attenzione a differenziare le varie fotocamere, perché ognuna si comporta a suo modo nella gestione della definizione, della luce e dei colori, una situazione non certo gradevole ma purtroppo comune a moltissimi device Android con lenti multiple (lo stesso iPhone 11 Pro ha uno scarto notevole fra le 1X-2X e la Superwide).

Significa che le migliori fotografie che scatteremo con il nuovo Reno2 arriveranno certamente dalla camera principale 1X a 46MP, campionessa di risoluzione e abbastanza brava a gestire quasi ogni situazione di luce (nella foto in basso potete vedere come, di fronte a un crop 100%, il livello di dettaglio resti molto alto). A differenza della mela morsicata, OPPO tende a scattare in maniera "meno elaborata" le sue foto, non ha ad esempio l'HDR attivo di default e il suo stile di scatto standard si avvicina molto a quello di una normale macchina fotografica digitale compatta.

Questo ha ovviamente dei Pro come dei Contro, nel senso che a volte il Reno2 tende a sottoesporre le sue fotografie o a esaltare alcuni colori rispetto ad altri; inoltre quando si ha davanti una grande differenza di luce, con fasci diretti e ombre marcate, si può incappare in qualche difficoltà, può dunque essere necessario attivare manualmente l'HDR - ma quanti utenti casual lo faranno davvero?
Al di là di questo piccolo compromesso, la camera principale di OPPO Reno2 vince sicuramente in quanto a risoluzione, con i suoi 46MP che possono fare la differenza qualora si vada a zoomare la foto oppure a ritagliarla.

Quando si ha a disposizione molta luce, e si usano dunque ISO bassi, anche la gestione dei colori è ben fatta, tutto cambia però man mano che il buio avanza. Il sensore si comporta in modo egregio anche in situazioni quasi disperate, conservando inoltre un buon livello di dettaglio, ovviamente però il rumore elettronico si fa sentire in maniera "decisa" appena si superano gli 800 ISO.

Se scattate principalmente foto grandangolari, con angolo di visione attorno ai 26mm, OPPO Reno2 saprà spesso regalarvi ottime soddisfazioni. Nel confronto diretto con iPhone 11 Pro che vedete in basso, notate come la foto sia palesemente sottoesposta, il che indica una elaborazione software poco aggressiva e una gestione della luce molto "cauta". Nonostante questo, la porzione di cielo a sinistra è vagamente "bruciata" in alcuni punti, cosa che invece non accade sul terminale Apple, decisamente più "carrozzato" nel gestire un'ampia gamma dinamica di default.

In quest'altro confronto diretto vediamo come OPPO Reno2 continui a sottoesporre anche in interni, con la luce del tablet che mette in evidente difficoltà la gestione della temperatura colore e i verdi al di fuori della finestra, in parte "bruciati". L'elaborazione software Apple è certamente superiore, restituisce una foto più luminosa, un bianco centrale meglio bilanciato e i verdi della finestra sono perfettamente leggibili.
Notate inoltre come questi ultimi siano più realistici e meno artificiali. Chiaramente parliamo di due terminali appartenenti a fasce di prezzo molto diverse, questo confronto però ci permette di capire come si comporta la fotocamera principale del Reno2 e cosa dobbiamo aspettarci dai suoi scatti.


Superwide

Il panorama cambia leggermente quando si passa alle altre fotocamere a disposizione. La lente Superwide ad esempio può contare soltanto su 8MP e la qualità non è paragonabile a quella principale. La risoluzione, e di conseguenza il dettaglio, cala drasticamente, soprattutto ai bordi dell'immagine. Al centro la definizione degli oggetti ripresi è più che accettabile, appena però si esce dal "cuore" della fotografia possiamo notare un calo qualitativo evidente.
Anche la gestione della luce e dei colori è molto diversa, con questi ultimi che sembrano più spenti del solito, mentre la gamma dinamica si assottiglia ed è più facile "bruciare" porzioni di immagine quando davanti abbiamo fasci diretti. Una camera da usare con estrema parsimonia, in condizioni di ottima luce e solo in caso di bisogno. Nello scatto in basso ad esempio è facile notare come la minore definizione impasti le nuvole attorno ai palazzi, facendole risultare quasi artificiali.

La situazione migliora leggermente quando si passa allo zoom 2X, anche dal punto di vista della risoluzione e del dettaglio grazie ai 16MP nativi. Con questa lente ci posizioniamo esattamente "in mezzo" fra le altre due, in termini qualitativi.
OPPO non è riuscita, come Apple, a pareggiare le performance della 1X e della 2X, rispetto alla camera principale dunque abbiamo ancora una volta una gestione dei colori più "ballerina" e un livello di dettaglio più indeciso, con la gamma dinamica totale che perde qualche punto e rischia più facilmente di "perdere delle informazioni" sulle alte luci.

In questo caso però non abbiamo distorsioni e la definizione è identica su tutta la fotografia, del resto una lente 2X da circa 50mm è più facile da gestire di una Superwide, la stessa mela morsicata ha incontrato più di un problema con la gestione della grandangolare.

Il nuovo flagship di OPPO poi pubblicizza anche la possibilità di effettuare scatti macro (da soli 2MP) e con zoom digitale 20X, queste modalità sono però alquanto "azzardate" e non offrono scatti di particolare qualità. Soprattutto lo zoom 20X è più un capriccio da scheda tecnica che altro, con scatti davvero troppo sgranati per essere utilizzati (neppure sui social network farebbero una gran figura...).

Nella foto in alto potete vedere come proprio lo zoom digitale 20X sia poco fruibile a livello pratico, può essere divertente per avvicinare qualche dettaglio molto lontano da noi e per bullarsi con gli amici, è però una modalità che userete raramente. Per vedere più fotografie scattate con OPPO Reno2 e a risoluzione originale, date pure un'occhiata alla nostra galleria su Google Foto.

Oppo Reno2 In relazione al prezzo a cui è venduto, ovvero 499 euro di listino, il nuovo OPPO Reno2 ha certamente un comparto fotografico interessante e completo. Possiamo infatti scattare Macro così come zoom 20X, anche se ogni lente e modalità ha qualità distinte. Il vero fiore all'occhiello del dispositivo è certamente la fotocamera principale 1X con sensore Sony da 48MP, vera campionessa di risoluzione, anche se non sempre impeccabile in termini di alta gamma dinamica ed esposizione, sarà probabilmente necessario ritoccare (anche un minimo) le fotografie in post-produzione poiché tendono a essere di default sottoesposte. Con la grandangolare si scende a 8MP e abbiamo un buon livello di dettaglio solo al centro della foto, con i bordi che perdono facilmente "grinta". Buono lo zoom ottico 2X, che permette di scattare foto con angolazione di circa 50mm senza grossi compromessi. Le restanti modalità digitali e la Macro a 2MP completano il quadro più per esigenze di scheda tecnica che altro, il vero motivo per cui acquistare il Reno2 è certamente altrove, nei 48MP principali senza grossi dubbi.