GeForce Now RTX 4080 alla prova: Ultimate di nome e di fatto

Abbiamo provato il nuovo tier Premium di GeForce Now, che con la versione Ultimate propone la potenza di una RTX 4080 con AV1 e NVIDIA Reflex.

GeForce Now RTX 4080 alla prova: Ultimate di nome e di fatto
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"Non gioco in cloud perché percepisco il ritardo". Senza mezzi termini, scordatevi di queste parole. Il nuovo abbonamento Ultimate di GeForce Now porta il Cloud Gaming di NVIDIA su un altro livello qualitativo e prestazionale.
Abbiamo giocato esclusivamente in streaming per una decina di giorni, avendo accesso sia alla nuova versione Ultimate che alla "vecchia" RTX 3080 per poter fare un confronto tra le due e l'esperienza è stata a dir poco entusiasmante: i tempi sono maturi per l'esperienza definitiva?

Cosa bolle in pentola

Nel corso della presentazione della RTX 4070 Ti, NVIDIA ha anche annunciato una grande novità per i suoi abbonati e per chi desidera provare il suo abbonamento premium di cloud gaming. Con il tier Ultimate arriva una valanga di novità, racchiuse in una semplice sigla: "RTX 4080".

Con la promessa di farci avere accesso alla potenza di una delle sue schede video più potenti, NVIDIA ha alzato ulteriormente l'asticella delle performance rispetto ai Superpod dello scorso anno, con cui ci hanno permesso di godere di una capacità di calcolo simile a quella di una RTX 3080, proponendo ora il gaming fino a 240 FPS sui titoli competitivi - alcuni lettori a questo punto potrebbero abbozzare un sorriso, ma ci arriveremo - e a risoluzioni Ultrawide oltre che 4K.
Rispetto a quest'ultima, però, quest'anno oltre alla potenza bruta in ballo c'è molto di più, perché l'architettura Ada Lovelace mette sul piatto anche altre feature tecnologie esclusive, a partire da un Ray Tracing migliorato e dalla possibilità di utilizzare il DLSS3 per titoli particolarmente pesanti, agevolandone la riproduzione ad alto framerate anche in 4K a massimo dettaglio.

Ma le vere novità di GeForce Now Ultimate sono ben altre: con la sua RTX 4080, il servizio di streaming di NVIDIA accoglie l'encoding AV1, permettendo a dispositivi che ne supportano il playback di beneficiare della grande efficienza di questo standard a parità di banda (attualmente è possibile sfruttarlo anche con laptop dotati di grafica integrata Iris Xe/RDNA2 e smartphone compatibili).
Altrettanto importante, anche l'implementazione di NVIDIA Reflex promette di cambiare diametralmente l'esperienza abbassando la latenza in una maniera mai vista prima.

NVIDIA Reflex... in streaming?

Come spiegato dal team verde, la tecnologia NVIDIA Reflex applicata al cloud gaming agisce in maniera differente rispetto a quanto offerto sui titoli in locale. In quest'ultimo caso, infatti, è compito e interesse degli sviluppatori integrarla nella propria pipeline per ridurre la backpressure sulla CPU.

Nel caso di GeForce Now, invece, l'ottimizzazione della libreria è parzialmente appannaggio di NVIDIA stessa, che può operare con una maggiore libertà di manovra a livello di piattaforma. Ma come funziona esattamente?
NVIDIA Reflex, oltre ad agire sulla pipeline del gioco, sincronizza i fotogrammi prodotti con quelli trasmessi in streaming. Questo, oltre a ridurre la latenza, consente di migliorare la fluidità dell'esperienza abbattendo tearing e altri artefatti. L'effetto di Reflex può essere ulteriormente amplificato se si è in possesso di un monitor con NVIDIA G-SYNC, promettendo un'esperienza senza precedenti soprattutto nei titoli competitivi.

Scendendo ancora più nel dettaglio, l'idea alla base è quella di forzare la pipeline a produrre nuovi frame solo quando possono essere trasmessi correttamente, creando una sorta di collo di bottiglia che ne ottimizza la fluidità generale e la responsività garantendo che all'occhio arrivino solo fotogrammi nuovi e mai materiale in ritardo: stiamo parlando di un tempo di risposta dal clic al fotogramma inferiore ai 40 millisecondi, che diventano 35 se si gioca in modalità Competitiva a 240 Hz in Full HD (si imposta direttamente dalle impostazioni di GeForce Now, nella sezione Qualità).

Abbiamo provato questa modalità su tutti i dispositivi a nostra disposizione e in ogni contesto di rete. È possibile beneficiare della modalità a bassa latenza in FullHD e altissimo framerate con considerevole soddisfazione. Tuttavia, per farlo siamo dovuti salire molto rispetto alle raccomandazioni di NVIDIA (che suggerisce almeno 35 Mbps): in linea di massima si riesce a giocare con buona fluidità anche con importanti limiti di rete ma, per esempio, con circa 50 Mbps a disposizione in WiFi 5 la perdita di pacchetti e l'instabilità della banda non ci hanno consentito di registrare sessioni del tutto fluide, tra massicci frame drop e schermate verdi.

La connessione cablata rimane il metodo d'elezione, ma anche in WiFi 6 con una rete FTTC a 100 Mbps effettivi non abbiamo riscontrato problemi di sorta, con eccezionali tempi di risposta che non ci hanno fatto rimpiangere la riproduzione in locale (se non per una massiccia compressione dell'immagine dovuta evidentemente al tipo di modalità).

Non crediamo che sia ancora il momento per ritenerlo un metodo d'elezione per il gaming professionale, ma se vorrete iniziare un percorso competitivo potrete assolutamente prenderlo in considerazione sia per consistenza del flusso video che per tempi di risposta, che nel nostro caso tra clic ed evento a schermo viaggiavano a una media di 42 millisecondi su Destiny 2 e 35 su Apex Legends.

Come funziona, quindi?

Al di là dello scenario competitivo, giocare con l'abbonamento Ultimate di GeForce Now è stato entusiasmante anche per prestazioni e qualità visiva. La potenza della RTX 4080 viene espressa a pieno schermo su Cyberpunk 2077, dove è possibile giocare a risoluzione nativa a 60 FPS a 1440p o 30 in 4K. Attivando il DLSS 2 con preset qualità si può alzare l'asticella fino a 100 e 50 fotogrammi al secondo, rispettivamente.

Ottimi anche i risultati offerti da Far Cry 6, dove in Ray Tracing Ultra e Texture HD è possibile giocare in 4K a una media di 90 FPS, o ancora Dying Light 2, con i suoi 35 FPS, sempre garantendo una responsività migliorata rispetto a quanto proposto con l'abbonamento RTX 3080 e di gran lunga superiore rispetto ad altri servizi (rispetto a Xbox Cloud Gaming, per esempio, anche il solo aumento di framerate consente di ridurre la latenza).
Infine, la qualità visiva: lo spettacolo prende vita con lo standard AV1, riducendo ancora di più la differenza tra piattaforma liquida e riproduzione in locale.

Nelle migliori condizioni di rete e con una macchina compatibile a disposizione, la compressione video diventa ora quasi impercettibile, eccezion fatta per le aree più periferiche e in condizioni di scarsa illuminazione della scena riprodotta, dove eliminarlo del tutto non è semplice per questo tipo di trasferimento, come spesso non mancano di ricordarci anche comuni servizi di intrattenimento come Netflix e Disney+.
Sia chiaro: l'encoding H.265 non è inferiore a livello qualitativo, ma in condizioni di rete stringenti AV1 diventa praticamente insostituibile, come dimostrano le nostre comparative su Cyberpunk 2077, effettuate nella medesima situazione.

Il top, ma...

Siamo di fronte alla migliore offerta possibile nel mercato dei servizi di cloud gaming così come lo eravamo già lo scorso anno, ma l'attuale proposta di NVIDIA risulta superiore a qualunque aspettativa.
Resta da sciogliere il nodo prezzo, con una nota positiva e una negativa: 19,99 euro al mese possono sembrare tanti e lo sono, soprattutto per un'offerta che non propone giochi inclusi nel prezzo (se non Free-to-play, a differenza del Game Pass di Microsoft), ma rispetto al passato il prezzo resta invariato sbloccando ulteriori possibilità a chi già era abbonato con tier RTX 3080, che verrà ora spostato sul piano Ultimate automaticamente con tutti i benefici del caso.

Guardando al tipo di proposta, appunto, ricordiamo che la convenienza di Xbox Cloud Gaming risulta a oggi imbattibile persino dall'agguerrita concorrenza di PlayStation Plus con il suo livello più elevato.
Perché NVIDIA continua a innovare e migliorare, allora? È evidente che la sua proposta abbia una discreta appetibilità, complice la presenza di un livello totalmente gratuito che consente perlomeno di provare il servizio, per poi decidere se concedergli una possibilità pagando 19.99 euro per un singolo mese.
Inoltre, chi ha un backlog importante su Steam, Epic Games e Ubisoft senza possedere una macchina all'altezza verrà maggiormente attirato dalla proposta verde, che proprio in quest'ottica ha dimostrato tutta la sua sostenibilità rispetto alla ormai defunta Stadia, offrendo prestazioni e qualità ormai prive di compromessi anche per gli occhi più attenti.